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Montolivo il redivivo

Non avrei mai immaginato di dover scrivere un pezzo in cui parlavo bene di Riccardo Montolivo, eppure eccomi qua a lodarne l’atteggiamento.

Io in questi giorni ho riflettuto sulla sua posizione al Milan e mi son meravigliato quando ho pensato a tutto quello che ha passato questo povero cristiano. Pensate di essere giocatori professionisti; pensate di essere capitani di una delle squadre più forti degli ultimi 20 anni. Poi un giorno arriva un ex-bianconero e vi toglie fascia e autorità. Che avreste fatto?

E’ questo che realmente è successo. All’arrivo di Fassone, Mirabelli e dei cinesi (che ricordiamo non esistono) si parlava di rivoluzione. Si vociferava che la vecchia guardia sarebbe stata rimpiazzata da giocatori nuovi, più forti e più vincenti. Un po’ come quando decidi di cambiare la tua Panda con la nuova Nonsoché versione Sport. Questo doveva succedere.

Montolivo era tra quelli che andava rimpiazzato. Il capitano andava cambiato. Hanno avuto la splendida idea di fondare il nuovo Milan su un ex juventino, che di come si vince in Europa (ad esempio) non sa nulla. Poi, dopo averlo defraudato della fascia, gli hanno tolto il posto da titolare per darlo all’uomo di cristallo Biglia (è stato fuori più lui in 5 mesi che Pato in due anni).

Tutto torna

La tenacia ripaga sempre. Riccardo, che non si è lasciato abbattere da tutto questo, è rimasto sereno e ha continuato a lavorare per la squadra. E adesso s’è preso una piccola rivincita nei confronti della società, perché, quando tutto girava storto, lui è tornato a mettere un minimo d’ordine nella confusione generale.

Adesso Riccardo è di nuovo titolare nel suo Milan al posto di Biglia e devo dire che, nonostante giri in mezzo al campo con la solita lavatrice sulle spalle, sta disputando buone partite.

Riflessioni

Io ho pensato tutto questo. Devo dire che non so se avrei avuto la pazienza e la forza mentale di sopportarlo. Pensa che avrei preferito lasciare questa banda di ingrati e andare a fare una nuova esperienza. Ma io sono solo un tifoso e non un giocatore di Serie A. Non un giocatore da Milan.

Per cui mi sento in dovere di ringraziare Riccardo e prometto che non me la prenderò più con lui quando verrà superato da una tartaruga in mezzo al campo.

Disse il saggio: Solo quando il vento soffia forte si vede una bandiera.

 

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