Nuovi Acquisti Rossoneri: TOP o FLOP?

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Terminata la stagione è arrivato il momento di tirare le somme in casa Milan. Dopo la scorsa campagna acquisti faraonica come si sono dimostrati i nuovi acquisti Rossoneri? Promossi o Bocciati?

1. Antonio Donnarumma

Partendo dalla porta bisogna citare il fratello maggiore di Gigio. Arriva a Milano in una trattativa surreale con l’ingaggio record di 1 milione l’anno per un portiere non titolare. Antonio colleziona due sole presenze in tutta la stagione. Una di esse proprio nel Derby di Coppa Italia in cui mantiene miracolosamente la porta inviolata.

Gioca sufficientemente ma poco, è il classico gregario. Ma il suo apporto non vale il prezzo del suo ingaggio. Da vendere assolutamente. BOCCIATO.

2. Musacchio

Il centrale argentino si presenta con un ottimo palmares: titolare inamovibile del Villareal vanta grande esperienza e sicurezza, ha tutte le carte in regola per fare il titolare.

Nella prima parte di stagione con Montella, inserito nella difesa a 3, alterna prestazioni sufficienti con prestazioni gravemente insufficienti con anche errori grossolani. Con Gattuso sparisce completamente dai radar: Ringhio gli preferisce sempre Zapata nonostante il mister abbia più volte speso buone parole per il numero 22.

Nonostante la stagione non positiva non va ceduto: in primis per non perderci a livello economico, inoltre, il Milan avrà 3 competizioni anche la prossima stagione e necessita di una rosa lunga con giocatori pronti e di esperienza. Musacchio ha il talento e il carisma per riscalare le gerarchie difensive almeno per fare il terzo centrale. RIMANDATO.

3. Bonucci

Dopo un girone d’andata da incubo, il capitano offre una seconda parte di stagione da urlo dove mostra di essere tornato ai suoi livelli passati.

In pochi mesi fa dimenticare le prestazioni oscene offerte con Montella e trova la sua dimensione nella difesa a 4. In particolar modo trova grande intesa con Romagnoli andando a formare una coppia difensiva che ha garantito solidità e affidamento alla retroguardia per tutto il girone di ritorno.

È l’uomo da cui ripartire: è riuscito a superare la pressione iniziale mostrando quindi anche forza mentale: capitano in campo e anche nello spogliatoio.  PROMOSSO.

4. Conti

Stagione sfortunatissima per Andrea che rimane per tutto il campionato lontano dai campi. Massacrato dagli infortuni non può essere giudicato. Si spera di rivederlo al più presto in azione. SENZA VOTO.

5. Rodriguez

L’ arrivo del terzino svizzero mandò in estasi gran parte di tutti i sostenitori: finalmente era finita l’era di De Sciglio sulla fascia sinistra e arrivava un terzino con un buon piede, ottima gamba e buona tecnica.

Peccato che Rodriguez abbia deluso tutte queste aspettative: stagione nel complesso pessima. Spesso impreciso e grossolano ha causato errori fatali come nel Derby di andata quando regalò la vittoria ai cugini. Lento, macchinoso e a tratti anche inesperto e ingenuo.

Stagione deludente sotto tutti i punti dello svizzero che in caso di cessione non lascerebbe grandi rimpianti se sostituito a dovere. BOCCIATO.

6. Kessiè

Strappato in estate alla concorrenza della Roma l’ivoriano è diventato subito un titolare inamovibile a centrocampo. Disputa un campionato condito da molti alti e bassi: alterna ottime prestazioni a partite in cui semplicemente non ne fa una giusta.

Nonostante tutto va senza dubbio premiato per l’impegno dimostrato: sempre in campo da Luglio per tutta la stagione con il primato dei chilometri percorsi da un giocatore di movimento.

Kessiè non sempre ha offerto prestazioni eccellenti ma la sua presenza a centrocampo è dominante e indispensabile inoltre, vista la giovane età, ha grandi margini di miglioramento. PROMOSSO.

7. Biglia

Acclamato a gran voce a inizio stagione: finalmente arriva il regista di cui tanto aveva bisogno il Milan. In realtà la prima metà di campionato di Lucas, come tutti i nuovi acquisti, è da horror: lento, macchinoso e impreciso. Irriconoscibile rispetto al giocatore visto alla Lazio.

