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Dal quartiere veronese: c’eravamo tanto illusi

Capaci di ribaltare l’uno a zero iniziale con Stepinski e Inglese, i gialloblu cadono poi nella ripresa. C’eravamo tanto illusi…

Una mezza rivoluzione

Per voltare pagina era necessario un cambio di marcia, partendo dallo schieramento iniziale, sostituendo gli ormai “spompi senatori” e chi ha abbassato il proprio rendimento in maniera esponenziale.

Detto fatto. Fuori Gobbi, Dainelli, Hetemaj, Birsa e Meggiorini e dentro Jaroszynski, Tomovic, Depaoli, Giaccherini e Stepinski.

Come al solito l’impatto alla gara è timoroso, tanto che il Milan la sblocca subito su generale dormita difensiva.

Ma il Chievo prende coraggio e alla mezz’ora sfodera un uno-due micidiale, pareggiando prima i conti con Stepinski grazie ad una giocata sopraffina di Giaccherini, per poi portarsi in vantaggio con un missile di Inglese dal limite dell’area.

Una reazione che non si vedeva da tempo tra le fila clivensi, che chiudono la prima frazione sopra di uno.

Crollo mentale (e arbitrale) nella ripresa

Nei secondi 45 minuti, Mariani cerca in ogni modo di spezzare i meccanismi dei gialloblu, che vedono interrompere gratuitamente le loro trame di gioco.

I rossoneri impiegano pochi istanti per riequilibrare il risultato quando Cutrone insacca dopo una respinta corta di Sorrentino su Biglia.

Maran tenta di cambiare qualcosa, ma l’arbitraggio sfiora il ridicolo quando Mariani decide di consultare il monitor dopo un presunto fallo di Stepinski a centrocampo, dove il polacco entra sulla palla.

Prima il direttore di gara ammonisce l’attaccante del Chievo, poi cerca qualche espediente per poterlo cacciare.

(Mi sembrava giusto sottolineare questo episodio perché meritava per il suo surrealismo).

I gialloblu non ne hanno più e gli avversari li castigano con Silva, con la difesa clivense presa ancora una volta da un attacco di narcolessia.

Per chiudere in bellezza il buon Mariani assegna un rigore con l’ausilio del Var, dopo che la sfera tocca prima la gamba e solamente in seguito il braccio di Tomovic; penalty poi disinnescato da Sorrentino.

Tirando le somme…

Bani&co escono da San Siro con 0 punti nella saccoccia, ma sicuramente Maran ha avuto le risposte che voleva.

Nessuno aveva pensato nemmeno per un secondo che si potesse tornare a Verona con la classifica più sorridente e in effetti il bottino è nullo.

Bisogna ripartire dalla prestazione del Meazza per raggiungere un obiettivo che ad oggi pare complicato, ma l’adrenalina accumulata deve essere sfoderata già nella prossima giornata.

PAGELLE

I MIGLIORI:

GIACCHERINI: 6.5 – Mette a disposizione quella spregiudicatezza che mancava da tempo.

STEPINSKI: 6.5 – Lestissimo ad insaccare davanti a Donnarumma.

INGLESE: 7 – Rete da cineteca e difesa della palla da invidia.

I PEGGIORI:

SORRENTINO: 5.5 – Sul tiro di Biglia si rivela impreciso per non parlare del solito, inguaribile difetto nelle uscite.

JAROSZYNSKI: 5 – Su tutte e tre le situazioni in qualche modo c’è il suo zampino.

DEPAOLI: 5.5 – Poco determinante in mezzo al campo.

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