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Il Pagellone Rossonero: Suso salva il Milan…per ora

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Suso trascina il Milan contro il Sassuolo. Buona prova dello spagnolo, autore anche di un gran gol, e tre punti per il Diavolo che riprende fiato. Ora la posizione in classifica dice settimo posto, ancora troppo poco. Dopo la sosta per la Nazionale di Ventura, prova del nove contro il Napoli. Ennesimo scontro diretto perso o partita della rivalsa?

Il Milan contro il Sassuolo non ha certamente brillato. Partita che si è svolta, più o meno, sugli stessi binari delle ultime. Poco gioco, quasi nullo, zero idee e classico affidamento all’uomo che in questo momento dà più garanzie: Suso. Nonostante non sia un top-player o uno che possa da solo cambiare le sorti di una squadra, spesso, è proprio lui a “levare le castagne dal fuoco”. Anche questo fatto dovrebbe far capire la pochezza tecnica di una squadra in fase di rinascita. Affidarsi solo al sinistro dello spagnolo è quasi un suicidio e i numeri mi stanno dando ragione: settimo posto. Ovvero, la posizione media di qualsiasi squadra che pone un giocatore del livello di Suso come principale attore della manovra. Bravo, si impegna, ha talento. Tutto vero, ma non è abbastanza per una squadra come il Milan.

Suso salva Montella. Sos del Mister accolto da tutta la squadra

Non per niente se Berardi, quest’estate, avesse accettato l’offerta di mercato Nerazzurra, il nostro spagnolo si sarebbe accomodato al Sassuolo. Sì, avete sentito bene. Non il Real,non il Chelsea, non il Barcellona e nemmeno il tanto chiaccherato Tottenham.  Nessun top club era pronto a ingaggiarlo. Che significa questo? Ovviamente che nessuna squadra di primo livello punta, o punterebbe, su un giocatore come Suso. Dovesse il Diavolo tornare ai livelli che merita, beh, anche lo spagnolo non credo vedrebbe il campo così tanto spesso.

Fassone chiede punti anche a discapito del bel giuoco, che fare quindi?

Parole sante. Il bel giuoco, detto alla Berlusconi, non c’è e sicuramente non si vedrà per il prossimo mese. In questo momento è imperativo recuperare punti. Bando alle ciance. I ricami in campo, le geometrie, o i vezzi estetici lasciamoli a chi è in grado di unirli a prestazioni di alto livello e ai risultati. Il Milan, ora, è un cantiere aperto e come tale ha bisogno solamente di macinare vittorie per poter cementare fondamenta e morale ai nostri ragazzi intesi come gruppo. Continuare a perdere, giocando anche male, nonostante le fandonie di Montella sul gioco che solo lui vede, non fà altro che minare le sicurezze dei nostri ragazzi già messi a dura prova da una situazione di classifica non proprio rosea.

Suso, Bonucci e Kessiè crescono, malissimo Calhanoglu

I primi tre stanno finalmente iniziando a macinare prestazioni di buon livello con costanza. Lo stesso Bonucci, oggi, ha ammesso di aver forse accusato un po’ troppo le pressioni iniziali. Aver cambiato ambiente ed essersi assunto ogni tipo di responabilità dentro e fuori lo spogliatoio, minerebbe le certezze a chiunque. Ben venga questa presa di coscienza e questa confessione: capire i propri errori ed ammetterli, è il primo passo sul sentiero della rinascita. L’ivoriano e lo spagnolo, invece, hanno sempre proposto prestazioni altalenanti. Anche loro, adesso, stanno iniziando a trovare una dimensione che più gli si addìce, innalzando il livello delle prestazioni. Discorso a parte merita il turco. Vero oggetto misterioso e forse uomo in meno in campo. Anche ieri sera è stato impresentabile. Forma fisica da sfida scapoli-ammogliati, tiro a “banana” stile Kick-off e visione di gioco degna di un cavallo con il paraocchi. Averlo scelto, lanciato come fantasista e avergli “appiccicato” la dieci, beh, forse è stato un azzardo ancora maggiore di aver messo il fratello di Donnarumma come terzo portiere per un milione tondo all’anno. Detto in parole povere : una vera follìa che si sta svelando in ogni sua piega.

Vediamo ora, invece, come si sono comportati i nostri beniamini:

Donnarumma: 6 – Più sicuro di altre partite, anche lui sembra in crescita. Bene su Mazzitelli a inizio match. ATTENTO

Bonucci: 7 – Nettamente in crescita. Continua, dopo l’Aek, il suo percorso. Chiusura di carattere su ogni pallone. Arcigno su Missiroli. Attenti a continuare a parlarne male. Quando dovrete sciacquarvi la bocca, lo farete non certo col colluttorio.  REDIVIVO

Zapata: 6 – Non avesse le sue solite distrazioni sarebbe un campione. Regala un pallone nel primo tempo in mediana da strapparsi i capelli. Per il resto prova sicura. SVAMPITO

Romagnoli: 7 – Quanto cresci Alessio! Finalmente prove a un livello degno di un difensore del Milan. Il gol è l’emblema della voglia che ci mette. PROVVIDENZIALE

Calabria: s.v – Povero ragazzo. Falcidiato da infortuni e botte in partita. IELLATO

Kessiè: 6,5 – Era ora! Partita in crescendo. Quando il corpo lo segue nelle intenzioni, è dura fermarlo. CRESCENTE

Montolivo: 6,5 – Prestazione sottovalutata. Gioca per gli altri, gioca per il Milan. Resta nell’ombra per liberare Kessiè e i compagni. Ruba palloni per novanta minuti e copre tutto e tutti. MARTIRE

Borini: 5,5 – Non fosse per il lancio a Suso, sarebbe una partita da “nervoso”. Dovrebbe limitare un attimo la parte fisica, arriva sempre troppo annebbiato sul pallone. SANGUIGNO

Suso: 7 – E’ il nostro giocatore di rappresentanza. Non ho ancora capito se sia un bene o un male visto che non lo reputo un top-player. Per come siamo messi ora è comunque imprescindibile. Vedremo in futuro affiancato, spero, da qualcuno di più tecnico  con cui dialogare. CUNEO

Calhanoglu: 5 – Non sarà certo il passaggio a Romagnoli a redimerlo da una prestazione, l’ennesima, dalle mille incognite. Rispetto allo scempio di Atene, gioca meglio. Non è ancora abbastanza. Forse necessita altri mesi per ritrovare i giusti ritmi.BOCCIATO

Kalinic: 5 – Sarai anche isolato, avrai lottato e sportellato. Ma così non va Nikola, è troppo poco! Non farmi pentire della fiducia che ti ho sempre concesso! SPAESATO

Abate: 6 – Ennesima partita ordinata. Un vero esempio. SENATORE

Antonelli: s.v.

Locatelli: 6 – Quando entra a partita in corso sembra sempre di qualità  superiore. Deve imparare a farlo anche dal primo minuto. TALENTO

Montella: 6 – Sufficienza risicata. Al momento servono i tre punti che sono arrivati. Ci vediamo alla prossima Mister! Col Napoli sarà un ‘altra storia. Speriamo dal positivo esito anch’essa. COACH

 

 

 

 

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