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Juventus, prima prova di primato superata

La Juventus vince per due reti a zero all’Allianz Stadium contro l’Udinese e conquista momentaneamente il primato in classifica. Decide la doppietta di un Dybala ritrovato.

Sfumature Bianconere: la Juventus rinconquista il primo posto in classifica in attesa della partita del Napoli nel posticipo della ventisettesima giornata della Serie A. Un primato momententaneo, ma con una partita ancora da recuperare e sulle ali di un entuasiasmo e di una voglia di vincere che è propria di questa squadra. La Juventus doveva rispondere presente, per mettere pressione al Napoli, per dire a se stessa che non è mai sazia di vittorie, per chiarire a tutti che i Campioni non intendono abdicare. Una partita dall’esito non scontato. L’Udinese mette in chiaro fin dall’inizio che non ha intenzione di essere la vittima sacrificale sulla via della conquista del primato sulla Serie A dei Bianconeri di Torino. Ma tra l’Udinese e le sue nobili intenzioni c’è una squadra che non intende cedere il passo.

Dopo le fatiche di coppa Allegri decide di praticare un turnover abbastanza corposo. Dei giocatori che sono partiti nell’undici titolare a Wembley sono presenti solo Chiellini, Khedira e i tre attaccanti: Douglas Costa, Dybala e Higuain. Gli altri sei sono: Szczesny tra i pali, Rugani a completare la coppia centrale, Asamoah e De Sciglio sulle fasce difensive, Sturaro e Marchisio a centrocampo. La formazione iniziale sembrerebbe suggerire un 4-3-3, ma in realtà Sturaro agisce spesso in posizione avanzata rispetto ai compagni di centrocampo, quasi da punta esterna, mentre Marchisio e Khedira si alternano in cabina di regia.

Emozioni..

Grandi emozioni prima dell’inzio della gara. Lo Stadium all’unisono si stringe in silenzio nel ricordo del Capitano della Fiorentina, Davide Astori. Più di tutte le parole possibili vale lo sguardo del Capitano Gigi Buffon, che assiste con gli occhi lucidi all’ultimo saluto all’amico e compagno di Nazionale.

Poi comincia la partita e l’Udinese parte subito con un atteggiamento arrembante. Impatto forte sulla partita, che dura poco. Dopo i primi dieci minuti è la Juventus a prendere il sopravvento. La Vecchia Signora comincia a spingere e schiaccia l’Udinese nella propria metà campo. Sul preciso lancio in verticale di De Sciglio, Higuain anticipa Langella, che fa fallo. L’arbitro concede punizione ed ammonisce il difensore dei frulani. Sulla palla si presenta Dybala: è un capolavoro. Punizione perfetta che si spegne alle spalle di Bizzarri e vantaggio per la Juve.

L’Udinese tenta una timida reazione, ma la Juve si difende bene. Dopo qualche minuto di apprensione è ancora la Juve a farsi avanti. Imbeccato da un controllo poco riuscito di Sturaro, Dybala anticipa Langella, che lo stende. Per l’arbbitro è rigore. Si presenta sul dischetto Gonzalo Higuain, che si fa parare il tiro da Bizzarri, con un ottimo intervento. L’Udinese riprende coraggio, ma il primo tempo si conclude sull’1-0.

Asse argentino

Nella ripresa la Juve ritorna padrona del campo. Dopo pochi minuti Higuain controlla bene in area, protegge la palla e fa un assist perfetto per l’accorrente Dybala che deposita in rete il 2-0. Una grande giocata del pipita, che si rifà dell’errore in occasione del rigore. Dopo il raddoppio della Juventus, l’Udinese si scoraggia e non riesce più a fare gioco. La Juve è compatta dietro e non lascia spazio. In un paio di occasioni Dybala si ripresenta davanti alla porta dell’Udinese, ma nella prima è bravissimo Bizzarri e nella seconda il mancino del numero dieci Juventino finisce a lato.

La partita si conclude con una Juventus vincente, che riagguanta il primato della Serie A e che dà un’altra dimostrazione di solidità e compattezza agli avversari. Una Juventus granitica, che non concede nulla e che si permette di alzare o abbassare il ritmo della partita a piacimento. Il primo posto in classifica è solo temporaneo, in attesa del posticipo tra Inter e Napoli, ma potrebbe diventare effettivo se la Juventus riuscisse ad avere la meglio sull’Atalanta nel recupero di mercoledì prossimo all’Allianz Stadium.

L’attitudine e l’istinto

Ormai è chiaro: il ritorno di Paulo Dybala ha cambiato la Juve. I risultati sono sempre positivi, ma è evidente come, con il suo Gioiello in campo, la Signora abbia un altro volto. Paulo riesce a dare fantasia, classe ed imprevedibilità alla manovra della Juve. Tatticamente lo schieramento della Juve deve essere adeguato alle caratteristiche del fantasista argentino. Paulo dà il meglio di se quando può svariare su tutto il fronte d’attacco, e la manovra di squadra giova molto del fatto che si faccia vedere spesso come punto di riferimento dei compagni durante la creazione della manovra, anche lontano dall’area avversaria.

A volte Allegri è stato criticato perché fa giocare Dybala lontano dalla porta. In realtà questa posizione consente alla Juve di giocare meglio, sfruttando le sue capacità tecniche in fase di costruzione, e a Dybala di trovare più spazio e di seguire il proprio istinto, attaccando l’area avversaria quando ne ha l’occasione. Dybala sta seguendo la media gol che aveva ad inizio stagione, attualmente in Campionato sta avendo la media impressionante di un gol ogni 88 minuti, più di un gol a partita.

