Connect with us

Ultime News

Focus F1: Una vita da mediano

Jenson Button, pilota della McLaren Honda, lascerà il proprio sedile a fine stagione. Ripercorriamo insieme, la sua vita da pilota.

A fine stagione, Jenson Button, lascerà vacante il suo sedile in McLaren, a favore della nascente stella Vandorne, ma non abbandonerà il circus, ne tantomeno la Formula 1, rimanendo come terza guida della stessa McLaren, concedendo alla sua vita da pilota, un anno in pieno relax, ma tanto come dice qualcuno ironicamente, qualche Gran Premio pure lo farà, tanto Alonso tutte le gare non le fa.

Jenson Button, nasce a Frome, nel 1980. Britannico, vive le sue prime esperienze nel mondo dei kart all’età di 8 anni. Nelle formule minori, fa man bassa di vittorie e trofei, attirando in breve su di se, gli occhi del circus della Formula 1.

I primi passi in F1. Su di lui, subito vivo l’interesse della Williams, che lo preferisce a Bruno Junqueira, per prendere il posto di Alessandro Zanardi. Dopo un’annata altalenante, viene dato in prestito alla Benetton Renault per due annate, che si rivelarono assai negative, data le difficoltà della scuderia. Viene sostituito al termine della seconda stagione da Fernando Alonso, giovane pilota, appena arrivato dalla Minardi.

L’approdo alla B.A.R. e la prima vittoria in F1. Insieme a Jacques Villeneuve, approdo nella British American Racing. Dopo una prima stagione non fortunata, condizionata da un brutto incidente nel Principato di Monaco, riuscì nel 2004 a dar estro al suo valore, con lo stradominio Ferrari che imperversava, riuscì a chiudere la stagione in terza posizione piloti, con presenza costante sul podio, senza però ottenere mai una vittoria. La stagione seguente, invece, si rivelò un disastro, con prestazioni al di sotto delle aspettative.

Nel 2006, entra in scena la Honda, che rileva la B.A.R. e dopo 113 Gran Premi, conquistò la sua prima vittoria, nel Gran Premio d’Ungheria, approfittando dei mutevoli cambiamenti del meteo e avvalendosi così dell’appellativo di “mago della pioggia”.

Nelle stagioni 2007 e 2008, Honda non approntò una macchina all’altezza del campionato, che costrinsero il pilota britannico a lottare costantemente per le retrovie.

La svolta e la genialata di Ross Brawn. Honda decide quindi di chiudere i battenti e lascia in bilico il futuro di Jenson Button e quello del compagno di squadra Rubens Barrichello. Fin quando Ross Brawn, con l’aiuto di alcuni soci non decide di rilevare il team e chiamarlo col proprio nome. Il 2009 fu l’anno della grande polemica relativa ai regolamenti e ai tanto contestati diffusori irregolari. Infatti, i top team dell’epoca, andarono in grossa difficoltà e il campionato vide una lotta tra Brawn Gp, Red Bull e Toyota che erano riuscite a sfruttare il buco del regolamento e ad avere un importante vantaggio su tutte le dirette avversarie. Tale vantaggio permise a Button di laurearsi campione del Mondo, in uno dei più grandi colpi di genio che si siano visti nel campionato automobilistico più importante del mondo.

Una vita in McLaren. La Brawn Gp, chiuse i battenti dopo una sola stagione, rimanendo la scuderia, a livello di percentuale, più forte di tutti i tempi. Button, firmò per la McLaren, dove ha collezionato 8 vittorie nelle prime 3 stagioni, per poi subire il decadimento della scuderia, anche complice il distaccamento con Mercedes e il ritorno di Honda. Infatti, nelle ultime due stagioni, insieme al compagno di squadra Fernando Alonso, vive un continuo calvario, con una vettura più ferma per problemi tecnici, che a punti.

La sua vita da mediano si concluderà, forse, quest’anno. E’ il circus della Formula 1, perderà uno dei piloti più capaci che abbiano corso in questi ultimi 10 anni.

Click to comment

Chi Siamo

Siamo un gruppo di tifosi – aspiranti giornalisti con l’idea di raccontare le emozioni del calcio e dello sport.

Mail : info@tifoblog.it

I Nostri Partner :

Scrivici!





Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio

More in Ultime News

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: