Dal quartiere veronese: disfatta all’Olimpico

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Morale sotto terra dopo la disfatta dell'Olimpico.

Quattro sberle dai giallorossi e morale a terra. Che disfatta!

Formazione di contenimento

Pur mantenendo lo stesso assetto, i gialloblu scendono in campo rinforzati a centrocampo con uomini di quantità, più che di qualità.

Giaccherini e Stepinski si accomodano in panchina, mentre tra gli undici trovano spazio Hetemaj e ancora una volta Pucciarelli a fianco di Inglese.

Confusione generale

La partenza sembra essere arrembante, ma poco dopo gli uomini di Di Francesco mettono subito le cose in chiaro, portandosi in vantaggio e raddoppiando a pochi minuti dal duplice fischio.

La Roma non fa sconti e il Chievo è in balia del gioco spumeggiante di Dzeko e compagni, riscontrando enormi difficoltà sia nel pressing che nel contenere le loro avanzate.

A inizio ripresa un episodio potrebbe cambiare le sorti dell’incontro, quando Inglese si procura il penalty con conseguente espulsione di Juan Jesus.

Dal dischetto va lo stesso centravanti che si fa però ipnotizzare da Alisson.

I clivensi sono in superiorità numerica, ma gli avversari si galvanizzano ancora di più e nel giro di pochi attimi bucano Sorrentino per la terza e per la quarta volta.

Inutile la rete di Inglese allo scadere.

Gara fatale per Maran

Il match era proibitivo, ma sicuramente serviva un approccio diverso, e non arrendevole come invece è stato.

La Roma ha sovrastato i gialloblu in ogni zona del campo e in ogni circostanza, non lasciando loro mai un barlume di speranza.

Il passivo pesante e la pessima prestazione costano caro a Maran, che viene sollevato dal suo incarico, sostituito da D’anna.

Ci aspettano ora tre gare decisive, da non sbagliare.

PAGELLE

I MIGLIORI:

Nessuno meritevole di una valutazione positiva.

I PEGGIORI:

CASTRO: 4 – Assolutamente impresentabile.

PUCCIARELLI: 5 – Impalpabile.

GAMBERINI: 4 – Imbarazzante.