Dal quartiere veronese: la quiete dopo la tempesta

191
Sospiro di sollievo.

Dopo una prima frazione a dir poco imbarazzante, la forza del gruppo ha avuto la meglio bella ripresa, ribaltando l’iniziale vantaggio ferrarese.

Spegnimento in corso…

Un centrocampo da reinventare per Maran, viste le pesanti assenze di Castro e Radovanovic.

Il primo sostituito da un ottimo Bastien, che ha offerto grande dinamicità alla squadra, mentre Rigoni ha fatto rimpiangere eccome il serbo.

Gli schemi sembrano catastroficamente saltati e in mezzo al campo il fraseggio è assente, provocando inevitabili lanci lunghi da parte della difesa.

La Spal sulle fasce domina e approfitta delle difficoltà riscontrate dagli avversari, portandosi in vantaggio con un autogol di Cesar (che novità!) che devia goffamente un traversone di Lazzari.

La reazione dov’è?

Il goal subito sembra non destare grosse preoccupazioni, tanto che i gialloblu faticano a rendersi pericolosi.

Sono ancora gli avversari a sfornare occasioni da rete, senza però concretizzare, anche grazie ad un paio di interventi dell’estremo difensore clivense.

Al duplice fischio Hetemaj&co tornano negli spogliatoi increduli per la prestazione davvero sottotono.

Serve una scossa!

Detto fatto

Nei meandri del Bentegodi Maran alza la voce e dà una strigliata ai suoi ragazzi che rientrano in campo con un piglio decisamente differente.

Con l’apporto di capitan Pellissier, entrato al posto di uno spento Meggiorini, la squadra inizia a spingere e a macinare gioco.

La difesa biancoazzurra ora è sotto pressione costante e il tap-in del pareggio non tarda ad arrivare.

Su un traversone dalla sinistra si fionda sulla palla Pellissier, che però viene contrastato, la sfera però rimane nei paraggi di Inglese che da tre metri non può sbagliare.

Finalmente si torna ad apprezzare le splendide trame di gioco consuete in quel di Verona.

Anche il raddoppio non si fa attendere. È ancora Inglese ad insaccare, questa volta con una gran diagonale che fulmina Gomis.

Grande forza di volontà degli undici della Diga, che rimediano nel migliore dei modi ad un primo tempo inverosimile.

PAGELLE

I MIGLIORI:

SORRENTINO: 6.5 – Un paio di interventi che sanno di miracolo.

INGLESE: 7 – Piatto per più di un’ora, quando ha la palla buona non sbaglia e insacca due volte.

PELLISSIER: 6.5 – Serviva una carica, e il capitano in questo è stato decisivo.

I PEGGIORI:

CESAR: 5 – Altro svarione in area di rigore e tanta tachicardia sugli spalti quando ha la palla tra i piedi.

RIGONI: 5 – Aveva il compito di sostituire Radovanovic, ma non è stato all’altezza della situazione.

BIRSA: 5.5 – Ormai da una decina di partite non incide come un tempo.