Il Pagellone Rossonero: che noia, che barba, che barba, che noia!

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sipario

Noia e rabbia. Vedendo l’ennesima partita casalinga senza gol (non si segna a San Siro dal 20 settembre), ho provato solo queste sensazioni. Difficile dar credito alle solite parole del post partita di Montella. La squadra gioca male, non tira e non segna. Stop

Il Milan di Montella? Una noia pazzesca

Ennesimo passo falso per il Milan. Anche contro il Torino, pur giocando in casa e contro una formazione non proprio in forma nel recente periodo, il Diavolo non è andato oltre un misero “pareggino”. Pareggio che poteva essere una sconfitta se Donnarumma non si fosse ricordato quanto può essere forte con un doppio paratone nel finale.

Inutile star qua a parlare di come si è svolta la partita, lo sappiamo tutti. Anche chi non l’avesse guardata, dovesse fare una cronaca, di poco si sbaglierebbe. Basterebbe fare un copia incolla delle ultime 15 partite rossonere: sterile possesso palla, fase offensiva non pervenuta e saltuari svarioni difensivi. Ad ogg, il Milan, è questo.

Dopo 23 partite non abbiamo ancora trovato la “quadra”. Montella ha schierato ben 23 formazioni diverse. Non è una battuta o un modo per enfatizzarne le colpe, ma se dopo quasi tutto il girone di  andata non hai ancora capito chi può essere titolare o meno ed in quale ruolo, beh, fatti due domande Mister!  Non stupirti se dovessero essere prese determinate decisioni. Gattuso scalpita.

Vorrei aggiungere anche un pensiero su certi comportamenti visti ieri: Bonaventura al cambio ha “dato di matto”

Niente saluti ad allenatore, staff e compagni con tanto di calcione alla borsa. Beh, caro Jack, partendo dal fatto che tu non sei altro che un semplice mediano, enfatizzato dal periodo di vacche magre in casa Milan, non penso tu possa permetterti questi atteggiamenti. Nemmeno Messi o Ronaldo reagirebbero così. Soprattutto visto il tuo scadente rendimento di quest’anno. Poche scuse su ruoli o stato di forma, la palla devi passarla, devi velocizzare il gioco e andare in profondità. Tutte cose che recentemente te le sogni.

Vediamo, invece, come si sono comportati i nostri beniamini:

Donnarumma: 7 – Finalmente Gigio. Il punto strappato col Torino passa dai suoi guantoni. Miracolosi gli interventi su Belotti e Falque. DONNARUMMA

Zapata: 7,5 – Ancora da ridire su questo giocatore? Allo stato attuale è il nostro miglior marcatore.  Se poi impara anche a crossare come ha fatto per Silva… CERTEZZA

Bonucci: 7 – Altra partita in crescita. Peccato per quel tiro che doveva in realtà mettere in mezzo. Vero leader. CAPITANO

Romagnoli: 6 – Il meno sicuro del reparto. Fortuna che Belotti è fuori fase, ma se la cava senza sbavature. Dà comunque l’impressione di non essere proprio un muro. INDECISO

Suso: 5 – Continua il periodo di confusione. Ansaldi lo annulla. Ansaldi, mica Cafù. SOPRAVVALUTATO

Kessiè: 5 –  Non sa più nemmeno come si chiama. Va a zonzo per il campo con la faccia di uno che ha appena visto un fantasma. MEDIOCRE

Montolivo: 6,5 – Ennesima palma d’oro alla regia. Calma divina e sicurezza granitica. Dirige il traffico come pochi altri, peccato davanti non sappiano poi cosa fare col pallone. FELLINI

Rodriguez: 6,5 – Nella ripresa appare un po’ in affanno. Ma che partita per un’ora. Il nostro miglior acquisto. PENDOLINO

Silva: 6 – Dà sempre l’idea di potersi rendere pericoloso. Deve essere più concreto, ma per questo basterebbe giocare con continuità. FUTURO

Bonaventura: 3 – Indegno. Tiene la palla, non la passa, fa una piroetta e la fa un’altra volta. Palla persa. Questo è Jack. Non commento la scenata in panchina. POVERACCIO

Kalinic: 5 – Sbaglia tutto sottoporta. Forse fa troppo lavoro per preparare l’azione. Arriva al dunque stravolto. CONFUSIONARIO

Calhanoglu: 6 – Fare meglio di Jack oggi, è da tutti. Stranamente velocizza l’azione. ACERBO

Cutrone: 6 – Ha il Diavolo in corpo. Perchè non farlo mai giocare? ADRENALINICO

Montella: 5 – 23esima formazione diversa su 23 partite. Il  buio più totale. Ciao Montella, forse è il caso di passare il timone, la tua manovra è di una noia mortale. ASSENTE

 

 

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Nato a Milano nel 1983, ho conseguito il diploma di Liceo Scientifico presso l'istituto Guglielmo Marconi. Terminati gli studi ho iniziato a lavorare nel mondo delle scale come progettista oltre che responsabile vendite. La passione per lo sport mi accompagna fin da bambino, ho praticato tennis a livello agonistico e calcio a livello amatoriale. La mia vera passione e' il Milan, lo seguo fin da bambino ed e' una gioia poter esprimere questo " amore " attraverso scritti miei e le valutazioni delle partite.

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