Connect with us

Ultime News

Camplone torna al 4-3-3 ed il Cesena espugna Pisa

Cesena di Camplone a Pisa

Finalmente Camplone cambia modulo ed il Cesena sbanca l’Arena Garibaldi in un match cruciale: decide il guizzo vincente di Ciano ad inizio ripresa

Errare humanum est, perseverare autem diabolicum. Mi rendo conto che scomodare Sant’Agostino per una partita di calcio potrebbe sembrare fuori luogo, ma la mia personale misura era abbastanza colma dopo le ultime non certo memorabili esibizioni del Cesena, che non hanno portato né gioco, né punti vitali alla causa. Eppure mister Andrea Camplone mi sembrava assuefatto, imperterrito nel perseguire la modalità scelta e per questo immutabile, quasi rassegnato: rigorosamente lo stesso modulo in tutte le partite nonostante le evidenze, sostituzioni con il contagocce negli ultimissimi minuti di partita, spazio poco o nullo per i più giovani. Insomma, una miscela che pian piano avvelenava il corpo della squadra, condannandola a morte pressoché certa (leggasi retrocessione)…

Ed invece, ecco che alla vigilia di Pasqua anche Camplone risorge, si ribella al destino che lui stesso stava scrivendo e “ritorna al futuro”: all’Arena Garibaldi di Pisa, mette dentro dal 1′ la terza punta, riporta al ruolo prediletto il giocatore più talentuoso del lotto, rinuncia (forse più per necessità che per scelta, ma tant’è) ad un difensore centrale e riporta i terzini a fare… i terzini. Riassumento con i freddi numeri, dopo mesi di 3-5-2 si torna al 4-3-3: alla lettura delle formazioni la mia reazione è immediata, istantanea ed istintiva (e, col senno di poi, anche premonitrice): “Allora oggi vuole vincere !”.

Detto che di fronte c’era l’asfittico Pisa ultimo in classifica, ma non per questo meno insidioso, visti gli scherzetti che di recente ha combinato alle prime della classe in trasferta, tutto procede come previsto: la difesa soffre praticamente mai con i rivitalizzati Capelli e Ligi decisamente più a loro agio in questo schema, i laterali Balzano e Renzetti (nuovamente preferito a Falasco) portano su palloni, il centrocampo combatte (Crimi in primis, ma anche Schiavone) e rilancia l’azione (soprattutto Garritano) senza calpestarsi i piedi, l’attacco punge e concretizza. Il tutto giocando una partita poco più che normale, per intendersi da sufficienza in pagella per tutti o quasi (solo Cocco è apparso svogliato ed in ritardo di condizione), senza grandi giocate o invenzioni spettacolari. Semplicemente con un po’ più di ordine, ruoli meglio definiti e soprattutto più pressione nella metà campo opposta, con più giocatori a tenere impegnati gli avversari. Non è certo un caso se alla fine il giovane Panico è risultato tra i migliori, nonché l’uomo più decisivo assieme a Ciano, al quale è stata ristretta la zona di competenza, accentuandone la pericolosità offensiva.

Nelle ultime settimane sono stato sempre molto critico con le scelte di Camplone, penso infatti che abbia grandi responsabilità per i tantissimi punti sperperati negli ultimi due mesi, tuttavia oggi ritengo giusto “dare a Cesare qul che è di Cesare” ed ammettere che l’importantissimo scontro diretto di Pisa lo ha vinto lui, dimostrando che si può anche sbagliare, ma non per questo sia obbligatorio perseverare…


Articolo in collaborazione con www.cesenamio.it – Fermo immagine tratto dalla diretta di www.skysport.it

Click to comment

Chi Siamo

Siamo un gruppo di tifosi – aspiranti giornalisti con l’idea di raccontare le emozioni del calcio e dello sport.

Mail : info@tifoblog.it

I Nostri Partner :

Scrivici!





Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio

More in Ultime News

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: