Gli Allblacks proseguono la loro corsa, l’Australia batte il Sudafrica

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Australia-Sudafrica 2018

RUGBY CHAMPIONSHIP – Contro l’Argentina, la Nuova Zelanda coglie il terzo successo in tre partite, mentre l’Australia supera il Sudafrica

Va come da pronostico della vigilia la terza giornata del Rugby Championship in svolgimento nell’emisfero sud: la Nuova Zelanda, seppur con tante “seconde scelte” ed al 50/60% delle proprie potenzialità, dispone senza problemi di una coraggiosa Argentina, mentre l’Australia riesce a superare di misura il Sudafrica, in maniera un po’ fortunosa, dopo un partita estremamente equilibrata. Con questi risultati, gli Allblacks prendono definitivamente il largo in classifica ed ipotecano un altro successo nel torneo, potendo contare su 9 punti di vantaggio a metà cammino, mentre è apertissima la corsa al secondo posto con le altre tre formazioni in piena lotta.

Nuova Zelanda 46-24 Argentina

Gli Allblacks si presentano con diverse novità rispetto alla formazione che aveva vinto il doppio confronto con l’Australia e contro i Pumas schierano una formazione piuttosto sperimentale. Tra i volti nuovi (o quasi), il mediano di apertura Richie Mo’unga, alle prese con il difficile compito di sostituire lo strepitoso Beauden Barrett in cabina di regia: l’avvio del numero 10 non è dei migliori e, nonostante il piazzato che apre il tabellino, il regista commette diversi errori, destando l’impressione di non essere ancora pronto per questo palcoscenico.

Comunque, Mo’unga non è l’unico a commettere errori (alla fine saranno oltre 20 le imprecisioni che regalano possessi agli avversari) e la Nuova Zelanda fatica a mettere punti sul tabellone, tanto che il primo tempo si chiude solo sul 18-7 con le mete di Moyano per l’Argentina (trasformata da Sanchez) e quelle di Milner-Skudder (trasformata da Mo’unga) e Perenara per i padroni di casa, cui si aggiungono i due piazzati di Mo’unga. Ma come spesso accade, gli Allblacks si svegliano nell’intervallo e nei secondi 40′ vanno a segno altre 4 volte: Read, Perenara, Frizell, Godhue (tutte trasformate da Mo’unga). Nel finale Boffelli (trasforma Sanchez) rende meno pesante il passivo per i Pumas, ai quali non si poteva chiedere molto di più.

Alla fine, i 22 punti di differenza fotografano bene la partita, ma i tantissimi errori dei padroni di casa hanno destato un’impressione non troppo positiva su questa “Nuova Zelanda B”, che poteva e doveva fare molto meglio; i Pumas hanno invece messo in campo la solita aggressività e tanto coraggio, ma nella ripresa sono praticamente spariti dal campo, nonostante la buona prova fornita da Alemanno, Sanchez e Crevy.

Australia 23-18 Sudafrica

Pronti via e la partita si mette subito bene per i Wallabies, che passano con Hooper (trasforma Toomua). La reazione degli Springboks è però veemente ed in breve rovesciano il match con le mete di Mbonambi e Mapimpi ed i 5 punti al piede di Jantjies (una trasformazione ed una punizione) che portano il Sudafrica sul 7-15 al 28′. L’altalena delle emozioni non è però finita e Toomua approfitta di un clamoroso errore in touche del Sudafrica per andare in meta in mezzo ai pali (trasforma lo stesso numero 12) e riportare quindi sotto l’Australia (14-15), prima che due piazzati, uno per parte (clamoroso quello australiano di Hodge a tempo scaduto da quasi 50 metri), arrotondino sul 17-18 il punteggio dei primi 40′ di gioco. A questo punto sarebbe stato lecito attendersi una ripresa scoppiettante, con tante altre marcature, ma così non è stato, visto che il Sudafrica ci prova ma non segna più nemmeno un punto, mentre l’Australia ne aggiunge 6 con il piede di Toomua. Gli ultimi 120″ si giocano nei pressi della linea di meta australiana, ma i sudafricani non riescono a sfondare ed i giochi si chiudono sul 23-18 finale.

Una partita non troppo spettacolare, condita anche questa da parecchi errori, ma alla fine vinta dai Wallabies, che nel complesso sembrano avere qualcosina in più. Tuttavia, il punto di bonus difensivo ottenuto dagli Springboks, che contemporaneamente negano quello offensivo agli avversari, tiene il Sudafrica davanti in classifica di 2 punti.

Classifica e programma

La quarta giornata è in programma sabato 15 settembre e prevede l’attesa sfida Nuova Zelanda-Sudafrica (Westpac Stadium – Wellington, ore 9:35), poi a seguire Australia-Argentina (Cbus Super Stadium – Gold Coast, ore 12:00) che può rilanciare le ambizioni dei Wallabies (ma anche dei Pumas in caso di risultato a sorpresa).


Immagine tratta dal sito sanzarrugby.com/therugbychampionship

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