Connect with us

Ultime News

Allegri ne sa due più del Diavolo, Milan KO allo Stadium

Con due cambi strategici Allegri rompe gli equilibri dettati dal pareggio di Bonucci dopo il vantaggio di Dybala. Ai Bianconeri basta alzare il ritmo mezz’ora per sbarazzarsi del Milan e ristabilire le distanze dal Napoli.

Sfumature Bianconere: partita che si può vedere in alcune fasi abbastanza chiare. Dopo un buon inizio sublimato dal gol di Dybala la Juventus mette il “pilota automatico”. La Vecchia Signora tenta di portare a casa la partita senza sforzo. Subendo per lunghi tratti il gioco del Milan. Il 3-5-2 di contiana memoria messo in campo da Allegri non da adito a tante fantasie e gli esterni non spingono. Le chiavi del gioco sono in mano al Milan che in più di una occasione si rende pericoloso fino al trovare il pari con il classico gol dell’ex. La reazione della Juve, tutt’altro che rabbiosa, non dà nessun effetto ed anzi il Milan si va vicino al raddoppio. L’occasione migliore è la traversa di Chalanoglu.

Nell’ultima mezz’ora si concretizzano le mosse di Allegri. Douglas Costa ravviva l’attacco, già dall’inizio del secondo tempo, ma l’ingresso di Cuadrado cambia il volto della partita. L’ala colombiana mette di testa il gol del vantaggio Bianconero. Ci pensa Khedira a raddoppiare il vantaggio e mandare all’Inferno il Milan. Con i suoi due jolly pescati dalla panchina Allegri vince la partita e rimette la distanza di 4 punti tra la Juve e il Napoli, incapace di vincere contro il Sassuolo. Senza considerare lo scontro diretto, delle 9 partite da giocare basterà vincerne 7, ammesso che i Partenopei le vincano tutte. Ma 7 vittorie nelle ultime 9 partite è un obiettivo che questa Juve può raggiungere.

Il vecchio che avanza

La sfida a distanza tra i due portieri è stata vinta dal vecchio Leone Bianconero. Gigi Buffon ha dimostrato ancora una volta di essere lui il numero uno. Nessuna parata da fenomeno, anche un pizzico di fortuna, ma una presenza constate ed una partita senza sbavature. Al momento la sicurezza che il Capitano dà alla squadra, unita alle indubbie qualità tecniche ed alla grande esperienza ne fanno ancora in Numero 1 dei portieri italiani.

Discorso inverso per Donnarumma. La sua potenza fisica è straripante, i suoi riflessi fulminei, ma in quanto a tecnica, tempismo, esperienza e sicurezza ancora ha tantissima strada da fare per diventare un top a livello mondiale. Sul gol di Dybala non ha un buon piazzamento e il tutto non è dritto verso l’angolo in cui è diretta la palla, ma inarca il corpo. Mostra le sue capacità con un intervento su un tiro ravvicinato di Higuain (in fuorigioco) che fa sembrare semplice, dote dei campioni.

Per la sua età è assolutamente normale che sia così. Nonostante le doti, è ovvio che debba crescere. L’errore è porre troppe aspettative su un prospetto che può essere un futuro campione. È stato trattato come un fenomeno (economicamente e attraverso i commenti) prima che diventasse realmente un fenomeno. Gli è stata rubato il tempo di crescere. La speranza (soprattuto in chiave Nazionale) è che abbia abbastanza personalità da riuscire a superare le inevitabili critiche e le difficoltà ed a diventare il campione che tutti ci aspettiamo.

Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?

La nuova BBC messa in campo da Allegri affrontava quello che è stato per sei anni un componente essenziale della difesa Bianconera. L’accoglienza riservata a Bonucci da parte dei suoi ex tifosi è stata come ci si aspettava: fischi dall’inizio alla fine. Era ovvio dopo che un calciatore si erge a bandiera di una squadra e di una curva e poi passa al nemico. Lui ha risposto con un buona partita e un colpo di testa che ha dato il momentaneo pareggio al Milan. Proprio lui ha fermato l’imbattibilità della difesa Juventiva, a 959 minuti, soli 15 minuti in meno del “suo” record del 2016. Nulla ha potuto contro la palese superiorità della sua ex squadra.

Ma c’è un sottile piacere nel vedere quel volto rabbioso ed esultante dopo il gol realizzato, mostrare delusione e impotenza alla fine della partita, capitano e primo degli sconfitti. Citando la stoccata di Allegri a fine partita “Il gol di Bonucci? Era scritto: ha fatto gol tornando a Torino e la Juventus ha vinto, una serata migliore di così nessuno poteva immaginarsela...”

