Sampdoria: sconfitta immeritata ma si esce a testa alta

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Ancora una volta la Sampdoria si deve arrendere ad un Milan tutt’altro che irresistibile, capace in una delle poche occasioni avute, di vincere contro una squadra, alla quale, non gli si può rimproverare niente. E’ stata un’altra sconfitta a testa alta ed immeritata.

Un match che sembrava, ormai, incanalato sullo 0-0 ma che, a cinque minuti dalla fine, ha visto protagonista in negativo Skriniar che con la sua “cappella” regala tre punti immeritati ai rossoneri: il difensore riceve palla, si incespica col pallone e Suso gli ruba il possesso servendo poi il cecchino Bacca, che non sbaglia. Davvero un peccato e, per certi versi, anche rabbia per come i ragazzi di Giampaolo hanno condotto la gara, provando in tutti i modi ad andare in vantaggio. Il gol, alla fine, non è arrivato un po’ per merito di Donnarumma, un po’ per sfortuna ed un po’ per demeriti del guardalinee…….I rossoneri a parte il gol, ripetiamo su un regalo di Skriniar, fino all’entrata di Bacca non si sono mai resi pericolosi ma una volta entrato, il colombiano ha creato più di quanto i suoi compagni erano riusciti a fare in precedenza, specialmente con un tiro finito sul palo, grazie alla deviazione del portierone blucerchiato, che anche ieri sera la sua parata l’ha fatta, forse l’unica assieme al tiro di Suso.

Purtroppo la Samp raccoglie poco, pochissimo di quello seminato tra Roma e Milan, ma ancora una volta il gioco si è visto cosi come la grinta e la qualità, fattori determinanti per il prosieguo del campionato e che come nella vita, anche nel calcio, il lavoro paga e pagherà. L’importante è che i giocatori non si scoraggino, non sembra essere una caratteristica di quest’anno per fortuna, e vadano avanti seguendo mister Giampaolo. Ieri sera ha brillato poco Praet, forse ancora in cerca della condizione migliore, che sembra doversi inserire ancora negli schemi del tecnico blucerchiato oltre che adattarsi ai ritmi del calcio italiano, sicuramente molto più elevati di quello belga. Il resto della squadra ha giocato benissimo, anche lo stesso Skriniar ha condotto una partita diligente in difesa al fianco di Silvestre, ma l’errore commesso sul finire del match è troppo evidente per passarci sopra. Nelle sue, fin qui, poche presenze in blucerchiato ne ha già combinate parecchie: esordio con la Lazio ed ammonizione, dopo pochi minuti dalla sua entrata, per un fallo sciocco al limite dell’area che poteva costare cara in termini di salvezza; con la Juventus rigore ed espulsione; con la Roma, entra e causa il rigore-non rigore per troppa foga; ed infine ieri sera……Con questo, però, non vuol dire che il ragazzo non sia adatto, ma starà a Giampaolo, se crede in lui, migliorare alcune lacune evidenti, soprattutto in termini di concentrazione. Ora arrivano due trasferte consecutive storicamente ostiche per la Samp, contro Bologna e Cagliari, ma se la squadra continuerà cosi i risultati arriveranno ed almeno una vittoria ce la si può attendere.

Infine, ieri sera, la tifoseria blucerchiata ha dimostrato che il risultato conta fino ad un certo punto, quando si è orgogliosi di vedere la propria maglia onorata fino all’ultimo secondo. I tifosi blucerchiati si dimostrano ancora una volta, maturi e capaci di tributare il doveroso applauso nonostante una scottante sconfitta. Avanti cosi ragazzi. Forza Samp!

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