Sampdoria: lampi di gioco. Colpo al Castellani

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Il cammino blucerchiato inizia con una vittoria esterna in quel di Empoli. Li, lontano dalle mura amiche, dove la Samp la scorsa stagione aveva trovato solo due vittorie, faticando ad imporsi ed apparendo, quasi sempre, una squadra fragile. Ebbene alla luce di tutto questo è consolante vedere la prestazione di ieri sera, specialmente nel secondo tempo, nella quale i blucerchiati hanno imposto il loro GIOCO fatto di umiltà, unità e lampi di qualità.
Primo tempo non eccezionale da entrambe le parti. La partita è rimasta bloccata fino al gol di Muriel, gran sinistro da posizione defilata, che ha permesso alla squadra di Giampaolo di gestire, bene, il vantaggio legittimandolo e meritandolo nel secondo tempo andando più volte vicino al raddoppio. Le occasioni sono arrivate tramite il fraseggio di qualità, massimo 3 tocchi e via, che portavano quasi sempre gli attaccanti o centrocampisti alla conclusione. Il centrocampo ha ben figurato, si sono ulteriormente confermati positivamente i giovani Torreira, vero mastino della metà campo, e Linetty: due giovani senza alcun timore di giocare e, se ce ne fosse bisogno, “picchiare duro” senza tirar indietro la gamba. Cose che l’anno scorso difficilmente si sono viste.

È importante trovare alcune prime differenze dalla squadra del precedente campionato, poiché qualcosa di diverso pare esserci in questo gruppo. Ma è presto per dare giudizi positivi anticipati, la strada pare essere quella giusta, ma è doveroso vedere come la squadra reagirà alle difficoltà. La difesa ha bisogno di 2 interpreti, il solo Bianchetti non può garantire, almeno sulla carta, quella sicurezza e solidità necessaria per questa squadra. Anche ieri sera, in qualche occasione, si sono viste delle lacune che devono essere colmate, come ad esempio il troppo spazio concesso a Krunic che è si potuto trovare a tu per tu con Viviano, tirando male lui e trovando, dall’altra parte, un grande portiere. Quel tipo di portiere che magari non viene impegnato per tutta la partita ma che, in una delle poche, se non l’unica parata, si è fatto trovare pronto. Ha dato sicurezza al reparto, nel quale Silvestre e Regini non hanno sfigurato. Buone le prove di Sala e Pavlovic, diligenti in fase difensiva e propositivi in quella offensiva, facendo più volte sovrapposizioni, soprattutto il terzino destro, che garantivano profondità e cross al centro.

Come non dare, però, il miglior in campo a Muriel che, oltre al gol, ha fatto intravedere una voglia ed una grinta mai vista prima in maglia blucerchiata. Ha seminato il panico nell’area avversaria con giocate e dribbling che gli si addicono.

Insomma è andato tutto bene, ma perchè lo si è meritato. Ottima l’organizzazione di gioco, ma ripetiamo: è presto dare giudizi avventati. Di certo i tifosi blucerchiati, alle 22.35, saranno rimasti soddisfatti da quanto visto, speranzosi che si possa sempre godere di questo gioco e perchè no migliorarlo.

Ora, però, attendiamo e speriamo che il 31 agosto arrivi presto e che non si debba assistere alla partenza di altri giocatori, su tutti Emiliano Viviano per il quale il Torino pare avere un’interesse. Per quanto riguarda la difesa, Bianchetti può andar bene come rincalzo ma servirebbe qualcuno più esperto e navigato.

In attesa che venga ufficializzato il colpo Praet, testa all’Atalanta.

-37………

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