Roma-Milan: un pareggio ottenuto con molta sofferenza

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Gennaro Gattuso, allenatore Milan

Roma-Milan doveva essere il momento giusto per spiccare il volo. La squadra rossonera però torna dalla capitale con una prestazione mediocre e con un punto che non porta a stravolgimenti in classifica.

Dopo la buona vittoria contro il Napoli in Coppa Italia, ci si aspettava un salto di qualità dal Milan. Forte della doppietta di Piatek e di un’ottima prestazione di diversi giocatori, tra cui Bakayoko, l’aspettativa era almeno quella di tenere testa alla Roma nell’arco dei 90 minuti. Purtroppo non è stato così: nemmeno un secondo tempo sufficientemente positivo è servito a dare una scossa allo sviluppo del match.

Piatek segna, ma è lasciato troppo solo

Mr Gattuso alla vigilia della gara aveva detto che Piatek fa reparto da solo, ma forse un supporto maggiore da parte degli esterni d’attacco e della squadra in generale porterebbe ad una maggiore vivacità in fase offensiva. Ancora una volta il giovane polacco è stato in grado di trovare la porta con il gol, ma poi si è assistito ad una ricerca quantomai esagerata del nuovo attaccante del Milan. Una delle qualità di Piatek è quella di attaccare la profondità, ma troppi lanci lunghi alla ricerca del guizzo di una punta, certamente forte, non può essere l’unica arma a disposizione.

Piatek, esultanza dopo il gol alla Roma

L’altalena Bakayoko

Tiemoué Bakayoko contro il Napoli era stato impressionante. Ieri sera invece ha combinato qualche errore di troppo. L’impressione è che il centrocampista francese, quando il ritmo si alza, non riesca a reggere. Ieri è stato infatti così: la Roma ha attaccato in maniera corale e con tanta corsa, e questo ha portato Tiemoué a perdere qualche pallone molto pericoloso. La costanza di rendimento è quindi il punto da migliorare per il colosso del Milan. Ricordandosi ogni tanto di passare prima la palla.

Tiemoué Bakayoko

Çalhanoğlu e Suso inesistenti

Oltre ai due punti sopra descritti, bisogna purtoppo annoverare la cattiva partita di Suso e Çalhanoğlu. Il turco sull’esterno sinistro non è mai riuscito a sfondare e nemmeno a mettere qualche palla dentro l’area avversaria per Piatek. Cosa diversa invece per Suso, un po’ più attivo ma a parte l’episodio con Kolarov e qualche serpentina, non è riuscito a sfoderare il suo preciso sinistro.

Speriamo che vada meglio la prossima volta.

 

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