Palermo: 7° sconfitta di fila. Su col morale! E’ pur sempre un record.

158

Poche storie: così non si va da nessuna parte, nemmeno la Serie B meriterebbe di avere una squadra così poco equipaggiata in tutti i settori. Il Palermo deve provare almeno a salvare la faccia e mostrare un po’ di orgoglio.

E dire che la partita contro la Lazio ha visto il Palermo più solido a centrocampo e più propositivo in attacco anche se la mira non era quella di un cecchino e Strakosha alla fine ha potuto passare un pomeriggio di quasi assoluto relax.
La differenza l’ha fatto il livello tecnico dei giocatori biancazzurri.
Per un tempo infatti Morganella e Aleesami hanno contenuto le giocate sulle fasce di Anderson e Keita. Peccato però che sulla fascia c’era anche Basta, tornato in forma, bravo a superare gli avvesari in corsa e a formire l’assist per il gol di Milinkovic.

Se crei poco devi sfruttare al meglio ogni occasione.

Non si può pretendere che Nestorovski metta in rete ogni pallone che gli arriva nei piedi o sulla testa. Ma le occasioni per pareggiare non sono certo mancate.
Più concretezza davanti, magari supportando il centravanti con qualche inserimento dei centrocampisti sarebbe l’ideale, se solo il Palermo avesse centrocampisti bravi ad inserirsi (non vorremmo però che Zamparini adesso assuma anche un consulente per gli inserimenti dei centrocampisti…).
E quel Quaison, eterna giovane promessa, che non riesce ad essere costante nè utile al gioco dei rosanero, è la dimostrazione di come ogni giocatore rosanero in questo momento sia sopravvalutato.

Giocatori e tifosi.

Non manca il supporto dei fedelissimi nè si possono accusare i calciatori rosanero di non dare il massimo.
Ma è inutile nascondere il malumore che si respira in ogni angolo dello spogliatoio e la rassegnazione di chi la domenica va al Barbera certo di ricevere un’altra batosta.
Una vittoria servirebbe a tutti, magari come regalo di Natale anticipato, ma è difficile pensare di ottenere punti già da domenica prossima, al Franchi contro la Fiorentina.

E De Zerbi?

Mettiamola così: in serie B con gli stessi giocatori, De Zerbi riporterebbe il Palermo in serie A senza preoccupazioni particolari.
Forse è un po’ testardo (chi non lo è?), ma ha provato più moduli e ha cercato di esaltare le qualità (poche) dei giocatori che ha in rosa.
Esonerarlo può servire solo al morale, non certo ad ottenere punti salvezza perchè, usiamo una frasescontata, nessuno ha la bacchetta magica o come diciamo in Sicilia “cucinala come ti pare, ma la zucca rimarrà sempre zucca” (in dialetto renderebbe di più, ma la capiremmo in pocherrimi).
Intanto, come se fosse all’anonima alcolisti, Zamparini riceve un gettone perchè è da sei mesi che non esonera nessuno.
Applauso a Maurizio.