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Il Pagellone Rossonero: piangere, non ci resta che questo

sipario

Piangere. Vedere giocare il Milan, ultimamente, va fatto con cautela. Si rischiano cadute in depressione, tristezza e lacrime. Una pena del genere non l’ho mai vista, ma temo che il peggio debba ancora arrivare

Un solo punto conquistato contro Verona e Benevento. Rispettivamente l’ultima e la penultima in classifica a livello di punti realizzati e gol subiti. Risultato? Zero gol fatti contro l’Hellas e due contro il Benevento, ma anche due subiti. Una media così è inaccettabile, si rischia seriamente la B. Altro che piazzamento Champions, Europa League e “balle” varie. O si cambia subito la rotta, o ne vedremo delle “belle” da qui a fine stagione. Provare per credere.

Poco importa se ieri abbiamo fatto più di 20 verso la porta avversaria (che poi, io tutte queste conclusioni non le ho viste), la palla va scaraventata in rete ogni tanto! Le poche realizzate, comunque, sono state tutte prevedibili e a limite di un campionato amatoriale. Davanti non pungiamo. Poche storie.

Suso, Kalinic, Silva e Cutrone. Che fare con loro?

Fosse per me, eccezion fatta per Cutrone che è un’ottima riserva, li darei via tutti. Silva è totalmente impreparato al calcio italiano, ma anche ad un qualsiasi campionato che non sia di seconda fascia.

Suso è una croce. Dobbiamo “sorbircelo” sempre e comunque anche se è un discreto giocatore e nulla più. Non passa la palla, non ha un filtrante, non gioca con gli uno-due ed è scarso! Basta incensarlo a salvatore della patria, basta enfatizzare la sua “tecnica sopraffina”!. Vi faccio un esempio: Suso, a un calciatore come Giovinco, non gli “allaccia” le scarpe. Può andar bene in squadre minori, in società dove se perdi non succede niente e dove non ti viene chiesto di prendere in mano la squadra.

Dicono lui ci provi, sì, ma a modo suo. Giocando da solo e facendo sempre e comunque la solita giocata. A questo punto mi tenevo Menez, almeno passava le 15 marcature stagionali. Enfatizzare ed eleggere a campioni dei giocatori mediocri è il primo male di questo Milan. Quando lo si capirà, potranno essere gettate le prime fondamenta per una rinascita. A pensarci mi viene da piangere.

Per quanto riguarda Kalinic, beh, che cantonata ho preso anche io. Molle e per nulla freddo sottoporta, avrebbe bisogno di essere affiancato da un vero bomber. Cosa che al momento non c’è e lui paga tanto questa situazione. Che fare, attenderlo? Bella domanda…

Cutrone è l’unico che non getto dalla torre. Attenzione però: è solo una riserva. Avete visto anche voi che in partite “serie” non incide. E’ ancora acerbo, ancora accecato da quella foga che tanto piace a certi tifosi e a Gattuso. Anche io non la disdegno, ma sarebbe bene che imparasse ad essere un po’ più freddo e attento nelle giocate. Al momento, però, mancando qualsiasi segnale di vita da parte dei compagni, va bene così.

Le scuse stanno a zero e non ci son più commenti o promesse da fare. Bisogna solo ricominciare a giocare, non dico a vincere perchè sarebbe troppo al momento vista la qualità delle ultime prestazioni.

Vediamo invece nel dettaglio come si sono comportati i nostri beniamini:

Donnarumma: 5,5 – Sonnecchia come tutti, di sicuro non gli fa bene tutto il circo mediatico che si è creato attorno. DISTRATTO

Calabria: 4,5 – Come i compagni, dura mezz’ora. Poi il nulla cosmico. Bessa se lo beve manco fosse un aperitivo al bar. ACERBO

Bonucci: 5,5 – Impreciso e poco reattivo. E’ comunque tra gli ultimi ad alzare bandiera bianca. LEADER

Romagnoli: 4 – Continuo a sostenere che non deve calcare i campi di serieA. Giocatore inutile. Beati quelli che per un paio di gol a stagione credono sia una promessa. Si’ eterna. INADATTO

Rodriguez: 5 – Colpevole sul gol di Caracciolo. Giornata negativa, Gattuso lo leva, forse sbagliando. Nonostante tutto. IMPRECISO

Kessiè: 4 – Ha paura della sua ombra. Entra sempre in campo terrorizzato. Non sa cosa fare e come farlo. Che succede? MOLLO

Montolivo: 5 – Giornata no. Non può e non deve essere sempre lui a tirare la carretta. STANCO

Bonaventura: 4,5 – Non incide. Attorniato da ectoplasmi in casacca Rossonera, viene inglobato dalla mediocrità. SACERDOTE

Suso: 4 – Perde la testa come un pollo sul finir di partita. Match a tratti indisponente. Fatelo scendere dal piedistallo, o andrò io a segare una gamba dal suo sgabello.  Non vorrei, però, farlo piangere. Goditi la squalifica. SOPRAVVALUTATO

Kalinic: 4 – Vede la porta come io vedo una Ferrari. In tv. APPANNATO

Borini: 4 – Romulo lo sbeffeggia. Povero, non era comunque il suo ruolo. Partita nel complesso impresentabile. Deve reagire. FRULLATO

Locatelli: 5 – Non cambia i ritmi  rispetto a Montolivo. IMMATURO

Silva: s.v. – come fai a dare un giudizio a un calciatore che in 45 minuti non si vede mai? Ricardo Oliveira era un’altra categoria. Con questo chiudo. INDEGNO

Cutrone: 5 – Solito casino. Almeno ci prova. Ma sono stufo degli “almeno”. TURNER

Gattuso: 5 – Inizia la “scighera” in casa Gattuso. Motivazioni zero, grinta zero e gioco zero. Cosa vuoi di più? SBIGOTTITO

Non ci resta che piangere, caro Ringhio.

 

 

 

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