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Abbraccio Rossonero: vincere il Derby per continuare a sognare

Il tanto atteso e rimandato Derby di Milano sta per arrivare. Domani sera, alle 18.30, ci saranno quasi ottantamila persone alla Scala del Calcio per assistere alla stracittadina milanese.

Fare un pronostico è cosa ardua. I derby, si sa, non sono mai scontati. Soprattutto quest’anno con il girone di ritorno al cardiopalma che stiamo affrontando. Nonostante il passo falso di Torino contro la Juventus, partita dal risultato un po’ bugiardo, non partiamo sconfitti e, almeno sulla carta, tra condizione fisica e rendimento delle ultime dieci partite, abbiamo qualche chances in più.

Attenzione perché i pronostici son fatti per essere ribaltati, concentrazione quindi massima e un unico imperativo: mettere tre punti d’oro in cassaforte. Zero alibi e zero scuse.

Rispetto alla gara dell’Allianz Arena saremo orfani di Biglia, squalificato per somma di ammonizioni. Nessuna paura però, sono sicuro che Montolivo saprà sfoderare una gara pazzesca carica di orgoglio e voglia di far bene. Da quando è al Milan difficile poterlo criticare per impegno e presenza negli appuntamenti che contano, soprattutto ora che non deve più occuparsi di far da interditore oltre che da regista, per quello ha compagni che lo supportano a dovere, uno su tutti: Kessiè. Il nostro “tank”, anche contro la Juve, ha retto l’urto a centrocampo da solo.

Jack, se ci sei batti un colpo!

Il Derby per la riscossa

Eh sì caro Bonaventura, è ora di svegliarsi. A parte qualche gol racimolato nelle prime uscite Gattusiane, ora, viaggi su livelli preoccupanti. Lasciamo perdere i gol, quelli possono anche mancare per un centrocampista in alcune fasi della stagione. Quello che mi preoccupa maggiormente è l’involuzione tecnico-tattica. Sbagli approccio al match, sbagli l’ultimo passaggio, sbagli il dribbling ed anche il tiro, insomma non ne becchi una! Non sarà mica che tu ti sia montato la testa? Che tu ti creda un top-player? Jack, finchè al tuo fianco avevi Poli, Bertolacci, Kucka e chi più ne ha più ne metta, tu spiccavi ovviamente. Ora che però l’asticella si è alzata, arranchi, diamine se arranchi! Non me ne sono accorto solamente io, ne sono sicuro, ma purtroppo non abbiamo sostituti nel tuo ruolo e dovremo sperare in un tuo bagno di umiltà e in un tuo risveglio da qui alla fine dell’anno. Ho paura sia pura utopia e, l’anno prossimo, temo che assaggerai tanta panchina perché ne abbiamo bisogno come il pane di un centrocampista tecnico, ma soprattutto concreto e tu, caro Bonaventura, ogni stagione che passa lo sei sempre meno. Peccato.

La maledizione della prima punta

Niente da fare. Anche contro la Juve non abbiamo inciso. Silva deludente sotto porta e Kalinic che è entrato molle come non mai sanciscono definitivamente che l’unica punta vera, anche se immatura, è Cutrone. Dosarlo va comunque bene, non può essere responsabilizzato in ogni big match, ma domani sera, contro l’Inter nel Derby, mi aspetto di vederlo in campo dal primo minuto.

Quest’estate, purtroppo, dovrà ripartire il tormentone mediatico legato al nostro centravanti. D’altronde, un altro anno con questi zombie davanti, non sarebbe accettabile. Non è possibile vedere un match come quello di Torino, bruciato per errori sotto porta e mediocrità offensiva. Abbiamo buttato via una partita solamente per un gap tecnico offensivo e in alcune zone del centrocampo, così non va bene! Certo, anche a livello di panchina siamo corti. Lasciatemi però dire una cosa: se Silva non avesse colpito di testa quella palla come fosse una patata bollente, o Calha avesse centrato la porta invece del legno, beh, staremmo qua a parlare di un’altra partita. Va anche detto che coi se e coi ma non vai da nessuna parte, ma un po’ di amaro in bocca resta, soprattutto perché non è la prima partita che non siamo stati in grado di chiudere per colpa delle nostre punte. Sì spesso mal servite, ma anche molto imprecise e decisamente non fredde nell’area di rigore.

Chi vincerà il Derby domani sera è impossibile dirlo, mi auguro solo una cosa però: voglio una bella partita combattuta e una festa sugli spalti! Facciamo vedere a tutta Italia come ci si comporta e che spettacolo si offre alla Scala del Calcio!

 

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