Dal quartiere veronese: missione compiutA

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In questa notte fantasticA, posso toccare il cielo!

Serviva un ultimo sforzo per sancire una salvezza tanto sofferta e contro il Benevento il Chievo ha fatto il suo dovere. Missione compiuta!

Affidamento a chi ha dato garanzie

Nelle ultime tre uscite lo schieramento è stato un 4-3-3 duttile, che all’occorrenza si trasformava in un 4-5-1 di maggior contenimento.

A Bologna, il mister di Oggiono ha avuto delle certezze e delle conferme, per cui opta per un solo cambio, ovvero il reinserimento di Radovanovic in cabina di regia al posto di Rigoni.

Testa e gambe poco in sinergia

L’approccio alla gara non è dei migliori, anzi, sono gli ospiti a tenere il pallino del gioco, annullando la supremazia territoriale e fraseggiando in maniera ottimale.

La tensione per una sfida tanto importante forse ha prevalso sulla verve aggressiva con cui si doveva cominciare il match.

Le Streghe giocano con la mente sgombra e possono dare il meglio di loro, mentre i gialloblu sembrano essere focalizzati sugli altri campi.

Napoli rassicura

Al San Paolo i partenopei hanno ormai condannato il Crotone, per cui gli undici di D’Anna nella ripresa scendono in campo con maggior serenità.

Il Benevento non molla, attua un pressing asfissiante, ma sono i padroni di casa ad andare in vantaggio, con Inglese, che saluta nel migliore dei modi la piazza.

Ormai la salvezza è in pugno, bastava anche un solo punto, ma davanti al pubblico delle grandi occasioni si voleva chiudere in bellezza.

Finale in festA

Il triplice fischio sancisce la permanenza in massima serie, nonché il tribudio generale di un Bentegodi calorosissimo.

Si odono ovunque grida di liberazione, per il raggiungimento di un obiettivo che a un certo punto della stagione pareva pura utopia.

Nel bel mezzo dei festeggiamenti è anche tempo di saluti, con Inglese che già al momento della sostituzione si è visto omaggiato di una standing ovation da brividi.

Invece potrebbe essere stata anche l’ultima apparizione per una colonna, per LA bandiera, per colui che è nel cuore di tutta la gente della Diga.

Con un saluto affettuoso alla curva e probabilmente con tanta confusione in testa, Pellissier ringrazia i suoi tifosi, ma forse chi lo sa, magari è alle porte un altro anno di contratto.

Arrivederci all’anno prossimo, AncorA in serie A!

PAGELLE

I MIGLIORI:

TOMOVIC: 6.5 –Annulla un cliente per niente banale come Diabate.

CASTRO: 6.5 – Anche in un momento di sfasamento generale, emerge con giocate sopraffine.

INGLESE: 6.5 – Chiude nel migliore dei modi un’avventura a dir poco soddisfacente.

I PEGGIORI:

RADOVANOVIC: 6 – Sufficienza piena, anche se da lui ci si attende maggiore solidità.

GOBBI: 5.5 – Qualche incertezza che poteva costar cara.

BIRSA: 5.5 – Mostra solo a sprazzi l’estro che lo contraddistingue.

La classifica finale vede il Chievo classificarsi al 13esimo posto, con 40 punti totali conquistati.