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EURO ATALANTA, L’APPUNTAMENTO CON LA STORIA E’ ALLE PORTE!

Ed eccoci finalmente arrivati alla vigilia del primo match della Dea in Europa League, a Reggio Emilia, contro l’Everton.

Si gioca in casa, ma (paradossalmente) non a Bergamo, causa non idoneità dell’Atleti Azzurri d’Italia per le partite europee. Una piazza e una tifoseria che hanno sognato per un intero anno di vedere la propria squadra in una competizione europea e magari ospitare grandi campioni nella loro casa, l’Atleti Azzurri appunto, ma questo non sarà possibile. Poco male. Il Mapei Stadium sarà certamente una bolgia. In tutte le trasferte di campionato i tifosi atalantini sono sempre stati presenti, figuriamoci in una ‘’trasferta’’ (che poi trasferta non è) di Europa League! Poco, ma sicuro: i nostri beniamini si sentiranno come a casa.

L’avversario non è sicuramente dei più facili. L’Everton ha speso moltissimo sul mercato la scorsa estate: Rooney, Sigurdsson, Pickford, Keane, Klassen, Sandro Ramirez. Una squadra sulla carta molto forte e (inutile negarlo) più forte sulla carta della nostra Atalanta. Si tratta della squadra più attrezzata del girone ed una delle candidate ad arrivare fino in fondo in questa competizione. Ed ha pure un signor allenatore come Ronald Koeman, uno che l’impronta sulle sue squadre l’ha sempre lasciata. Prima al Feyenoord, poi al Southampton… vedremo ora con i Toffees. Tuttavia, l’avvio di stagione degli inglesi non è stato troppo esaltante: 4 punti in 4 partite.

Ora veniamo alla nostra Dea. L’avvio di stagione non è stato certo eccezionale, ma nemmeno così negativo. Ce la siamo giocati comunque alla pari con la Roma e per un tempo pure a Napoli, e con il Sassuolo abbiamo portato a casa i primi 3 punti. Certamente, per uscire indenni contro gli inglesi serve ben altra prestazione rispetto a quella poco esaltante di domenica. Ritmo, intensità, agonismo, grinta, cattiveria, tecnica, cuore, testa: servirà tutto ciò per provare a portare a casa 3 punti che nell’economia di questo girone potrebbero rivelarsi fondamentali!

Una cosa è sicura: la Dea se la giocherà. E come è solita fare, se la giocherà a viso aperto. Raramente si è vista un’Atalanta attendista, anche con squadre più forti dell’Everton. E ciò rientra pienamente nello stile di Giampiero Gasperini, un allenatore che ha sempre proposto (ed offerto) un calcio piuttosto offensivo, ma sempre equilibrato, senza tralasciare alcun dettaglio nella cura delle dinamiche difensive. L’Everton dietro non è impenetrabile. Si potrà provare a sfruttare gli spazi concessi soprattutto con la qualità di giocatori come il Papu Gomez e Ilicic, sfruttando anche l’inserimento dei centrocampisti.

Da non sottovalutare il fattore emotivo. Quasi nessuno dei nostri giocatori è abituato a match del genere, mentre nell’Everton qualche calciatore con esperienza europea c’è (su tutti Rooney, che di esperienza in Europa ne ha da vendere). E anche qui sarà determinante il ruolo del tecnico, che dovrà essere abile nel tranquillizzare i giocatori, riuscendo allo stesso tempo a trasmettere ciò che rappresenta questa partita per una piazza come Bergamo e per ogni singolo tifoso neroblu. Carica sì, ma niente paura: le gambe non dovranno tremare, anzi dovranno battagliare più del solito per raggiungere qualcosa di grande, di storico! FORZA ATALANTA!

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