Chievo ancora in bianco

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Stadio Bentegodi Chievo-Empoli 0-0

Doveva esserci una reazione dopo la batosta toscana, invece dalla partita contro l’Empoli ne è uscito uno 0 a 0 parecchio scialbo. Chievo ancora in bianco.

Terzo cambio di modulo

Il 5 3 2 alla prima aveva ben figurato ma non si può riproporre. Il 4 3 3 a Firenze ha toppato. Ora D’Anna tenta la terza carta, ovvero il 4 3 1 2.

Due arieti davanti come Stepinski e Djordjevic con Birsa alle loro spalle nel ruolo a lui più congeniale.

Le novità sono rappresentate anche dagli esordi da titolari di Barba ed Obi.

Quanta fatica nella costruzione

La prima frazione regala veramente poco spettacolo, sia da una parte che dall’altra.

Gli ospiti appaiono più propositivi, mentre i padroni di casa sembrano essere chiusi in una morsa, che impedisce di macinare gioco.

Fraseggio nullo, nessuna occasione da rete e troppa confusione tra i reparti.

Ripresa in crescendo, ma serve ben altro

Il mister striglia i suoi negli spogliatoi e pare che rientrino in campo con un piglio diverso.

La pericolosità sotto porto aumenta, ma mancano la precisione e quella cattiveria che servirebbe in certe situazioni.

Le trame di gioco sono pressoché inesistenti, ma arriva un punto che per lo meno sblocca la classifica, anche se una vittoria avrebbe fatto decisamente più comodo.

C’è parecchio da lavorare

Cambiare tre schieramenti in tre partite fa presagire che nella mente di D’Anna le idee non siano tanto chiare.

Il modulo prediletto è il 4 3 3, tanto che è stato adottato nei secondi quarantacinque minuti con l’ingresso di Giaccherini, ma forse non ci sono gli uomini giusti per attuarlo.

La difesa regge, ma dà gravi segni di incertezza. Il centrocampo a volte pare non venir preso in considerazione. L’attacco è sterile.

La sosta servirà a mettere in ordine le idee, sperando che al ritorno in campo, seppur proibitivo all’Olimpico contro la Roma, l’atteggiamento cambi.

PAGELLE

I MIGLIORI:

SORRENTINO: 6 – Un solo intervento ma decisivo.

BANI: 6.5 – Gli azzurri in avanti giocano a memoria, ma lui spesso li stoppa alla grande.

RIGONI: 6 – Ruggisce su ogni pallone, oltre ad offrire un buon contributo alle due fasi.

I PEGGIORI:

BARBA: 5.5 – Esordio non proprio eccellente, anzi,  cade più volte nell’errore.

BIRSA: 5 – Non illumina nemmeno dietro le punte.

GIACCHERINI: 5 – Entra per dare un po’ di brio, ma fallisce nel suo intento.

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