5 cose che Oddo ha cambiato all’Udinese

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Elencherò, per i più attenti, le 5 cose che Oddo ha cambiato nel mondo Udinese da quando è arrivato

Tutto questo è doveroso a seguito della quarta vittoria di fila, la terza in campionato di Mister Oddo. Successo avvenuto su un campo difficilissimo: quello dell’Inter capolista. Il tabellino ha fine gara recitava 3-1 Udinese con i gol di Lasagna, De Paul e Barak. Di seguito proviamo a individuare cosa è cambiatoe cosa è migliorato da quando il Mister siede sulla nostra panchina, subentrando a Delneri dopo la sconfitta interna col Cagliari.

Erano anni che non vedevamo una squadra che sa soffrire senza chiudersi in difesa per 90 minuti. Un gruppo che si adatta alla partita, sapendo gestire i momenti difficili che comunque non rinuncia a giocare e cerca sempre di proporre qualcosa, anche contro grandi avversari. Una squadra che finalmente può far sognare. O almeno sperare in un progetto di una certa durata.

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  1. Gioventù: un allenatore che da poco ha lasciato il calcio giocato e che porta la sua esperienza di spogliatoio nel suo nuovo ruolo di mister. Capacità di interpretare i sentimenti dei propri giocatori, sapendo valorizzare e stimolare le abilità della rosa a disposizione.
  2. Tattica: gestione meno integralista del turnover e degli schemi, dove nessuno è escluso a prescindere e dove nessuno è incastrato in un ruolo predefinito. In passato si cercava di adattare il giocatore allo schema dell’allenatore, a prescindere dalle sue capacità. Ora avviene il contrario: a partire dal materiale a disposizione, si cerca il ruolo giusto e adatto alle abilità di ognuno. Senza contare sempre e solo sugli stessi uomini, e valutando chi si ha di fronte.
  3. Inglese: con una rosa così varia dal punto di vista delle nazionalità, la capacità di Mister Oddo di poter comunicare con quasi tutti i componenti della squadra, rende possibile la comunicazione immediata e diretta durante allenamenti e partite stesse delle idee del Mister ai suoi uomini.
  4. Cinismo: forse per suoi meriti o forse per casualità o forse per entrambe, Oddo può vantare una squadra molto cinica. Al suo arrivo l’Udinese era una squadra assai poco realizzativa. Ora, a fronte di un miglioramento della disposizione in campo e quindi del gioco in generale, riesce benissimo a trasformare in gol quanto costruisce.
  5. Impegno: finalmente si vedono maglie sudate. E grinta, voglia di vincere, di tentare sempre qualcosa di propositivo. Tutto dipende da quanto detto ai punti precedenti: la nuova gestione sta cercando di far crescere il livello di consapevolezza e autostima del gruppo, e con ciò cresce in maniera equivalente la dose di combattività in campo.

Pur non rientrando nei meriti di Mister Oddo, non possiamo non citare il ritorno alla ribalta (almeno per il momento) del Patròn Giampaolo Pozzo. Lo si è visto spesso vicino alla squadra, senza la sanguisuga al seguito, fino al saluto ai giocatori nello spogliatoio di San Siro.

La nostra speranza è che la gestione della società stia tornando completamente nelle sue mani, lasciando in Inghilterra chi è interessato a quel campionato, a quell’ambiente, a quelle squadre.

Noi adesso pensiamo alla partita di martedì contro il Napoli al San Paolo per il passaggio del turno di Coppa Italia. Forza ragazzi, forza Mister, fateci continuare a sognare, prendetevi la vittoria numero 5!

 

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