Connect with us

Ultime News

Bianconeri sotto la lente: Manchester United – Juventus

La Juventus subisce la prima sconfitta stagionale. Allo Juventus Stadium il Manchester United vince 1-2. Una partita in cui la Juve ha dominato per 80 minuti e ha subito due gol nel finale.

Partiamo dalla fine: il Manchester United ha meritato di battere la Juventus. Il motivo è molto semplice: nel gioco del calcio vince chi fa un gol in più dell’avversario. La barzelletta del bel gioco, del dominio territoriale, delle occasioni create, non conta nulla. È solo la scusa dei perdenti. Quello che conta è fare un gol in più dell’avversario. Il Manchester United ha avuto forse 3 occasioni durante la partita: ha fatto 2 gol.La Juventus ha avuto almeno 8 occasioni, ha fatto solo un gol.

Non importa aver preso due pali, non importa essere andati vicini al gol in 4 occasioni nitide, non importa aver subito un fallo in area che poteva essere sanzionato col calcio di rigore, importano solo i gol. Allora il Manchester United ha meritato di vincere e la Juventus ha meritato di perdere.

Questa è la Champions, baby. La Champions, in cui se non sfrutti le occasioni gli altri non pronti a ribaltare il risultato e a fare quello che non sei stato capace di fare tu. Allora che serva da lezione. Che serva a capire che non si è vinto niente, che si deve stare concentrati fino a sotto la doccia, che si devono mettere dentro le palle gol. Tutte. Il Manchester City ha fatto 6 gol, il Real 5. Sarebbe ora di cominciare a mettere in rete le palle gol. Di buttare la palla dentro, senza pietà, senza autocompiacimento, senza fronzoli.

La partita

Allegri recupera Khedira e mette in campo il solito 4-3-3. Cancelo parte dalla panchina, la Juve sceglie un atteggiamento più prudente con De Sciglio. Di fronte a Szczęsny ci sono Alex Sandro, Chiellini, Bonucci e il già citato De Sciglio. Pjanić prende il suo solito posto davanti alla difesa, con Khedira e Bentancur ai suoi fianchi. In avanti Dybala è il falso centravanti, Cristiano Ronaldo svaria su tutto il campo, pur partendo prevalentemente da sinistra, Cuadrado gioca più largo a destra. In fase difensiva la squadra si dispone con un 4-4-2 che prevede Bentancur a sinistra, nel ruolo che fu di Pogba fino a qualche anno fa, e Cuadrado a destra.

Il primo tempo si sviluppa con una Juventus che controlla il gioco. Il Manchester United va a fiammate e cerca delle occasionali folate offensive, ma la Juve quando attacca schiaccia l’avversario nella propria metà campo. Il risultato sono alcune azioni molto pericolose, su tutte il palo colpito da Khedira su assist di Cristiano.

Nel secondo tempo la Juve parte forte e mette alle corde l’avversario. Cristiano mette in gol un tiro spettacolare colpendo al volo una palla lanciata da Bonucci da 40 metri. Dopo il gol il Manchester tenta di reagire, ma la Juve è ancora pericolosa in contropiede e fallisce diverse occasioni. All’80’ Mourinho mette in campo Fellaini e Mata al posto di Herrera e Sanchez, Allegri risponde con Barzagli per De Sciglio. Nei minuti finali il Manchester cresce e da due calci piazzati riesce a ribaltare sorprendentemente la partita. Risultato incredibile per quello che si è visto in campo, ma un giusto merito a una squadra che ha osato fino alla fine e ha concretizzato le occasioni che ha avuto.

Difesa

Szczęsny 4,5 – Per lui 80′ quasi da spettatore. Poi il disastro. Parte in ritardo nella punizione di Mata e devia sui suoi difensori la punizione di Shaw. Si riscatta parzialmente su Rashford, ma ormai il danno è fatto. Decisivo in negativo.

De Sciglio 6,5 – Fa una partita di grandissimo spessore in fase difensiva. In attacco si fa vedere in modo convincente e continuo, crescente col passare dei minuti. Qualche cross fuori misura. Non salta quasi mai l’uomo, ma sostiene spesso l’azione in modo intelligente. Bellissimi i suoi scontri con Pogba, quasi sempre vinti.

dal 38′ st Barzagli 5 – La solita mossa di Allegri per rinforzare la difesa e mettere in ghiaccio la partita questa volta non funziona. Anzi dà coraggio al Manchester che si riversa in avanti. Provoca la punizione dalla quale scaturisce il gol vittoria del Machester.

Bonucci 7 – Perfetto. La sua prova insieme a quella del compagno di reparto è da professore di Harvard come detto da Mourinho dopo la partita di andata. Chiusure efficaci, tempismo perfetto, duelli aerei sempre vinti, un tiro pericoloso nel finale e quel lancio di 40 metri sui piedi di Cristiano, degno del miglior Pirlo.

Chiellini 7 – Un leone in campo. Non molla un millimetro. Perfetto nelle chiusure e negli anticipi. Le sue dichiarazioni nel finale sono lo specchio del pensiero di tutti gli juventini: rabbia per aver perso una partita che doveva essere vinta con margine. Una lezione che la squadra imparerà bene.

