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Fuga Juventus! Salutate la Capolista!

La Juventus si sbarazza dell’Atalanta con un secco 2-0 e vola a +4 sul Napoli. I Bianconeri consolidano la posizione da Capolista della Serie A. A dieci giornate dalla fine la Vecchia Signora tenta la fuga.

Sfumature Bianconere: in due domenica la Juventus ritorna Capolista e consolida la sua posizione con un’altra vittoria, portando il suo vantaggio a quattro punti sulla seconda. Non era una partita facile. Nonostante il momento buono della Juve, nonostante i tanti infortuni ed il periodo di scarsa forma di qualche giocatore, nonostante un’Atalanta tutt’altro che arrendevole, la Juventus ha confermato la sua forza, ha conquistato un’altra vittoria, ha meritato di essere la Capolista della Serie A.

Allegri schiera una formazione a trazione offensiva. Quattro punte in campo e i soli Matuidi e Pjanic a centrocampo. In difesa, turnover per Alex Sandro sostituito da Asamoah, e Lichtsteiner a destra che vince il ballottaggio con De Sciglio. L’inferiorità numerica a centrocampo si fa sentire perché i Bianconeri subiscono le iniziative della Dea, e fanno fatica ad uscire palla al piede. Il pressing dell’Atalanta è alto e deciso. Dybala si abbassa spesso sul centro destra per dare man forte ai centrocampisti.. L’attaccante argentino agisce da trequartista puro, galleggiando tra le linee di attacco e centrocampo.

Nonostante un leggero vantaggio nel gioco dei primi minuti, l’Atalanta non si rende mai pericolosa, e non lo farà per tutta la partita, visto che i guanti del Capitano Gigi Buffon rimarranno bianchi per tutta la partita.

Il fulmine e il tuono

È una Juve sorniona, che lascia l’iniziativa agli avversari aspetta il momento giusto per colpire. Il momento arriva alla mezz’ora di gioco. La rimessa è dell’Atalanta in zona offensiva, ma la pressione della Juve è fruttuosa e i Bianconeri riescono a conquistare la palla. La palla arriva a Douglas Costa che con una corsa fulminante semina un paio di avversari percorrendo metà campo in diagonale. Douglas allarga sulla destra per Higuain che controlla e fa secco il portiere avversario sul secondo palo.

Dopo il vantaggio il motivo della partita non cambia. L’Atalanta tenta di reagire, tenta di costruire, tenta di arrivare al tiro, ma la Juve è granitica. Questa squadra non concede niente a nessuno, ma in contropiede arriva più di una volta in zona pericolosa.

Tutto va come deve andare

La partita non ha molto da dire. Un copione già visto diverse volte, con la Juve che va in vantaggio e gestisce e gli avversari che tentano invano di pareggiare, con la paura di scoprirsi troppo in contropiede. E se Chiellini oltre ad essere un muro in difesa comincia ad essere dirompente anche in attacco allora c’è poco da fare. Il centrale Bianconero si concede una scorribanda in attacco e dopo aver saltato un paio di avversari viene atterrato in area da Mancini già ammonito, l’arbitro estrae il secondo giallo e il difensore bergamasco si accomoda negli spogliatoi.

Con lo svantaggio numerico e di punteggio, l’Atalanta è in balia della Capolista. Il raddoppio è solo questione di tempo e la palla addomesticata con gran classe da Dybala viene messa in mezzo per Higuain che controlla e similmente all’azione del gol di Dybala contro l’Udinese mette davanti alla porta Matuidi che di prima fulmina il portiere avversario.

Con il raddoppio Juve la partita è finita. L’Atalanta non ha più speranze di successo, praticamente non arriva mai vicino all’area dei pardroni di casa. Il triplice fischio dell’arbitro certifica e legittima il vantaggio di 4 punti della Capolista sulla seconda.

La svolta

La partita contro l’Atalanta era il recupero della 26esima giornata. Dopo il rinvio della partita il Napoli si trovava a +4  sulla Juventus. Nelle due giornate successive Napoli ha perso in cassa contro la Roma e pareggiato a Milano contro l’Inter. Di contro la Juventus ha conquistato la vittoria al cardiopalma contro la Lazio e il successo netto contro l’Udinese. A chiudere il cerchio e ribaltare la situazione la vittoria nel recupero contro l’Atalanta. Tra il 25 febbraio al 14 marzo, in tre settimane, i Bianconeri sono passati da -4 a +4 sul Napoli, ribaltando la situazione. La svolta, sia psicologica sia come punti conquistati, probabilmente il gol di Dybala all’ultimo minuto contro la Lazio, che ha tagliato le gambe al Napoli e dato grinta ed entusiasmo alla Juve.

