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Tattica Milan – Biglia: l’intuizione geniale di Gattuso

Bigliai regista

Dopo Napoli s’è vista un Milan nuovo. Sopratutto per la posizione di Biglia. Un risvolto tattico non da poco

A dispetto della partita di Napoli, contro la Roma si è visto un Milan del tutto nuovo, ma andiamo per gradi, partendo dal presupposto che a Napoli, diversamente da quanto detto e stradetto dalla critica, non si è affatto visto un bel Milan, anzi.

Le difficoltà di Napoli

Si è detto che il Milan ha mantenuto il controllo della partita contro il Napoli per almeno 60 minuti, mentre la verità è un’altra: il Milan di Napoli si è limitato a difendere a più non posso e a segnare due reti in altrettanti riversamenti di fronte in velocità. Certo è che se una partita così il Milan l’avesse giocata a Napoli lo scorso anno, ne sarebbe uscito con le ossa rotte ed un passivo di 3 a 0 senza indugi; con Higuain cambia tutto e forse Gattuso si è accorto proprio di questo. Se davanti hai uno che sa tenere su la squadra, che sa giocare a calcio e che mette paura alle difese avversarie, forse è inutile stare chiusi. E’ invece vitale aprirsi e manovrare, verticalizzare su di lui e così contro la Roma è stato fatto, portando a casa la partita. La differenza rispetto agli scorsi anni è lampante: il centrocampo non ha più il grosso problema dello scarico di palla in avanti, perché di fatto davanti ora c’è la figura sulla quale giocare palla e la trovi sempre e comunque.

Con Kalinic, che puntualmente attaccava la profondità senza alcuna logica, l’unica opzione verticale si riduceva a diventare sempre e comunque uno dei centrali avversari o peggio ancora il portiere avversario.

La funzione Biglia nel gioco del Milan

A Napoli Biglia era stato pressoché il peggiore in campo e chiunque lo avrebbe tolto dal campo. Contro la Roma invece è stato forse il migliore e allora come si spiega?

Presto detto. Gattuso si è reso conto di quanto l’assenza di Bonucci dietro, calciatore sul quale il Milan basava la costruzione del gioco dalle retrovie, fosse pesante. La soluzione poteva essere una sola e di duplice utilità e cioè arretrare di 20 metri Biglia. In questo modo Lucas non è soggetto al pressing degli incontristi avversari determinati a distruggere il gioco e davanti alla difesa è libero di costruire l’azione, giovando di nuova libertà. Non solo, ma in questo modo, se lo si vuole pressare, le punte avversarie non bastano e il centrocampo avversario viene costretto a salire aprendo varchi sia in verticale che per soluzioni orizzontali.

Higuain, piazzato in linea retta al centro dell’attacco, sulla stessa verticale di Biglia e Kessiè, diventa a quel punto letale per due motivi, il primo perché si viene a creare maggiore densità a nostro favore in mezzo e possibilità di verticalizzazione ed il secondo perché Gonzalo, a differenza di Kalinic e tutte le altre punte rossonere, a calcio ci sa giocare e qualora non si possa liberare al tiro, può aprire sulle fasce per le correnti che salgono. Castillejo e Chalanoglu a questo proposito sono oro colato, mentre invece Calabria e Rodriguez sono esattamente il contrario: Piombo fuso. Però proviamo a immaginare quando finalmente Conti potrà rientrare, a quel punto sulla destra avremo un treno frecciarossa addirittura coi piedi buoni e se a sinistra Rodriguez verrà sostituito per esempio da Laxalt, che ha dinamismo da vendere, ne vedremo delle belle, ovviamente in termini positivi.

L’intuizione tattica di Gattuso

L’arretramento di Biglia favorisce anche il lavoro di Kessiè al centro, è libero, in fase di spinta, di provare a spezzare le linee inserendosi palla al piede e senza l’obbligo di giocarla sul centrale metodico (Biglia) che ora fa praticamente il libero davanti alla difesa, la manovra ne giova in velocità, pulizia e costruzione a palla coperta. Si, perché se Kessiè non ha l’obbligo di appoggio in orizzontale, essendo Biglia dietro di lui e non a fianco, la squadra sale corale e se la palla è persa, arriva Biglia che all’occorrenza diventa incontrista a coprire palle.

L’intuizione di Gattuso è stata geniale, gli va dato merito di questo. Vedere il Milan tornare a giocare con Biglia in posizione Pirlo è oggi a dir poco emozionante. Detto questo, non pensiamo di vincerle tutte. La mossa di Gattuso è sotto agli occhi di tutti. Quindi le contromosse non tarderanno ad arrivare. Per esempio, l’avversario potrebbe giocare con tre punte di cui una adibita per la maggiore a marcare Biglia. Ma a quel punto, aggiungendo densità in mezzo, Gattuso avrebbe un’altra opzione alla quale sicuramente arriverà, le due punte.

Cosa potrebbero fare gli avversari?

Quindi le contromosse non tarderanno ad arrivare. Per esempio l’avversario potrebbe giocare con tre punte di cui una adibita per la maggiore a marcare Biglia.  A quel punto, aggiungendo densità in mezzo, Gattuso avrebbe un’altra opzione alla quale sicuramente arriverà, le due punte.

Tatticamente, per distruggere l’idea di Gattuso di Biglia libero, c’è una sola opzione per gli avversari e cioè schierare una finta punta nei tre di attacco che, come dicevamo, sia lì unicamente per spezzare il gioco di Biglia.

A quel punto, se Gattuso aggiungesse un centrocampista togliendo uno dei laterali, l’ovvia scelta sarebbero le due punte. E’ quel che è successo contro la Roma: appena entrato El Shaarawy, che sì attaccava, ma aveva il compito ben preciso di tagliare in orizzontale su Biglia, Rino ha inserito Cutrone e il Milan, verticalizzando veloce senza passare dalla manovra in mezzo, ha messo a segno la rete della vittoria.

Gattuso non è l’ultimo arrivato come molti pensavano e presto se ne accorgeranno tutti.

A cura di Giulio Gozzi

 

 

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