Dal quartiere veronese: i motivi della crisi gialloblu

380
Si vedrà la luce in fondo al tunnel?

Nessuno riesce a capacitarsi dell’incredibile involuzione di cui è stata vittima la squadra di Maran, immersa in una crisi che pare non avere fine. Ora proveremo a definirne le possibili cause.

La vecchia guardia non dà più garanzie

Siamo tutti consapevoli che per amalgamare uno spogliatoio reduce dall’ingresso di nuove pedine è necessaria la presenza di alcuni senatori che facciano da chioccia.

Riguardo questa tendenza in casa Chievo si sono fatti prendere un po’ troppo la mano, tanto che si è deciso di mantenere tutta la vecchia guardia, senza cominciare una scrematura graduale.

Questo fattore ha gravato soprattutto nell’assetto arretrato, che è passato dall’essere tra i migliori di Italia al diventare una delle peggiori difese del campionato.

SEMrush

Negli ultimi anni i ritmi della massima categoria sono aumentati, grazie all’inserimento di forze fresche all’interno di molte rose, il che provoca una conseguente maggiore vitalità sui campi da gioco.

Motivo per cui urge una cambiamento sotto questo aspetto, in vista soprattutto della prossima stagione.

Mancanza di motivazioni in molti componenti del team

Quelle che sembravano certezze consolidate si sono rivelate ben presto tutto l’opposto, rimanendo troppo spesso nell’anonimato.

Uno su tutti è Birsa, che, tolte le prime giornate stagionali, non ha saputo più incidere come nelle passate annate.

Un giocatore sparito dai radar, dai cui piedi passavano le maggior parte delle situazioni offensive, ma che ora sembra aver perso l’inventiva che lo contraddistingueva.

Che si sia spenta la scintilla? Che sia giunto il momento anche per lui di salutare le truppa? Intanto l’unico augurio è che ritorni decisivo nella corsa verso la salvezza.

Fatica nel rialzarsi da situazioni delicate

Con una dirigenza fin troppo taciturna, che ha lasciato dichiarazioni solo nelle ultime settimane, è difficile avere chiaro il quadro della situazione attuale.

Forse lo stesso Maran si sente abbandonato a se stesso, pur avendo (a detta sua) la squadra dalla sua parte, e questo non era in dubbio.

Si sa che però nelle piccole realtà è difficile creare un ciclo duraturo, e il mister trentino è arrivato alla sua quarta stagione sulla panchina gialloblu.

La professionalità del mister trentino è cosa rara e un suo eventuale esonero in corso non sarebbe stata una scelta saggia, ma forse in lui è emerso il timore di aver concluso la sua avventura prima del tempo debito, nel bel mezzo di una stagione, anziché al termine di quest’ultima.

L’opinione corrente del tifoso clivense medio sarebbe quella di sostituire Maran per poter dare una scossa, riponendo la fiducia in un eventuale promozione di D’Anna in prima squadra.

Per la società Maran non è in discussione, e probabilmente è giusto così.

Sta di fatto che dalle prossime gare passerà una grossa fetta del suo futuro e di quello del Chievo.

Queste sono le possibili ragioni di questo momento nero, anche se rimangono puramente delle ipotesi.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.