Per la squadra di Allegri, Capolista dopo 28 giornate, a 10 dal termine, un momento d’oro. L’allenatore, sin dai momenti di difficoltà ed appannamento della squadra ad inizio stagione, ha sempre detto che sarebbe voluto arrivare in condizione di potersi giocare le tre competiizoni a marzo. Adesso che siamo a marzo, oltre al primato in Serie A, la Juventus è in finale di Coppa Italia e tra le prime otto di Europa. La Juventus ha la miglior difesa ed il miglior attacco della Serie A, ha il record di partite senza subire reti, non ha preso nessun gol in Serie A nell’anno solare ed è in gran forma.

In attesa dei sorteggi di Champions, le prossime partite della Vecchia Signora saranno a Ferrara contro la SPAL, in casa contro il Milan e a Benevento. Poi Crotone allo Stadium e Sampdoria a Genova, per arrivare allo scontro diretto in casa contro il Napoli il 22 aprile, partita in cui si potrebbero decidere i destini del campionato. A prescindere dal calendario, ci sono ancora troppe partite per fare calcoli, bisogna giocare e mettere il cuore in campo fino alla fine.

Sotto la lente: la Difesa

Il Capitano Buffon è spettatore non pagante della partita, la sufficienza è d’ufficio. Per Giorgio Chiellini è un momento di forma straordinario. galvanizzzato dalle prestazioni in Champions League e dall’andamento della squadra, ora che il momento si fa cruciale, sta inanellando una serie di grandissime prestazioni. Questa sera un muro come sempre, si permette una scorribanda offensiva che provoca l’espulsione di Mancini. Solidità e sicurezza per Mehdi Benatia, il centrale marocchino sta giocando una grande stagione e stasera conferma il suo ottimo andamento. Sfiora la rissa nel finale e rimedia una cartellino giallo che gli costerà la squalifica nel prossimo turno. Grande, ma a questi livelli bisogna non cadere in queste provocazioni.

Partita buona ma non eccezionale per i due terzini. Un po’ più continuo Asamoah, che però non è perfetto in fase di impostazione e incappa spesso nel pressing avversario. Lichtsteiner si fa vedere a sprazzi, lo svizzero ha visto serate migliori. De Sciglio in campo al 50′ minuto al posto dell’omologo svizzero, conferma l’ottimo stato di forma e la crescita che sta avendo, un giocatore rinato.

Sotto la lente: il centrocampo

Centrocampo a due per gran parte della partita. Pjanic meno brillante del solito, fallisce anche una punizione da posizione interessante. Matuidi meglio del compagno di squadra nella pressione e negli inserimenti. Rischia il gol nel prmio tempo e non lo fallisce nella ripresa. Un recupero prezioso per il proseguio della stagione.

Sotto la lente: l’Attacco

Dybala schierato come trequartista da man forte spessissimo al centrocampo. Si abbassa e aiuta i compagni nella costruzione, ma crea anche in attacco, compreso il passaggio a Higuain nell’azione del raddoppio. Va vicino al gol nel primo tempo, ma Berisha è bravissimo.

Mandzukic non in buona serata. Il croato è spesso assente dal gioco e non trova la posizione corretta per essere pericoloso. Gestisce male le palle che gli capitano tra i piedi. Vista la penuria di attaccanti, la sua presenza è necessaria per il 4-2-3-1, ma è lontano dalla forma migliore. Viene sostituito al 62′ minuto da Alex Sandro. Schierato ancora una volta da punta esterna non incide tantissimo, ma comunque una partita sufficiente.

Douglas Costa è il solito folletto imprendibile. L’azione del vantaggio è per gran parte merito suo. Ormai entrato in pieno nei meccanismi della squadra sta diventando fondamentale. Quando ha la palla tra i piedi si ha sempre la sensazione che possa succedere qualcosa. Ancora una volta dà tutto ed esce esausto al 78′ minuto per Barzagli. Con il centrale toscano la Juve passa al 3-5-2 e congela la partita.

Ci mette ancora una volta la firma. Il gol del vantaggio di Higuain è la tipica azione che l’attaccante di razza conclude a rete. Fondamentale anche nel secondo gol. Pressa, fa salire la squadra, corre, conclude, fa assit, attaccante completo.

Sotto la lente: il Mister

C’è poco da aggiugnere ai risultati raggiunti da Allegri. Ad inizio stagione le critiche erano tante e spesso ingiustificate. Adesso si sentono solo elogi. La sua capacità di interpretare le partite è ormai proverbiale, trasformista e gestore. Forse non enterà mai nel cuore degli Juventini, ma nell’Albo d’Oro ci è entrato e non intende mollare il colpo.

Vittoria che conferma la Juventus Capolista del campionato di Serie A. Partita che finisce come doveva finire nei programmi della Vecchia Signora, che adesso si ritrova in mano, e tra i piedi, il proprio destino.

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