Attacco bailado

Quando decide di dare l’accelerata, Allegri schiera le sue armi migliori. Già all’inizio del secondo tempo il cambio di Lichtsteiner per Douglas Costa aveva dato maggiore vivacità all’attacco di Madama. Al minuto 61 l’allenatore toscano mette in campo Cuadrado al posto di Matuidi proponendo una juve a trazione anteriore con Douglas Costa a sinistra, Cuadrado a destra e Dybala dietro Higuain. Il quartetto sudamericano mette alle corde il Milan, che fino a quel momento aveva speso molto.

Entrambi i gol sono di pregevole fattura, e coinvolgono i nouvi entrati. Con Douglas che crea scompiglio sulla sinistra. Nel primo gol dribblando Calabria e mettendo in profondità per Khedira che serve sulla destra Cuadrado per il colpo di testa vincente del colombiano, con Dybala e Higuain ad occupare perfettamente l’area di rigore impegnando la difesa avversaria. Nel secondo gol tirandosi addosso un paio di avversari vicino alla bandierina del calcio d’angolo per poi servire l’inserimento di Dybala che arma il destro di Khedira. Fondamentale il ritorno di Juan Cuadrado. L’uomo dei gol pesanti.

Il rimprovero del Capitano

Dopo la partita Buffon si sofferma sull’atteggiamento del pubblico, soprattutto nei confronti di Khedira. È utile riprendere le sue parole: “Al di la che uno possa far bene o male, mugugnare e fischiare, come con il Tottenham, va accettato ma non è la cosa giusta per arrivare compatti e uniti al finale. Sami è un ragazzo che ha aiutato tantissimo la Juve e i tifosi ad esultare. Se vive un periodo non al meglio va sostenuto. La sua professionalità e valore sono enormi, spostano gli equilibri. A tutti fa piacere sentire affetto. Ho sentito mugugni su un mio rinvio sbagliato, su anticipi sbagliati…”(…)”Sì, ma siamo ad aprile in corsa su tutti i fronti. Le vittorie sono di tutti, ma bisogna dare il contributo. Creare malumori non aiuta e i fischi sono ingenerosi per squadra e uomini”.

A volte si dimentica della enorme utilità di Khedira. Un giocatore che non si fa amare per i suoi colpi ad effetto, che a volte sembra banale, sembra fare sempre la mossa più semplice. Però quando c’è da mettere in campo l’esperienza, da fare la cosa giusta, Sami sa bene cosa fare. Una qualità molto difficile da trovare in altri giocatori. Senza dimenticare il suo apporto di gol e assit anche oltre questa partita.

Bisogna tenere presente che Khedira è stato uno dei protagonisti della vittoria del Mondiale della Germania in Brasile, titolare e marcatore nel celeberrimo Mineirazo che ha affossato i padroni di casa. Bisognerebbe pensarci due volte prima di fischiare un giocatore, ma in curva molto spesso si trovano poche teste pensanti.

Testa al grande impegno

Messo alle spalle l’impegno casalingo col Milan e ristabilite le distanze con la seconda in classifica, non rimane che concentrarsi sulla Chamipons League. La Juve arriva al grande impegno contro il Real Madrid con qualche acciacco, ma con tanti giocatori in recupero. Mancheranno Benatia e Pjanic per squalifica. Bernardeschi si allena ancora a parte, mentre ci sono speranze per Mandzukic ed Alex Sandro. A centrocampo potrebbe trovare spazio Bentancur. Allegri sembra preferirlo a Marchisio, che anche contro il Milan ha visto i compagni giocare accomodato in panchina.

La doppia sfida contro il Real vede le Merengues favorite. La Juventus però non è squadra da tirarsi indietro e nelle sfide da 180 minuti ha sempre dimostrato di dare del filo da torcere a tutti, compresi Real Madrid e Barcellona. Dal punto di vista psicologico i Bianconeri arrivano carichi per la vittoria in campionato e con un pensiero in meno per aver staccato il Napoli. Gli uomini di Allgri daranno tutto quello che hanno per ottenere un buon risultato nella partita di andata, coscienti che sarà un’impresa difficilissima, ma che hanno la capacità di giocarsi le proprie carte fino in fondo contro i Campioni del Mondo in carica.

