Rodriguez resuscita e stende il Pisa a Cesena

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Sconfitta pesante quella rimediata dal Pisa al Manuzzi di Cesena al termine di una partita stregata in cui alla scarsa vena offensiva dei nerazzurri ha risposto la concretezza dei padroni di casa e del suo numero nove Rodriguez che, a secco da tempo immemore, mette a segno una doppietta e chiude la partita. Comprensibilmente amareggiato Gattuso nel dopo gara.

Non ci voleva. Dopo sette turni lontani dai tre punti e dopo la sconfitta casalinga col Perugia il Pisa si presentava a Cesena, penultimo in classifica, reduce da tre sconfitte di fila, con l’unico obiettivo di vincere per muovere una classifica che inizia a farsi calda. Obiettivo certamente non facile data la situazione di certo non migliore dei padroni di casa che, dopo il cambio di allenatore, con Camplone in panchina aveva esordito con una sconfitta sul campo del Brescia.

I nerazzurri si presentano privi dei nazionali Ujkani e Cani, oltre che degli infortunati di lungo corso Tabanelli e Polverini, con Mannini in panchina dopo l’infortunio muscolare. I nazionali si presentano a sorpresa al campo con Ujkani che corre ad abbracciare il suo giovane sostituto Cardelli prima di andare a sedersi in panchina. Cani prova a fare un piccolo riscaldamento ma Gattuso non lo inserisce tra i calciatori a disposizione. Tra gli undici titolari spicca Peralta a supporto della coppia d’attacco Eusepi-Varela mentre Verna-Di Tacchio-Sanseverino compongono il trio di centrocampo. In difesa Golubovic, Crescenzi, Lisuzzo e Longhi.

La partita non offre particolari emozioni fino alla mezz’ora quando Rodriguez, l’attaccante spagnolo che non provava il piacere del goal da circa due anni, prima supera Lisuzzo, entra in area e serve Ciano il cui destro è deviato in angolo, poi, due minuti più tardi sfrutta il perfetto assist di Dalmonte superando da pochi passi l’incolpevole Cardelli. E’ la rete del vantaggio Cesenate.

La reazione nerazzurra è quasi immediata e poco dopo Eusepi, atterrato in area da Balzano reclama il calcio di rigore ma l’arbitro Chiffi fa segno di proseguire. L’infortunio di Crescenzi al 35′, sostituito da Del Fabro, è l’unica nota prima dell’intervallo.

Nella ripresa il Pisa pare prendere maggiori iniziative ma le numerose palle giocate non terminano mai in una azione da goal. Numerosi i passaggi, anche ai limiti dell’area di rigore, terminano sistematicamente con un nulla di fatto e con il portiere avversario inoperoso. Il Cesena, da parte sua, senza grande sforzo né trame di gioco trascendentali, controlla e ribatte impegnando Cardelli prima con Ciano su calcio di punizione poi, sulla corta respinta del portiere pisano, con Kone che fallisce da pochi passi colpendo il palo. Nel frattempo ha fatto il suo ritorno in campo Mannini, tra gli applausi dei pisani presenti, al posto di Peralta, ma è proprio da un suo errore che Laribi in contropiede per poco non beffa Cardelli con un pallonetto dalla distanza che esce di poco. Il Pisa si rende pericoloso un’unica volta con Mannini innescato da un’azione Varela – Verna, ma il suo destro termina innocuo tra le mani di Agliardi. A nulla serve l’inserimento di Gatto. Il forcing disordinato dei nerazzurri nel finale ha come unico esito il contropiede del Cesena con Rodriguez che al 51′ fugge ancora a Lisuzzo e infila Cardelli col piatto destro. Due a zero e triplice fischio.

Inutile dire che la situazione inizia a farsi delicata ed è proprio Gattuso a sottolinearlo nel dopogara quando analizzando la partita osserva quanto oggi più che mai è stata evidente la difficoltà nel concludere a rete. Ma il mister nerazzurro inizia a cogliere segni di insofferenza in qualcuno dei suoi ragazzi e lui stesso inizia a sentire la fatica nel contenere il suo carattere e mantenere la calma. C’è a questo punto la fortissima esigenza di una società. Appare chiaro che una squadra stanca e ferita, di fatto tenuta in piedi da un allenatore abbandonato a se stesso, inizia a cedere.
Occorre intervenire prima che sia troppo tardi.

La CLASSIFICA della Serie B
Il TABELLINO del Match
Le parole di GATTUSO e FREGGIA  a fine gara

Foto A.Cassisa EOraParloIo.it
Fonte : EOraParloIoPisa

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