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Abbraccio Rossonero: Milan, ora o mai più

Il Milan, nonostante siamo solo al 6 Novembre si trova già di fronte ad un Crocevia. Montella come Atreiu verrebbe da dire. Sbagliare ora significherebbe rimanere “fulminati”. Ma sarebbe un errore altrettanto grossolano cambiare per il “primo che passa”

La situazione in casa Milan non è delle più rosee e questo è sotto gli occhi di tutti. E’ anche vero, però, che una squadra totalmente rifondata e rifatta per quasi tutti gli interpreti, necessiti di tempo per poter ingranare. E’ però proprio il tempo a mancare al Diavolo. Scadenze e pagamenti sono imminenti, anche se da quanto trapela dall’ambiente non ci sarebbero problemi superiori all’eventuale cessione di Donnarumma e probabilmente uno tra Suso e Jack a fine stagione. Questo dovessimo essere fuori da ogni competizione europea, Champions su tutte. Non un dramma, insomma.

Tutti criticano, giustamente, Montella. Ma è proprio solo colpa sua?

Montella si tiene il Milan. Per ora…

Certo che no. In campo non ci va lui, ma le sue idee. Se siano appunto queste ultime a “fare acqua” o la qualità dei giocatori, lo sanno solo loro. La verità, solitamente, sta nel mezzo. Giusto quindi attribuire errori a Montella, ma non pensate che cambiando solo lui a metà Novembre la squadra possa iniziare a girare magicamente. Chiunque arrivi al suo posto avrebbe dei gran grattacapi. Affidarsi poi, come sembra, a Gattuso, beh, farebbe rimpiangere ogni operazione Amarcord fatta dal duo Galliani-Berlusconi. Un tuffo al cuore e al passato che nessuno vorrebbe rivedere. Primo, per non bruciare Ringhio che tanto bene sta facendo con la squadra Primavera, secondo, perchè come già detto nessuno ha la bacchetta magica.

L’errore è stato a monte di tutto ed è stato fatto da Fassone e Mirabelli. Hanno realizzato una squadra a loro piacimento solamente con il “benestare” del Mister. Cambi tutto, bene cambia anche il cocchiere! Altrimenti pensare che un allenatore che ha lavorato un anno e oltre con un gruppo ben definito possa riadattarsi immediatamente a dieci giocatori nuovi è pura follia, soprattutto se non tutti risultano adatti al suo tipo di manovra. I risultati e soprattutto il gioco stanno confermando queste teorie.

Cosa deve fare, quindi il Milan?

Deve solamente abbassare la testa e lavorare. Dare piena fiducia all’allenatore visto che ormai, come si suol dire, siamo in ballo e dobbiamo ballare! Cercare un traghettatore o affidare la squadra all’ennesima bandiera da bruciare non porterebbe a niente. Al momento, dato Conte quasi certo a Giugno, dobbiamo solo impegnarci per risalire la classifica. Se poi l’Aeroplanino dovesse con questi ragazzi compiere il miracolo, beh, anche l’Antonio Nazionale potrebbe accasarsi su un’altra panchina. Mai dire mai e continuiamo a sostenere il Milan, ha bisogno di noi tifosi e di tutto il supporto possibile! Forza Milan!

 

 

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