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Magica Dea, è l’ora del riscatto!

Ora non si può più aspettare: Dea, devi darti una mossa!

Dopo l’ultima sosta, un mese fa, dicevamo che dopo la delusione di Copenaghen bisognava riprendersi. Si sapeva che ci potesse essere il rischio di portarsi dietro le scorie per un po’, ma probabilmente non così tanto. Ormai è passato più di un mese, e l’Atalanta non si è ancora rialzata. Anzi, in queste settimane la squadra è sembrata persa, svuotata, priva della consueta e ben definita identità che Gasperini, con il duro lavoro, era riuscito a trasmettere in questi due anni.

Sicuramente anche una questione fisica: la squadra ha giocato le sue prime partite a luglio, iniziando prima di tutti la preparazione a causa dei preliminari di Europa League. Proprio per questo bisogna approfittare della sosta, ricaricare le pile e soprattutto recuperare i prezzi pregiati.

Atalanta: niente più attenuanti

Ora non bisogna più trovare attenuanti. È  questo il momento per svoltare la stagione. La classifica inizia a farsi preoccupante, bisogna ritornare tutti, tifosi compresi, coi piedi per terra, anche tralasciando le aspettative (fino ad ora non mantenute) che ci si era posti. Tutti devono dare di più. In primis, alcuni giocatori cardine come il Papu Gomez, che ultimamente non sembra più lui. Duvan Zapata (che fino ad ora, bisogna dirlo, sta facendo rimpiangere Petagna, Pasalic (sul quale Gasperini puntava e punta tuttora molto), Rigoni e soprattutto Josip Ilicic.

Per quanto riguarda quest’ultimo, non possiamo addossargli chissà quali colpe. È  stato fermo parecchie settimane per seri problemi di salute che non hanno nulla a che vedere col campo da calcio, passando parecchio tempo in ospedale. È  altresì importante dire che la stagione della Dea potrebbe anche cambiare in concomitanza con un suo recupero, perché Josip è troppo importante per questa Atalanta. Non ce ne sono molti in grado di cambiare, e decidere, le partite come lui.

Il calendario delle prossime tre partite dovrebbe essere piuttosto agevole:  le avversarie saranno Chievo, Parma e Bologna. Il Chievo è fanalino di coda, ma occhio al fattore Giampiero Ventura, neoallenatore clivense. Non è assolutamente una gara da sottovalutare, ma servono, senza se e senza ma, i 3 punti. Poi  affronteremo il Parma, sorpresa di inizio stagione, ma a Bergamo deve prevalere la Dea. Successivamente un Bologna che,con Filippo Inzaghi in panchina, continua a non convincere. Logicamente, come si suol dire, ‘’tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare’’. Vero, nessuno chiede 3 vittorie a tutti i costi, non siamo il Real Madrid, ma un’inversione di marcia è il minimo.

Ciò che in questo momento importa maggiormente è rimanere uniti. Come del resto la Dea, intesa non solo come squadra, ma come società ed ambiente, ha sempre fatto. E’ solo così che ne usciremo. Ritrovato il solito entusiasmo, sarà tutto più facile. Bisogna essere fiduciosi per far sì che la classifica e l’umore dell’ambiente atalantino, alla prossima sosta, sia completamente diversa. Non si molla! Fino alla fine, forza Atalanta!

fotot by Bergamonews

 

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