Prandelli: lo Sporting come rampa per risalire

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Il tecnico valenciano nuovo, ossia Prandelli lavora sulla parte fisica per la partita di domenica mentre ci sono nuovi guai societari

PRANDELLI E VALENCIA: SI INIZIA CON I GUAI SOCIETARI

Nella settimana della Festa della Comunità Valenciana, che si è tenuta il 9 ottobre come ogni anno, un altro problema societario si aggiunge a quelli già presenti. La Commissione Europea ha sanzionato la Comunità Valenciana (la Regione) a pagare 23,3 milioni di euro per una vicenda del 2009. Spiega il Levante (il principale quotidiano della Comunità Valenciana) che si tratta di una sanzione originata dall’illegalità dell’atto per cui l’Instituto Valenciano de Finanzas (IVF) diede l’avvallo per un prestito di 75 milioni di euro da parte di Bankia con il quale la Fondazione del Valencia acquistò la maggioranza del club in termini di azioni.

Il Presidente della Comunidad dice al Levante che “abbiamo perso uno dei ricorsi, ma resta in piedi l’altro. Non ho l’informazione qua a Cuba (dove si trova in visita). Il direttore dell’IVF Manuel Illueca è colui che ha in mano tutti i dati”. Una vicenda che potrebbe allontanare ancora di più gli animi dei tifosi dal Valencia CF in un’epoca in cui i cittadini sono sfiduciati dalle istituzioni e anche i tifosi più agguerriti non saranno d’accordo con gestioni societarie passate con i conti un po’ allegri e le commistioni tra pubblico e privato.

PRANDELLI: I PRIMI PASSI

Nel frattempo Prandelli comanda gli allenamenti e ha riesumato anche la rampa che veniva usata da Ranieri, per potenziare i giocatori a livello fisico ed eliminare gli acciacchi muscolari. “Desidero che la squadra abbia un livello fisico più alto. Bisogna redistribuire le forze. Non mi piace che ci siano giocatori che corrano 12 km in una partita e altri che ne facciano 9. Voglio che tutti i giocatori formino un’unica massa di lavoro” dichiara Prandelli a Superdeporte.

PRANDELLI: LE PRIME IDEE DI MERCATO

Nel frattempo l’allenatore italiano vorrebbe due connazionali per la fase d’attacco: Simone Zaza ex Sassuolo e Juventus che gioca al West Ham in Premier League e Alberto Gilardino, attaccante di 34 anni dell’Empoli, che ancora non ha fatto goal quest’anno.

Nel frattempo Peter Lim nomina un nuovo Consigliere Esecutivo da Singapore, Anil Murthy, che ha lavorato a Parigi per l’Unesco quattro anni.

PRANDELLI VA VERSO L’ESORDIO: C’E’ LO SPORTING GIJON

Domenica ore 18.30 si torna in campo contro lo Sporting Gijón in terra asturiana. I rojiblancos hanno 7 punti in 7 partite frutto delle vittorie contro Athletic Bilbao alla prima giornata con goal di Duje Cop e Victor Rodríguez, del pareggio nella seconda giornata per 0-0 con l’Alavés e dei 3 punti contro il Leganes alla terza giornata. In rete andarono Cop e Nacho Cases, con 7 punti in 3 giornate lo Sporting sognava ma poi sono arrivate 4 sconfitte consecutive: molto dure quelle per 5-0 contro l’Atletico Madrid e col Barcellona in casa, non meno difficili da digerire quelle contro il Celta Vigo per 2-1 (in rete sempre Cop) e contro il Deportivo (in rete Álvarez). Lo Sporting vuole invertire la rotta e vuole farlo proprio contro il Valencia CF di Prandelli.

L’allenatore Abelardo Fernández cercherà di vincere la sfida a centrocampo contro l’italiano che invece opporrà un 4-2-3-1 con Alves in porta, in difesa Garay, Mangala, Abdennour e il richiestissimo Joao Cancelo. A centrocampo Pérez e Suárez a proteggere la difesa, davanti a Parejo, Medran, Santi Mina con Rodrigo unico attaccante. Lo Sporting dovrebbe opporre Pichu in porta, Lillo, Jorge Merè, Amorebieta e Isma Lopez in difesa. A centrocampo Nacho Cases, Sergio Alvarez e Lora, due mezzepunte Victor Rodriguez e Burgui con Cop che vuole mettere in difficoltà i centrali valenciani.

Sarà una bella partita. Prandelli vuole iniziare subito bene, ma il pubblico de El Molinón, oltre 23.000 spettatori, è pronto a incitare gli asturiani alla vittoria. Amunt Valencia – si sente dalle peñas – mugugnando però per quei 23 milioni che alcuni dicono che il Club dovrebbe restituire ai cittadini.

A cura di Alessandro Delfiore

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