Sampdoria: keep calm e testa al derby

398

2 punti in 6 partite, va bene; nelle prossime 6 giornate, alla Sampdoria, aspettano sfide maledettamente complicate, va bene. Ma ora calma, non è il momento di sentenziare l’operato di Giampaolo, che vorrebbe dire quello della società. Esonerarlo significherebbe fallire un’altra, l’ennesima, stagione. Per sostituirlo con chi, con quali obiettivi se non quelli di una salvezza? Perché bisogna capire che la realtà blucerchiata, al momento, non può che essere questa. Tanto vale pazientare, che non vuol dire accettare questa situazione, ma avere un minimo di fiducia in questo mister, siamo solo all’ottava giornata di campionato.
Ormai l’esasperazione nel calcio italiano è una costante, la Sampdoria ha rappresentato per più di dieci anni un’isola felice, una mosca bianca non esonerando mai, a stagione in corso, il proprio allenatore fino al 2011, anno della drammatica retrocessione. Da lì in poi si sono susseguiti una serie di errori, che si stanno protraendo fino ad oggi, e che non hanno fatto altro che “giocare” con la pazienza di una tifoseria, storicamente, molto paziente nei confronti delle scelte societarie.
La partita di Pescara è stata, forse, la peggiore della gestione Giampaolo: una squadra apparsa molto simile a quella dell’anno scorso, molla e con un giro di palla molto macchinoso, fine a se stesso, e poca lucidità. Parliamoci chiaro, sabato per come si era messo il match, era una partita da vincere, anche in vista del derby e delle altre sfide complicatissime. Dopo un’ora di superiorità numerica, le occasioni più importanti, per trovare nuovamente il vantaggio, sono arrivate nel finale ma ormai era troppo tardi. Il mister, probabilmente, qualche scelta di formazione l’avrà pure sbagliata ma chi, più di lui, ha in mano la condizione della squadra per capire chi è pronto per giocare.
Ora, nella settimana del derby e all’inizio di un ciclo di ferro, credo sia autolesionistico criticare la squadra e l’allenatore. Occorre far sentire il nostro appoggio e non la nostra rabbia che sarebbe solo controproducente sia per loro che per noi tifosi o perlomeno, se proprio è necessario polemizzare, lo si faccia in modo costruttivo. Non, ad esempio, rispolverando il “tormentone Cassano”, anche un suo reintegro, al momento, non sarebbe la risposta a tutti i male della Sampdoria.
Da parte della squadra invece, specialmente nella prossima partita, è doveroso aspettarsi un altro tipo di prestazione, altrimenti, il rischio che finisca come l’ultima stracittadina è molto alto. Con questa società il rischio è quello che, ogni mattina, alzandosi si possa apprendere il licenziamento di Giampaolo. Ormai Ferrero a questo ci ha abituato, a navigare a vista, a dire una cosa e farne un’altra, ma personalmente, cambiare ora l’allenatore, sarebbe la scelta più sbagliata che si possa fare. Si creerebbe solo confusione attorno ad una squadra che ha bisogno di tutto, tranne che di questo. Ma si sa: il derby, purtroppo, sarà un crocevia importante per il futuro di questa stagione. 
La squadra ed il mister, in questa settimana, devono stringersi, diventare una cosa sola, lasciare fuori tutte le critiche, polemiche, pensare solo a lavorare per dare tutto sabato: c’è un derby da vendicare ed un onore da ritrovare.
Forza Mister, Forza ragazzi!!!! sabato vogliamo vedere 11 LEONI!!!!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.