Juve-Chievo: Ronaldo buona la prima!

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Ronaldo con il Portogallo

Ronaldo: l’esordio

Il 18 agosto 2018 verrà ricordato come il giorno dello storico esordio di Cristiano Ronaldo nel nostro campionato.

Com’era ovvio, tutti si aspettavano scintille dal campione portoghese e bisogna dire che ha risposto alla grande, confezionando una prestazione magnifica fatta di assist, giocate sopraffine alla velocità della luce e goal mancati solo per il  prodigoso intervento di Sorrentino (a proposito: auguri portierone!).
Menzione particolare per l’umiltà del campione messosi subito al servizio della squadra con sacrificio e voglia di fare da esordiente.

Juventus: lavori in corso

La squadra Juve, però, non è andata di pari passo, apparsa molto imballata, sulle gambe e con i postumi della preparazione Allegriana che carica tantissimo per esplodere da diembre in poi.

La difesa

Difesa decisamente da registrare. Bonucci e Chiellini devono riprendere il feeling interrotto da un anno di esilio a MIlano da parte di Leo che, come spesso accade, si mostra molto propenso alle amnesie o a vere e proprie cappellate non degne di un difensore del suo calibro. Unica nota lieta sembra aver messo da parte, per ora, il suo ego ipertrofico giocando una partita, tutto sommato, ordinata.
Alex Sandro sembra aver ritrovato il buon umore dopo il muso perpetuo dello scorso anno, che ha portato un numero incredibile di prestazioni scadenti fino a far richiedere, da parte di noi tifosi, la sua cessione, tanto era diventato indisponente!
Giocate in profondità, scatti fulminei, dribbling, cross, assist e chi più ne ha, più ne metta. Repertorio completo.

Il centrocampo

Kedhira ha fatto il Kedhira ovvero, goal e passeggiate. Oramai ci ha abituato a queste prestazioni al minimo sindacale, senza sudare e senza faticare.
Ma Sami è questo, prendere o lasciare ed Allegri stravede per lui. Forse perchè rivede nel centrocampista tedesco la sua stessa indolenza, il suo stesso modo di intendere il calcio visto come divertimento e basta.
Douglas Costa molto imballato, ma ci sta: viene dal mondiale ed ha fatto pochissima preparazione.

L’attacco

Capitolo Dybala: ci sarebbe da scrivere un trattato su questo ragazzo dotato di un talento straordinario ma non di altrettanta forza mentale. Svogliato, lento, indolente e sempre smanioso di dimostrare di essere un “crack”. Onestamente, pensavo che l’avvento di CR7 avrebbe prodotto in lui voglia di spaccare il mondo; invece mi sembra che sia rimasto lo stesso dell’anno scorso ma, onestamente, poco male se a sostituirlo ci sarà Bernardeschi.
Devo essere onesto: stravedo per Federico, lo trovo un gran giocatore, dotato di tecnica, velocità, visione di gioco e garra; ed è italiano.
Ha voglia da vendere e si vede.
Ultimo, ma non per merito, il buon Marione. Ditemi solo uno che non lo vorrebbe sempre nella propria squadra, chi non se lo porterebbe con sè in guerra. Forza, sacrificio, umiltà, tutto in un solo, unico, grande giocatore. Onestamente non vedo una Juve senza Mandžukić, incarna alla perfezione il motto “fino alla fine” e con lui in campo non è mai finita fino al 90°.

Juve e gli arbitri: se si comincia così…

Per concludere, ci sono un paio di episodi a nostro favore (interventi prima su Cacelo e poi su Cuadrado) che l’arbitro non ha voluto o potuto rivedere alla Var e che avrebbero indirizzato molto meglio la partita.
Ma si sa: se capitano alla Juve, non fanno notizia.
A cura di Danilo De Giorgi

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