Sampdoria: rivoluzione doveva essere, rivoluzione è stata

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Finalmente si è conclusa questa lunga sessione estiva di trasferimenti. Per la Sampdoria rivoluzione doveva essere e rivoluzione è stata con un mercato vivace, interessante ed intelligente. Si è ripartiti da uomini spogliatoio come Viviano e Quagliarella. Sono arrivati, Cigarini, Pavlovic e Budimir esclusi, tutti giovani under 25 con grandi prospettive e qualità. L’età media degli arrivi si attesta sui 23 anni, segnale inequivocabile di come la società abbia voluto puntare sulla linea verde, scelta che non può che essere apprezzata.

L’unica pecca, che sarebbe potuta esser considerata la ciliegina sulla torta, riguarda la difesa. Il reparto che l’anno scorso ha mostrato le lacune più gravi non è stato rinforzato, almeno sulla carta, nel migliore dei modi. Alla fine l’ultimo arrivo è Luka Krajnc dal Cagliari, quando si sarebbe sperato in un profilo più esperto e che avrebbe potuto dare più garanzie, come ad esempio Heurtaux(problemi fisici a parte) o Chiriches. Quindi l’unico punto interrogativo riguarda la batteria dei difensori centrali che sarà composta da: Silvestre, Regini, Skriniar, Krajnc e forse dai giovanissimi Amuzie e/o BamboPer il resto è stato un mercato del quale non ci si può lamentare, anzi esser fiduciosi. E dire che prima dell’ufficializzazione di Giampaolo la piazza era seriamente preoccupata, giustamente, sui piani futuri di questa società e su che mercato si sarebbe potuto fare. Ma alla fine, al 1 settembre ci si può ritenere soddisfatti per l’operato svolto.

I giocatori ceduti sono stati rimpiazzati al meglio: a Correa è subentrato Praet, un anno più giovane e pagato 2 milioni in meno della cessione dell’argentino; al posto di Soriano è arrivato Bruno Fernandes, sostituto ideale in tutto dell’italo-tedesco in quanto anch’egli pecca un po’ di discontinuità e può giocare sia a centrocampo che come trequartista, oltre a considerare che ha 3 anni in meno di Soriano; infine Fernando è stato rimpiazzato dal duo Torreira e Cigarini. Occorrerà capire se Giampaolo utilizzerà l’ex atalantino, spostando l’uruguagio mezzala, in un centrocampo che, a mio modesto parere, sarebbe completo al 100% con Cigarini regista, Torreira interditore e Bruno Fernandes fantasista, senza dimenticare il già sorprendente Linetty che in queste prime uscite, ha fatto benissimo.

Le coppie di terzini sono complete: a destra Sala e Pedro Pereira possono garantire spinta, velocità ma un po’ meno di copertura, starà a Giampaolo plasmarli in difesa. Per quanto riguarda la batteria di sinistra: Pavlovic può essere considerato un buon rincalzo, mentre per Dodò vale lo stesso discorso fatto in precedenza per i terzini destri: dovrà migliorare nella fase difensiva.

Per quanto riguarda l’attacco non c’era molto da fare, poiché si è deciso di ripartire da Quagliarella e puntare su Muriel, sperando esploda definitivamente. Come alternative sono arrivati Budimir e Schick, ottimi sostituti dei due titolari. In più Praet, Alvarez e Djuricic possono portare un surplus di qualità in avanti.

Ottimo, poi, aver rinnovato il contratto di Emiliano Viviano, sperando che non succeda come per Eder l’anno scorso, per il quale gli è si stato rinnovato e adeguato il contratto, salvo poi rivenderlo nella sessione successiva. Non dovrebbe essere il caso del n°2, in quanto tutto lascia pensare che possa chiudere la carriera qui a Genova.

Infine concludiamo con la grana Cassano. Alla fine la sua “volontà” di rimanere a “casa”, e non alla Samp, ha prevalso, con la società rimasta indispettita. Ma si poteva immaginare che sarebbe potuta andare a finire cosi: Ferrero ha sbagliato a riportarlo l’anno scorso, tornando poi sui suoi passi un anno dopo. Se, però, il barese è felice di cambiarsi con i magazzinieri, a detta della moglie, e di non vedere il campo beh, come si suol dire, contento lui contenti tutti. Quello che è chiaro che di santi, nel mondo del calcio non ce ne sono, quindi sia la società che il giocatore hanno le loro colpe. Speriamo solo, che questa situazione non si ripercuota sulla serenità della truppa di Giampaolo, il quale sarà spesso chiamato a rispondere alle domande dei giornalisti su quest’ultimo, poiché non è il massimo avere fuori rosa Antonio CassanoUltimamente si sono letti o sentiti tanti di quei commenti pro Cassano che sinceramente lasciano un po’ allibiti: sentir dire che sia uno dei pochi ed ultimi giocatori ad essere attaccati ad un club o ad una maglia è abbastanza ridicolo, perdonate la franchezza. Si deve pensare solo al bene della Sampdoria e non dividersi in fazioni pro o contro Cassano, non fa più parte dei piani societari, basta.

 

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