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Prima giornata di ritorno: l’Udinese bloccata a Verona dal Chievo

Adesso “sotto” con il girone di ritorno

Prima di ritorno e prima partita del nuovo anno per la squadra di Mister Oddo. Dopo l’ottima chiusura del 2017 con cinque vittorie consecutive in campionato, l’Udinese trova prima della sosta un pareggio sul campo del Chievo, raccogliendo un punto dopo una partita effettivamente giocata male. Anche per ammissione del mister, si è fatto un passo indietro, lasciando la gestione della partita all’avversario e non entrando mai veramente in partita. Otteniamo comunque un pareggio che ci consente di continuare la striscia positiva.

Infatti, dopo il gol iniziale dei veronesi con Radovanovic, e l’annullamento in realtà dubbio di un altro gol del Chievo, troviamo il pareggio grazie alla sfortunata deviazione di Tomovic su un cross per niente pericoloso di Pezzella (tralatro, peggiore in campo, assai a disagio per tutto il primo tempo). Nel secondo tempo invece accade poco. Se la difesa regge bene, anche grazie alla buona prova di Bizzarri (migliore della partita), molto poco accade da centrocampo in su. E se nelle altre partite si era stati cinici, in questa non c’è stata nemmeno occasione.

Lo stesso Oddo ha parlato di peggior prestazione da quando allena i bianconeri: poca lucidità avanti e dietro, poca intensità, poco gioco. E se riusciamo a cavare un punto da queste circostanze, è tutto di guadagnato.

Di certo, per la squadra c’è da riguardare la partita e seguire il consiglio del suo allenatore, per il quale bisogna imparare più da questa gara che dalle cinque vittorie precedenti.

Ci sta un pareggio dopo una buona serie come questa, e su un campo come quello del Chievo. E la pausa arriva al momento giusto per tirare le somme sul girone d’andata e sulla nuova gestione. La notevole crescita sotto tutti i punti di vista (tattici, gestionali, fisici, mentali, relazionali) dall’era Delneri deve continuare e trovare continuità. Che di certo non vuol dire tornare a vincere partite consecutivamente, ma raggiungere un equilibrio di gioco e di squadra per permettere di toglierci qualche soddisfazione come ai tempi di Guidolin. Ritrovando un progetto e una linea sicura da seguire.

Oddo ci ha messo una pezza, ma cosa fare ora?

L’anno si è chiuso nel segno, senza dubbio, di Oddo, di Barak e Jankto uomini mercato, di Lasagna bomber ritrovato, di una difesa solida, di un’idea di gioco nuova, giovane e fresca. La nostra speranza è che l’anno appena iniziato confermi questi passi, magari con un ulteriore piccolo balzo in avanti che ci permetta di raggiungere l’Europa dopo qualche anno buio. Se la tradizione non si smentisce, il mercato di gennaio non dovrebbe riservare tragiche novità in uscita. Le richieste delle grandi squadre soprattutto per Barak e Jankto, divisi tra Milan, Inter e Inghilterra, non dovrebbero trovare soddisfazione a breve termine. Forse a giugno, ma quella è un’altra storia, e si vedrà.

Si tornerà in campo il 21 gennaio a Udine contro la Spal. Dovremo arrivarci freschi e riposati per riscattare la brutta prova dell’andata.

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