MMA mia! Una nuova avventura

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Rear neck choke, vittoria di Smith per sottomissione

Cominciamo da oggi l’apertura nei confronti delle MMA. Vi proporremo un punto di vista da tifoso sul mondo delle arti marziali miste. Con notizie di interesse generale e un approfondimento su un incontro scelto per voi.

Una serie di articoli incentrati, come nello spirito del sito, su un approccio da tifoso più che da tecnico esperto. Ci perdonerete, quindi, qualche imprecisione e qualche osservazione superficiale, rispetto a chi segue e pratica da tanti anni le Arti Marziali e che ha un ampio bagaglio tecnico. Nei prossimi mesi dedicheremo, quindi, uno spazio anche alle MMA, sperando di aiutare la crescita del movimento e di informare tutti quelli che vogliono avvicinarsi a questo sport tanto nobile quanto duro.

Come funziona l’MMA?

Le organizzazioni principali, a livello mondiale, per quanto riguarda il mondo delle MMA sono certamente due: le americane UFC e Bellator. In questi ultimi anni sta salendo in auge una terza federazione, fondata a Singapore e in forte crescita: la One Championship. La promozione, protagonista principale in Asia, sta cominciando ad avere gran risalto internazionale. La One Championship, che oltre alle MMA è ente promotore anche di Muay Thai, K-1 e Pugilato, vanta tra i propri soci fondatori la leggenda mondiale Manny Pacquiao e il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg.

Recentemente è stato trovato un accordo con UFC che vede uno scambio di atleti: il già campione dei pesi mosca Demetrious Johnson (27-3-1) passerà a One in cambio di Ben Askren (17-0-0), campione in carica dei pesi welter della promozione asiatica. Questi movimenti seguono l’acquisizione da parte di One dell’ex campione Eddie Alvarez e dell’italiano Mauro Cerilli campione del CAge Warrior. Altra acquisizione di enorme spessore, che non riguarda le MMA, è quella della leggenda del K-1, l’italiano di origine armena Giorgio Petrosyan, strappato a Bellator. Un movimento, quello rappresentato dalla promozione asiatica, che vuole imporsi nel panorama internazionale e sta facendo un grande lavoro promozionale.

I nostri campioni italiani

Guai in vista per Marvin Vettori (12-4-1). Il fighter italiano ha dichiarato sulla sua pagina di essere stato trovato positivo in un test antidoping. Marvin ha espresso la sua estraneità all’uso di qualunque sostanza vietata e ha affermato che questo è stato solo un caso accidentale. In attesa delle verifiche definitive e delle contro analisi, Marvin è sospeso temporaneamente da UFC. Dovremo quindi aspettare prima di rivederlo nella gabbia Vettori, per migliorare un record in UFC che, nonostante le buone premesse e le tante (troppe?) parole, è fermo a 2 vittorie, 2 sconfitte e 1 pareggio.

Nel frattempo un altro italiano in UFC, Alessio di Chirico (12-2-0), previsto il 17 novembre contro Cannonier (14-4-0), è ufficialmente saltato. Cannonier sfrutterà l’occasione di affrontare il numero 8 del ranking, David Branch (22-4-0) nel prossimo evento UFC (UFC 230). Restiamo in attesa di conoscere il prossimo avversario del lottatore romano.

Intanto nel circuito Bellator, dopo la vittoria a Roma contro Jamie Sloan, Alessio Sakara (22-12-0-2 NC) ha annunciato il suo prossimo incontro, a Genova, contro Kauppinen (10-4-0) nella main card dell’evento Bellator 211 dell’1 dicembre prossimo. Per il legionario una nuova occasione di continuare la propria “rinascita” contro il fighter inglese.

L’incontro: Oezdemir vs Smith

L’incontro scelto per l’approfondimento è il main event di UFC Fight Night 138: Volkan Oezdemir (15-3-0) contro Anthony Smith (31-13-0). Per il lottatore svizzero di origine turca l’occasione di rifarsi dopo la sconfitta nel match per il titolo dei medio massimi contro Daniel Cormier (21-1-0-1 NC). Per l’americano Smith, dopo i problemi per il taglio del peso nella categoria pesi medi, è il terzo match nella categoria dei medio massimi che segue le vittorie contro Rashad Evans (19-8-1) e Mauricio Rua (24-11-0).

Molto potente e bravo nello striking, Oezdemir, numero 2 del ranking, è un combattente potente e dotato di un destro da KO. Anche Smith, numero 10 del ranking, vanta un buon combattimento in piedi, ma si distingue per un’ottima tecnica a terra. Leggermente maggiore l’allungo di Smith rispetto a Oezdemir. Il main event si combatte sui 5 round da 5 minuti. Il limite per i pesi medio massimi sono i 93 kg.

Il match fra Oezdemir e Smith

Nel primo round Smith cerca subito il take down, ma Oezdemir rimane in piedi e fa valere la maggior forza fisica chiudendo l’avversario contro la rete della gabbia. Il combattimento si sposta nuovamente al centro del ring. Smith tenta il lavoro sulle gambe, ma è Oezdimir che riesce a portare a segno i primi colpi, con una serie al volto e al corpo. Il match continua con alcuni scambi, con Oezdemir che è sempre più efficace. La prima ripresa si chiude con il vantaggio per Oezdemir.

La seconda ripresa si apre con i due combattenti che scambiano a centro ring. Un paio di attacchi di Smith arrivano a segno, ma Oezdemir riesce a mettere a terra l’avversario. Da questo momento inizia una fase di lotta a terra che vede lo svizzero in posizione di vantaggio. Smith tenta una leva al tallone, ma Oezdemir è abile ad uscire e riprendere la posizione. Oezdemir comincia una lunga sessione di controllo su Smith con una serie di colpi al capo e il ripetuto tentativo di eseguire un rear necked choke. La difesa di Smith è impeccabile. Incassa i colpi e blocca i polsi dell’avversario impedendogli la finalizzazione. Una fase di stallo che dura più di metà round in cui Smith riesce incredibilmente a resistere. Anche in questa ripresa leggermente meglio Oezdimir.

Il terzo round comincia in sostanziale equilibrio. Smith sembra avere più energie e riesce a mettere a segno diversi colpi al volto nei primi due minuti della ripresa. Smith sbilancia l’avversario con un leg kick, Oezdemir finisce a terra, ma si rialza subito. Ancora qualche scambio a centro gabbia, con i due che sembrano abbastanza affaticati, soprattutto Smith. Nonostante ciò a poco meno di due minuti dal termine della ripresa Smith riesce in un take down. Nel cercare di rialzarsi Oezdemir dà le spalle all’avversario che approfitta subito dell’errore e prende posizione. Smith fa valere la sua maggiore abilità nella lotta a terra, riesce a chiudere le gambe attorno al busto dell’avversario e comincia a lavorare al collo. Da qui è solo una questione di tempo. Oezdemir tenta di reagire, ma Smith chiude la rear necked choke e Oezdemir si arrende con 37 secondi sul cronometro della terza ripresa.

L’incontro si chiude con il saluto e il fair play tra i due combattenti. Il lottatore svizzero ha avuto l’occasione di chiudere il match nelle prime due riprese, ma non le ha sfruttate a dovere. Lo statunitense, di contro, partita in svantaggio ha saputo sfruttare la migliore preparazione nel Brazilian Jiu Jitzu rispetto all’avversario. Ha atteso il momento giusto e nonostante la stanchezza è riuscito a portare a casa l’incontro. Dopo tre vittorie consecutive, Smith si candida di diritto come aspirante al titolo.