Bomber abocca asciutta

Nonostante il rigore sbagliato la partita di Higuain è stata più che positiva. Suo l’anticipo su Langella che provoca il fallo del difensore. Suo il controllo in area e l’assist per Dybala sul secondo gol. Probabilmente battere i calci di rigore non è il suo forte. Non sono stati rari durante la sua carriera gli errori dal dischetto, anche in partite fondamentali. Sicuramente Higuain dà il meglio di sé quando è lanciato a rete oppure quando riceve palla in area, quando, cioé, ha poco tempo per pensare e per decidere cosa fare. Oltre ad essere fondamentale in fase offensiva, il Pipita è stato come sempre trascinatore della squadra. Per lui il giudizio non si può fermare al fatto che non abbia segnato.

Sotto la lente: la Difesa

A proteggere i pali della porta Juventina c’era Szczesny. Per lui nient’altro che ordinaria amministrazione. I friulani non sono mai pericolosi, lui comunque è sempre puntuale, anche in appoggio.

Parte con una distrazione che comporta un fallo da ammonizione, finisce in crescendo. Chiellini insuperabile come sempre e protagonista di alcune discese in avanti. Reduce dalle fatiche di Wembley, è il solito trascinatore. Rugani sta dimostrando di aver raggiunto la maturità che ci si aspettava da lui. Praticamente perfetto, nessuna sbavatura. Gli attaccanti dell’Udinese non sono il peggio che possa capitare, ma lui fa il suo con dovizia.

Sulla sinistra Asamoah è il solito affidabile soldatino. Di lui ci si aspetta una partita sufficiente, e lui puntualmente la svolge. Sulla fascia destra uno dei migliori in campo: Mattia De Sciglio sembra tornato quello dei primi anni al Milan. La “cura Allegri” gli sta facendo bene. Sta ritrovando carattere e personalità. Impeccabile in fase difensiva, presente in fase offensiva, pericoloso nelle discese sulla fascia destra. Forse più che una cura gli serviva un po’ di fiducia.

Sotto la lente: il Centrocampo

Finalmente si rivede in campo Claudio Marchisio. Per il Principino Bianconero tutti i 90 minuti in campo, come non succedeva da tempo. Il centrocampista risponde presente. Le sue geometrie sono precise e rapide. Non ha la classe di Pjanic, ma assicura giro palla veloce e maggiore attenzione difensiva e dinamismo. Buona partita.

Khedira è il tipo di giocatore indecifrabile. Fa le cose che deve fare, senza dare troppa importanza allo spettacolo. Sembra quasi ininfluente, ma a fine partita ci si accorge come la sua presenza sia stata importante. Al 63′ Matuidi prende il posto di Khedira. Per il francese pochi minuti con la solita corsa ed il solito impegno.

Non è certamente il giocatore che dà all’occhio per i suoi colpi di classe, ma in quando a dinamismo, pressione sugli avversari, grinta ed impegno Stefano Sturaro è secondo a pochi. Oggi Allegri lo schiera dal primo minuto e lui non tradisce le attese. Buona partita anche per lui.

Sotto la lente: l’Attacco

Anche oggi non fa mancare le sue accelerazioni ed i suoi lampi di classe. Per alcuni tratti sembra in debito d’Ossigeno, ma quando ha spazio Douglas Costa diventa ancora una volta immarcabile. Riesce in qualche occasione a spaccare in due la difesa dell’Udinese ed a creare azioni pericolose. Stranamente in questa partita non entra in nessuna azione da gol, ma il suo apporto è comunque determinante. Il cambio con Bentancur all’88’ minuto serve a lui per prendere fiato e alla Juventus per riequilibrarsi, a risultato praticamente ottenuto.

Sbaglia un rigore, Higuain, ma fa tanto per la squadra ed è determinante nei gol che portano alla vittoria. Per una volta non timbra il cartellino, ma la sua prova è tutt’altro che insufficiente. I rigori, però, meglio che li batta qualcun altro…Sostituito al 76′ da Mandzukic, che mette in campo la solita grinta lottando su ogni pallone, in una fase in cui la Juventus pensa soprattuto a mantenere il risultato fino al termine della gara.

Grandissima partitaper Paulo Dybala. Ancora una volta il campioncino argentino della Juventus regala con due colpi di classe la vittoria ai Bianconeri. La punizione del primo gol è perfetta, un capolavoro. Il tocco sul secondo gol chirurgico. Si procura il rigore che poi lascia al compagno di squadra, mostrando l’unità dello spogliatoio e di un gruppo che va ben oltre le motivazioni personali. Sfiora la tripletta in almeno un paio di occasioni.

Sotto la lente: il Mister

Per tutta la prima parte di stagione non ha fatto altro che ripetere che puntava ad essere in corsa per tutti e tre gl obbiettivi a marzo, per poi giocarsela. Adesso che siamo a marzo è in finale di Coppa Italia, tra le prime otto d’Europa e momentaneamente in testa alla Serie A, con la possibilità di staccare il Napoli mercoledì. La squadra sembra in salute e spinta dall’entusiasmo. Il gruppo è unito e lotta per la vittoria come un’unica entità. Gli si chiede il bel gioco, ma il gioco è un mezzo per raggiungere il fine, che è la vittoria. In fondo è solo quello che vogliamo, e sotto questo punto di vista non gli si può chiedere di più.

Una vittoria netta della Juventus che allontana il pericolo di pagare le fatiche di coppa e gli infortuni. Una squadra che recuperando tutti i suoi componenti e che sta entrando nel momento di massima forma, proprio adesso che la stagione entra nella fase cruciale. Una ulteriore prova di forza che dà stimoli e consapevolezza.

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