Con Gattuto arriva però finalmente un modulo di gioco ben preciso e una condizione atletica adatta. Biglia giova del cambio di allenatore: non è senza dubbio un top player ma nel momento in cui manca la sua assenza si sente. Complice una mancanza di alternative e un innalzamento di rendimento, Biglia, ha un ruolo chiave nel centrocampo. PROMOSSO.

8. Borini

Arrivato per allungare la panchina in realtà Fabio si trova spesso schierato negli 11 titolari. L’ impegno non manca ma tecnicamente ha dei limiti vastissimi.

Un giocatore non da Milan ma come si può criticare un uomo che ha fatto almeno tre ruoli diversi nel corso della stagione? Ha giocato ovunque è stato schierato senza mai lamentarsi e il calcio è fatto anche dal sacrificio.

Per questi motivi Borini non può essere bocciato anche se, indubbiamente, una squadra che punta ai vertici necessita di altri giocatori. RIMANDATO.

9. Calhanoglu

È l’emblema del Milan di Montella: disastroso. Un vero e proprio pesce fuor d’acqua a completo disagio in campo e con i compagni che sembrano essere completi estranei. La sua posizione in campo è indefinita e, forse, nemmeno il tecnico sa dove e come collocarlo in campo.

Con l’arrivo di Ringhio Hakan subisce una metamorfosi impressionante degna della miglior Cenerentola: acquisisce un ruolo preciso nel rettangolo di gioco e le gambe iniziano finalmente a reggere i 90 minuti. Diventa l’ uomo in più del Milan da Gennaio in poi: rispolvera la tecnica che sembrava aver perso e dimostra una qualità nel saltar l’uomo disarmante. Il tutto con una qualità del tiro eccelsa: da fuori area un vero e proprio pericolo costante.

Giocatore ritrovato a pieno che l’anno prossimo si toglierà grandi soddisfazioni e sarà l’uomo in più della compagine Rossonera. PROMOSSO.

10. Kalinic

Con l’arrivo degli attaccanti arrivano le più grandi note dolenti nonché gli erorri più gravi commessi dal duo Fassone/Mirabelli.

La stagione del croato è scandalosa sotto tutti i punti di vista. Impossibile trovare elogi per il numero 7. Viene continuamente schierato titolare da entrambi gli allenatori ma i risultati non cambiano mai. Non ne fa mai una giusta  e a tratti sembra non riesca a far gol nemmeno con le mani. Ha sempre avuto occasioni con costanza ma le ha sempre sprecate clamorosamente.

Classico attaccante da squadra di metà classifica che arrivato in una big sente troppo la pressione e rende sotto le aspettative. A  tutto ciò si aggiunge anche il rapporto con la tifoseria, disintegrato ormai da mesi. BOCCIATO.

11. Andrè Silva

Arriva a Milanello in pompa magna con il cartellino di grande promessa pronta a fare il salto di qualità e la sponsorizzazione di Cristiano Ronaldo addirittura.

Il ventiduenne portoghese mostra fin dalle prime uscite una buona tecnica: incomincia giustamente la stagione dalla panchina e dopo le prime prestazioni in Europa League sembra esser pronto a conquistare le redini dell’attacco. Ma tutto ciò non accadrà mai.

In campionato Silva mostra un andamento opposto rispetto a quello in Europa. I difensori più solidi e forti del campionato italiano non concedono un centimetro al numero 9. Ben presto la panchina diventa la sua migliore amica.

Andrè non vede più il campo e da subentrate si mostra anche poco grintoso in alcune partite. Gattuso ripete che il giocatore è valido ma ben presto sparisce dalle rotazioni offensive della squadra. Silva realizza la miseria di 2 gol in campionato: numeri da ribrezzo per chi è stato pagato 40 milioni.

Mostra buona tecnica abbinata a un buon dribbling ma allo stesso tempo una totale mancanza di dialogo con i compagni di reparto e un’ assenza di cattiveria sotto porta. Senza dubbio però ha avuto molte meno occasioni rispetto a Kalinic e, data la sua giovane età, ha il potenziale per provare a riscattarsi.

Questo non esclude che non possa già subito fare le valige vista la sua stagione complicata. Per lui il giudizio è più complicato e apre due strade percorribili: a fronte di un offerta non adeguata va trattenuto e rilanciato dandogli più spazio. In questo caso il suo giudizio per questa stagione sarebbe di RIMANDATO. La seconda via invece, a fronte di un ottima offerta cospicua, il giocatore va venduto in modo da reinvestire correttamente il ricavato sul mercato. In questo caso ovviamente il giudizio diventerebbe di completo BOCCIATO.