Alex Sandro 6,5 – Buonissima la partita del terzino brasiliano. Presidia la sua fascia di competenza con precisione e puntualità. Esce sempre a testa alta, aiuta i compagni nello sviluppo dell’azione, entra spesso in mezzo al campo per allargare gli spazi, si sovrappone a Ronaldo e Cuadrado per spezzare i raddoppi. Pochi i cross dal fondo. Incolpevole sull’autogol.

Centrocampo

Pjanić 6,5 – Il primo tempo è sontuoso. Tutte le azioni passano dai suoi piedi. Lui è veloce, preciso, intelligente nei tocchi. Chiude bene e conduce i contropiedi. I suoi cambi di gioco precisi mettono in crisi il Manchester. Ha la colpa di non mettere dentro due occasioni che avrebbero potuto chiudere la partita nella ripresa.

Bentancur 7 – La curva prima della partita fa un elogio e un lungo applauso al grande ex Pogba. Dopo il fischio dell’arbitro, però, ci pensa Rodrigo a far dimenticare ai tifosi della Juventus il loro ex beneamino. Bentancur fa una partita strepitosa. Nel primo tempo è un gigante: corre, pressa, recupera, costruisce, si inserisce in area, crea azioni pericolose. Tutto ciò che si possa chiedere a una mezzala e tutto in modo perfetto. Nel finale cala un po’. Avesse una maggiore prestanza fisica sarebbe fenomenale.

Khedira 6 – Nel primo tempo è il vero centravanti della Juventus. I suoi tempi di inserimento e la sua intelligenza tattica sono sempre perfetti. Il fisico risente invece del lungo stop. Fallisce di poco un paio di occasioni nel primo tempo, e il palo colpito su girata da centro area grida vendetta. Esce dopo un ora di gioco, ancora non ha i 90 minuti nelle gambe.

dal 15′ st Matuidi 5 – Entra e partecipa bene all’arrembaggio dal quale scaturiscono il gol e minuti di pressione successivi. Ha la colpa di provocare la punizione che Mata mette in rete per un eccesso di foga sul suo connazionale Pogba.

Attacco

Dybala 6,5 – A volte evanescente a volte illuminante. Cuce bene le trame a centrocampo come spesso gli ha fatto nelle ultime partite. A volte si perde in troppi preziosismi quando servirebbe più concretezza. Il tiro che si spegne sulla traversa è un capolavoro incompiuto. Nel finale si perde.

Cuadrado 6 – Sarebbe un 7  per la mole di gioco creata e la qualità messa in campo, ma il gol che sbaglia da centro area su assist di Ronaldo è grave. Doveva chiudere la partita e invece a permesso al Manchester di rifarsi sotto. Nei 90 minuti attacca bene sia a destra sia a sinistra e fa un’ottima guardia su Martial che è quasi mai pericoloso.

dal 45′ st Mandžukić s. v. – Troppo poco tempo per lui.

Cristiano Ronaldo 7,5 – Il gol è un capolavoro di classe e potenza. In mezzo tante palle giocate, tante occasioni create e una presenza costante nel cuore dell’area avversaria. Mette in mezzo all’area tre assist al bacio che i compagni sprecano.

Il Mister

Allegri 5 – La squadra parte bene ed è messa benissimo in campo. Domina come all’andata e crea occasioni in quantità. Ha la grave pecca di non mettere dentro il pallone quando serve, ma su questo ha poca colpa l’allenatore. Ha molti infortunati e giocatori non in perfetta forma, ma la profondità della rosa gli permette di schierare comunque una grande squadra in campo. L’errore nel finale è il solito. Quando gli avversari si fanno avanti lui toglie il terzino per mettere un altro centrale difensivo. Gli avversari prendono coraggio e schiacciano la Juventus, che perde la partita. La stessa cosa che è successa contro il Bayern tre anni fa e contro il Real l’anno scorso. Probabilmente sarebbe stato meglio mettere Cancelo, il segnale per gli avversari e per la squadra sarebbe stato opposto.

Se prima o poi doveva arrivare una sconfitta, meglio che sia arrivatà stasera. Sarà una lezione per il mister e per la squadra. Un colpo che mette tutti di fronte alla realtà: bisogna dare sempre il massimo in Champions League perché gli avversari non regalano nulla e lottano fino all’ultimo pallone. Secondariamente la grande lezione nuovamente inflitta in questa partita è che non si deve mai arretrare troppo e concedere il campo e l’iniziativa agli avversari, perché primo o poi il gol arriva e una situazione di vantaggio e di controllo si può trasformare rapidamente in una situazione di difficoltà.

La qualificazione e la vittoria del girone non sono compromessi, ma la delusione è tanta per come è avvenuta la sconfitta. Sarebbe stato molto meglio riuscire ad avere due turni di Champions da affrontare senza lo stress di dover far risultato in modo da concentrare la maggior parte delle energie fisiche e nervose nel campionato.

Click to comment

Chi Siamo

Siamo un gruppo di tifosi – aspiranti giornalisti con l’idea di raccontare le emozioni del calcio e dello sport.

Mail : info@tifoblog.it

I Nostri Partner :

Scrivici!





Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio

More in Ultime News

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: