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Test match: Italia travolta dall’Irlanda (54-7)

Irlanda-Italia

A Chicago, l’Italia resta in partita solo un tempo contro l’Irlanda che poi dilaga nella ripresa: 8 mete a 1 nel primo test match di novembre

Finisce malissimo il primo dei quattro Test Match che vedranno impegnata l’Italia nel mese di novembre. A Chicago, nel mitico Soldiers Field, uno dei templi della NFL, gli Azzurri resistono solo un tempo (14-7) ai ben più quotati avversari, ma poi crollano nella ripresa, quando incassano altre 6 mete senza mettere a segno nemmeno un punto. Che una sconfitta fosse preventivabile era più che scontato, visto che l’Irlanda occupa la seconda posizione nel ranking mondiale (battendo gli Allblacks sabato prossimo a Dublino, gli irlandesi potrebbe addirittura scalzarli dal trono), ma la dimensione della débacle e l’impotenza mostrata nei secondi 40′ dalla formazione di Conor O’Shea lascia parecchio perplessi. Ora c’è poco tempo per rimediare, poiché sabato siamo attesi da una sfida politicamente molto importante, visto che a Firenze arriverà la solidissima Georgia, la miglior formazione “non 6 Nazioni” che nel torneo vuole fortemente entrare e che ha come obiettivo dichiarato quello di batterci per dimostrare di meritarlo.

Privi di capitan Sergio Parisse, del leader della prima linea Leo Ghiraldini e di alcuni altri importanti elementi, la Nazionale azzurra è scesa in campo a Chicago per provare a contrastare un’Irlanda altamente sperimentale, priva dei suoi giocatori migliori e con soli 4 o 5 titolari schierati dal 1′. E per larghi tratti del primo tempo ci è anche riuscita, nonostante i tanti errori e la mancanza di precisione nel momento di affondare il colpo: la meta realizzata su splendido intercetto da parte del capitano di giornata Michele Campagnaro a pochi istanti dall’intervallo aveva infatti rimesso in piedi la sfida, dopo le mete di Beirne e McGrath (trasformate da Carberry), ma si è trattato solo di una vana speranza, visto che gli Azzurri nel secondo tempo non sono esistiti ed hanno incassato in rapida successione le mete di Beirne, Larmour (3), Cronin e Ringrose (di cui 5 trasformate per un totale di 7/8). Travolti da questa “marea verde”, i nostri ragazzi non hanno saputo opporre alcuna resistenza e così non hanno messo a segno nemmeno un punto.

Considerando che dopo la Georgia dovremo vedercela con Australia e Nuova Zelanda, la partita con i caucasici è già decisiva per il bilancio di questa tornata di Test, gli ultimi prima del 6 Nazioni 2019 nel quale l’Italia dovrà far di tutto per non bissare “cucchiaio di legno” rimediato nel 2018.

Test Match – Week 1

Alle prime luci dell’alba in Italia, la Nuova Zelanda ha demolito il Giappone con un perentorio 69-31: sono state ben 10 le mete degli Allblacks (peraltro in versione sperimentale) che sabato prossimo saranno di scena a Twickenham, opposti all’Inghilterra in una sfida che manca ormai da quattro anni. Inghilterra che a sua volta ha sofferto tantissimo, ma che in rimonta ha avuto la meglio sul Sudafrica per 12-11 al termine di una partita poco spettacolare, ma dalla grande intensità fisica. Infine, il grande classico tra home unions Galles-Scozia ha visto i Dragoni vincere 21-10, ma gli Highlanders hanno destato una buonissima impressione ed avrebbero meritato di più.


Immagine tratta dal sito www.federugby.it

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