Sampdoria: Pari nel finale. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

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GENOA, ITALY - OCTOBER 02: Bruno Fernandes of Sampdoria celebrates after scoring the equalizing goal during the Serie A match between UC Sampdoria and US Citta di Palermo at Stadio Luigi Ferraris on October 2, 2016 in Genoa, Italy. (Photo by Getty Images/Getty Images)

Sampdoria-Palermo finisce 1-1. Per i blucerchiati si interrompe una striscia di quattro sconfitte consecutive, grazie ad una prodezza balistica, nell’ultimo minuto di recupero (INCREDIBILE), di Bruno Fernandes. Resta da capire se il bicchiere, dopo il pari di ieri, sia mezzo pieno o mezzo vuoto.

Da una parta è mezzo pieno poiché, come detto prima, viene interrotta questa striscia di sconfitte, tornando a fare un punto che può e deve dare fiducia a questa squadra. Punto positivo per come si era messa la gara, subendo una punizione, lo svantaggio, fin troppo esagerata per come stava andando il match; e poi per come è arrivato il pari: proprio nell’ultimo giro d’orologio, caratteristica che è sempre mancata alla Sampdoria, anzi spesso negli ultimi minuti lo si subisce il gol, come quest’anno a Roma, Cagliari, ecc…..Quindi aver pareggiato, con un gol meraviglioso di B.Fernands, al suo secondo gol in blucerchiato, subentrando dalla panchina è un altro aspetto positivo.

Adesso, però, occorre analizzare il bicchiere mezzo vuoto: è indubbio come ci sia stato un passo indietro dal punto di vista del gioco, forse anche a causa dei risultati negativi che hanno demoralizzato la squadra, specialmente contro Bologna e Cagliari. Anche ieri, i ragazzi di Giampaolo non hanno espresso quel gioco spumeggiante ammirato nelle prime gare, lasciando spazio a molti errori individuali con appoggi sbagliati ed una fluidità/circolazione della palla macchinosa. Poco ispirato Muriel, che inizia a dar di mollo come l’anno scorso, poco ispirata la squadra: il colombiano, ieri, ha avuto si un paio di occasioni mettendo in serie difficoltà la retroguardia rosanero, ma molte volte si distaccava dalla partita, forse per stanchezza, come il suo compagno di reparto Quagliarella, il quale sta subendo un’involuzione evidente. E’ vero che i due attaccanti hanno risentito della poca fluidità del gioco, ma da un talento come Muriel ci si aspetta sempre un lampo di classe come mostrato ad Empoli, con l’Atalanta e la Roma.
L’altro aspetto negativo riguarda la difesa. Sala prima e Skriniar poi hanno gestito malissimo il gol del Palermo: Sala, palesemente stanco, ha invitato Silvestre ad uscire sul portatore di palla lasciando la difesa sguarnita con il solo giovane slovacco, il quale, invece che preoccuparsi di marcare Nestorovski, si avvicina al suo compagno di difesa, salvo poi esser preso in contro tempo dall’assist decisivo ed arrivare in ritardo sulla chiusura, lasciando tutto il tempo e spazio all’avversario di segnare. Pare che Skriniar sia afflitto da una maledizione: in area avversaria riesce a sbagliare almeno un gol a partita. mentre nella propria fa il contrario, aiutando gli avversari a segnare (ridiamoci su!!!).

Incomprensibile, poi, l’esultanza del macedone sotto la Sud, redarguito a dovere da uno dei pochi giocatori/tifosi che sanno cosa vuol dire subire un affronto tale. Ebbene Viviano si è messo nei panni dei 10.000 tifosi della Sud agendo come avrebbe reagito ognuno di loro.

Un peccato non aver vinto ieri, anche perché ora si va a Pescara, poi c’è il Derby, partita a se ma nella quale i punti valgono per la classifica. Dopo si andrà allo Juventus Stadium, si riceverà l’Inter, poi a Firenze ed infine il Sassuolo in casa. 6 partite maledettamente complicate nelle quali servirà tutto: cuore, grinta, umiltà, organizzazione, qualità e freschezza fisica e mentale, che ci si augura si trovi in queste due settimane di pausa di campionato.

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