Sotto la lente: la Difesa

Incolpevole sul gol, Buffon ha risposto presente nei momenti in cui è stato chiamato in causa. Una sicurezza tra i pali. Vince il duello a distanza con il suo erede designato. Chiellini abbastanza bene in fase difensiva, meno in impostazione. Commette qualche errore di troppo. Benatia in difficoltà in qualche occasione, si lascia andare in qualche fallo di troppo. Sufficiente in fase di impostazione,non fa una delle sue migliori partite in fase difensiva, comunque sufficiente. Barzagli si fa scappare Bonucci nell’occasione del gol. In affanno contro Chalanoglu. Compie qualche buon chiusura. Nel finale, spostato a destra, rimane a guardare le spalle a Cuadrado approfittando del calo degli avversari.

Sotto la lente: il centrocampo

Il centrocampo a 5 messo in campo da Allegri dura solo un tempo. Pjanic in cabina di regia è meno brillante del solito e soffre le fasi di presione dei Rossoneri. Viene sostituto al 75′ da Bentancur. Al giovane uruguaiano non tremano certamente le gambe di fronte agli avversari. Perde una palla che può diventare pericolosa, ma recupera e dà il la all’azione del gol del vantaggio, ottimo impatto. Khedira, sembra che non faccia nulla per un’ora di gioco. Molti si aspettavano la sua sostituzione invece che quella di Pjannic. Lui si sveglia e risulta fondamentale per la vittoria con un gol e un assist. Efficace.

Matuidi gioca per un’ora sul centro sinistra. Non una delle sue migliori partite. Generoso come sempre, ma meno efficace di altre occasioni. Si fa scalvare dal pallone nell’occasione sciupata da André Silva sull’1-0, gli è andata bene. Cuadrado entra dopo un’ora di gioco e segna una rete fondamentale. Quando ha la palla la difesa avversaria è sempre in apprensione. La notizia del suo ritorno è manna dal Cielo per Allegri. Lichtsteiner parte da quinto di destra, ma il viene sostituito dopo un primo tempo impalpabile. Douglas Costa entra all’inizio del secondo tempo al posto di Lichtsteiner e cambia il ritomo della partita. Prima a destra e poi a sinistra è imprendibile come sempre. Da lui partono le azioni da gol della Juve. Ormai è imprescindibile. Per Asamoah una partita diligente. Si vede poco nel primo tempo e meno nella riprese. Svolge comunque il compitino.

Sotto la lente: l’Attacco

Si vede poco in zona gol Gonzalo Higuain. Un tiro nel primo tempo e poco più. Incita i compagni nella pressione e si muove molto. Aiuta anche molto la squadra uscendo palla al piede in alcune occasioni e mette in apprensione la difesa avversaria. Buona partita, ma può fare certamente di meglio. Un gol e un assist per Paulo Dybala in una partita in cui si vede poco. Pochi colpi ad effetto, pochi dribbling e qualche appoggio sbagliato di troppo, ma se è così efficace va benissimo.

Sotto la lente: il Mister

La Juventus è una macchina da corsa. Decide il pilota quando accelerare e quando rallentare. Per più di un ora la squadra va al piccolo troppo, in versione risparmio energetico in vista della gara contro il Real Madrid. Al 60′ Allegri fa il secondo cambio e la partita prende un’altra strada. Passa in scioltezza dal 3-5-2 al 4-4-2 offensivo, spostando Douglas Costa da un lato all’altro del campo. Come se ad un tratto decidesse di vincere. Questa qualità si è vista molto spesso in questa stagione. Col Real però pochi calcoli, si deve spingere sull’aceleratore per 100 minuti, ma questo Allegri lo sa bene..

In un turno di campionato che poteva essere favorevole al Napoli, i Bianconeri hanno dato un bel colpo in chiave scudetto. Una vittoria non facile, frutto di due sostituzioni da parte di Allegri che hanno cambiato l’inerzia dell’incontro. La Juventus dimostra ancora una volta che quando si mette a fare sul serio è quasi impossibile arginarla.

 

 

Leggi anche:

La Juve rallenta il passo: solo pari contro la Spal

 

Fuga Juventus! Salutate la Capolista!

 

Click to comment

Chi Siamo

Siamo un gruppo di tifosi – aspiranti giornalisti con l’idea di raccontare le emozioni del calcio e dello sport.

Mail : info@tifoblog.it

I Nostri Partner :

Scrivici!





Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio

More in Ultime News

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: