Genoa-SPAL: punti persi per strada

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Curva Spal

Genoa-SPAL 1-1: mancata per poco la vittoria e con essa tre punti! Bisogna non  disperare

La SPAL è tornata per la seconda volta questa settimana al Ferraris. Dopo il match di Coppa Italia contro la Samp, è stato il turno della sponda rossoblu. Questo partita era la seconda di un trittico di scontri salvezza con dirette rivali. La SPAL è riuscita infatti a strappare un sofferto pareggio in casa contro l’Empoli, necessita di punti per mantenersi a debita distanza dalla zona scottante della classifica. La prossima settimana a Ferrara arriverà il Chievo.

I ferraresi hanno schierato l’intera formazione titolare, ad eccezione di Cionek, squalificato per una giornata a causa dell’espulsione rimediata contro la Samp.

Semplici propone dunque il solito 3-5-2 con Felipe, Vicari e Bonifazi in difesa. A centrocampo Fares, Missiroli, Schiattarella, Kurtic e Lazzari. Punte Antenucci e Petagna.

Il Genoa, dal canto suo, venivada uno sconvolgimento interno: Preziosi a metà settimana ha esonerato Juric, ingaggiando al suo posto Prandelli.

Genoa-SPAL sintesi

Primo tempo

All’11’ clamorosa espulsione di Criscito! Il genoano commette fallo su Schiattarella e riceve il rosso diretto, lasciando così la sua squadra in inferiorità numerica. Sinceramente non sembrava un intervento così grave da meritare l’espulsione.

Al 15’ arriva il gol della SPAL! Punizione dalla sinistra battuta da Schiattarella, che calcia bene sopra la barriera verso lil primo palo. Felipe intercetta di testa e prolunga verso il secondo palo, dove è appostato Petagna che devia in rete, anche lui di testa.

Al 35’ contatto sospetto nell’area della SPAL. Lazzari perde il pallone appena fuori dall’area, Lazovic lo recupera e scatta in fascia per crossare in mezzo. Il cross viene deviato da Piatek, creando una carambola che arriva sui piedi di Romero, che a sua volta cade sulla pressione scomposta di Fares.

L’arbitro inizialmente fa proseguire, ma il VAR lo chiama e, solo allora decide di rivedere alla moviola l’episodio: rigore per il Genoa.

Al 38’ il Genoa pareggia su rigore: Piatek spiazza Gomis.

Al 40’ grande occasione per la SPAL! Punizione dalla sinistra di Schiattarella che passa basso e teso per Fares, che tira di prima dal limite dell’area. Radu respinge a lato, dove però arriva Antenucci, che raccoglie al volo la deviazione ma colpisce in pieno il palo da 1 metro. La palla rimbalza in area piccola, ma Petagna non è abbastanza lesto per spizzare a rete.

Al 45’+2’ Petagna colpisce la traversa nel tentativo di deviare a rete un cross: dagli sviluppi di un angolo Antenucci addomestica il pallone e crossa a giro verso il secondo palo trovando Petagna, che impatta di testa ma il pallone sbatte sulla traversa e viene poi spazzato via dai difensori.

Secondo tempo

Al 58’ Genoa riparte in contropiede servendo Piatek che tira ampiamente a lato del palo. Gomis in ogni caso sarebbe stato pronto.

Al 70’ brivido per la SPAL: Radu rinvia lungo e Bonifazi si fa sorprendere sulla corsa da Piatek che, nonostante le sportellate con il difensore spallino, aggancia il pallone ma poi si incarta, permettendo a Gomis di avventarsi sul pallone.

83’ ottima occasione per Kuamé che riesce ad arrivare al tiro eludendo la pressione di Bonifazi, ma Gomis salva allungandosi e controllando il pallone in 2 tempi.

Nel recupero Antenucci serve uno splendido cross per la testa di Floccari, che però non riesce a inquadrare la porta e sciupa l’ultima possibilità di vittoria.

Al 90’+ 2’ l’arbitro fischia la fine della gara. Un punto per entrambe le squadre. Peccato non serva granché ai fini della classifica.

Le pagelle spalline

GOMIS 7 – Il primo tempo di Alfred fila liscio, ovviamente senza contare il rigore incassato. Nel secondo tempo invece è chiamato due volte, prima su Piatek e poi su Kouamé, a salvare il risultato. Non andrà in prima pagina per questi interventi, ma i più attenti sanno che valgono almeno come un gol. Da notare anche la buona sicurezza dimostrata sulla uscite alte, in particolare viste le incertezze del recente passato.

FELIPE 6,5 – Buona partita per il difensore brasiliano che mette il suo zampino sul gol del vantaggio con l’assist fornito prolungando di testa del pallone. Commette l’unico piccolo errore della partita nell’azione che porta al rigore per il Genoa, nella quale corre un po’ alla cieca verso la porta senza curarsi troppo della marcatura. In ogni caso non mi sento di attribuire a lui la causa del rischioso intervento di Fares. Fa piacere infine vederlo anche capace di spingere l’azione dalla difesa.

VICARI 6,5 – Finalmente il nostro centralone torna a dare prova di solidità. È vero che l’inferiorità numerica potrebbe averlo aiutato, ma io non sono schizzinoso. A volte anche queste prove, per così dire, facilitate possono essere molto utili per rinsaldare la giusta fiducia nei giocatori con ruoli ad alto tasso di responsabilità, come, per l’appunto, quello di Francesco. Spero vivamente di assistere a un seguito altrettanto affidabile Domenica prossima.

BONIFAZI 6 – Se il suo voto è positivo lo deve in buona parte al suo compagno con i guanti, che al 70’ sopperisce alla sua marcatura leggera su Piatek. Buona la gestione dei palloni che gli vengono affidati. Per fortuna non si vedono più quei pericolosi giochetti alla “joga bonito”. Tutto sommato si gioca bene la sua opportunità da titolare anche se, per scalzare Cionek, sarà necessaria una forma fisica più prestante e una migliore valutazione dei rischi.

FARES 5 – Prestazione non brillante con l’ennesimo errore che condanna la propria squadra. È infatti suo il contatto giudicato falloso che regala il rigore ai genoani. Alla moviola non sembrano esserci gli estremi per un rigore, ma rimane il fatto che in area, a maggior ragione quando si tenta un anticipo, è necessario essere più sicuri e meno scomposti. Anche i cross e i passaggi arrivano a momenti alterni. QUALCUNO CAMBI RUOLO A QUEST’UOMO!!

KURTIC 6 – A differenza di come ci ha abituato fino ad ora, in questa partita è rimasto un po’ in ombra, senza dar vita a giocate che potessero metterlo in risalto. Resta comunque la buona prestazione di supporto alla squadra.

SCHIATTARELLA 6,5 – Ottima prova per Pasquale che torna, ormai dopo molte partite, a vestire in modo più calzante il ruolo di regista, fornendo anche il cross del momentaneo vantaggio. Insieme alle mezzali, dopo le disfatte tattiche dei match precedenti, torna a costruire ottimi fraseggi, lavorando bene anche in fase difensiva. Esce al 75’ per conservare energie per il prossimo scontro diretto e per lasciare minuti di rodaggio a Valdifiori.

MISSIROLI 6,5 – Corre, pressa e recupera palloni finché l’allenatore non lo richiama in panchina. Buona partita del Missile che torna a mostrare personalità e a dare tanta spinta al centrocampo spallino. Esce al 68’ per lasciare spazio a un più fresco Valoti.

LAZZARI 6 – Non si può sempre essere decisivi, così riassumerei la partita del nostro Manuel. Una partita comunque positiva, nella quale lo abbiamo visto più di un paio di volte riuscire a superare anche il raddoppio di marcatura per andare a crossare, come per esempio all’80’. Tuttavia non è riuscito a creare occasioni davvero pericolose e tanto meno quella supremazia, che ormai non stupisce più neanche i tifosi avversari. Una quota di responsabilità sul rigore subito è sua di diritto, dato che la palla, che ha perso banalmente al limite dell’area, ha permesso a Lazovic di crossare.

PETAGNA 6,5 – Torna in positivo anche Petagnone che nel primo tempo firma il gol dell’1 a 0 e prende anche una sfortunata traversa poco prima del fischio di metà gara. Nel secondo tempo non riesce a creare occasioni, ricordando un po’ l’atteggiamento indolente della passate giornate. Nonostante la stagione sia ormai già entrata nel vivo, non è ancora nella forma mentale, tattica, e fisica giusta per prendere le redini dell’attacco estense. Esce all’81’ per dare a Floccari la possibilità di segnare il secondo gol consecutivo in stagione.

ANTENUCCI 5,5 – È un periodo nel quale il lupo di Rocca Vivara non riesce ad esprimere la sua finezza nel gioco. Purtroppo anche in questo confronto è mancata chiaramente l’ispirazione.

Tuttavia, nei momenti nei quali Ante7 trova spazio diventa prezioso per la squadra, come a fine del primo tempo sul cross per Petagna e al 92’ quando serve Floccari all’ultimo respiro.

Mirko, il Mazza aspetta solo il tuo gol per esplodere!

Mister SEMPLICI 5,5 – Un risultato positivo non salva l’allenatore da un giudizio negativo. Per cominciare crea preoccupazione il fatto che la squadra non sia riuscita a sfruttare la superiorità numerica per costruire azioni offensive rilevanti, durante l’arco di tutto il secondo tempo. Da questo fatto sorgono domande sulla possibilità del mister di utilizzare i cambi per andare aggressivamente alla ricerca della vittoria. Rimane incomprensibile l’intestardimento su Fares in generale e in questo ruolo specifico. Lo storico delle prestazioni dell’algerino parla chiaro: non si contano i danni direttamente arrecati ai risultati della SPAL, ai quali va aggiunto il rigore contro procurato in questa giornata. Eppure, nonostante la presenza di un giocatore perfettamente inserito negli schermi e molto più affidabile come Costa, Semplici continua ripetere la stessa scelta nella speranza tirare fuori non si sa che cosa dal giocatore.

Guardando invece i lati positivi, possiamo osservare come ci sia una buona ripresa di centrocampo e difesa.

dal 68’ Valoti 6 – Quando subentra, cerca sempre di mettere a disposizione le sue qualità per la squadra nella volata finale. Purtroppo la situazione tattica e mentale raramente lo permette, come in questo caso.

dal 75’ Valdifiori S.V. – Meglio non considerare la prestazione fornita dal regista romagnolo, non tanto per particolari demeriti, quanto per l’ininfluenza dimostrata. Mi sento soltanto in dovere di avvertire lo staff medico della SPAL che Mirko potrebbe aver la sindrome di Everton Luiz: farsi ammonire senza senso in ogni partita.

dal 81’ Floccari S.V. – Undici minuti in campo non sono sufficienti per dare una valutazione. In questo scampolo di partita Sergiogel si fa comunque valere al massimo delle sue possibilità e c’è mancato poco che decidesse la partita all’ultimo secondo.

Arbitro Pasqua 4,5 – Due grandi errori macchiano irrimediabilmente una buona direzione di gara. Prima estrae un rosso diretto ai danni di Criscito per un fallo che, onestamente, avrebbe tutt’al più meritato il giallo. In seconda battuta assegna un rigore al Genoa che, sia in presa diretta, che alla moviola, non sembra avere le ragioni minime per essere assegnato. Positiva la decisione di controllare con il VAR, ma se dopo la prima svista, anche con la tecnologia si sbaglia, allora sarebbero consigliabili i proverbiali occhiali.

Al prossimo appuntamento e SEMPRE FORZA SPAL! ⚪️♥️🔵

A cura di Federico Breveglieri

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