Sampdoria: beffa finale, ma l’unico rammarico è il risultato

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Il match di ieri dell’Olimpico, trasformatosi a fine primo tempo in una sorta di Odissea calcistica, ha visto uscire vittoriosa la Roma proprio nel finale. Ultimi minuti che hanno lasciato strascichi il giorno dopo. Ma inizierei col dire che Roma e Sampdoria hanno messo in scena un meraviglioso spettacolo.

Si sono viste due partite in una: primo tempo nel quale la Samp, dopo essere andata in svantaggio, è riuscita a mettere in grande difficoltà la Roma con un Muriel ,ancora una volta, trascinatore. Autore di un gol meraviglioso, che è valso il pari, ha totalmente mandato in confusione la difesa giallorossa per 15 minuti, ma in generale è stato un primo tempo condotto dai blucerchiati magistralmente con grinta, qualità nei fraseggi e nelle giocate, pressing e corsa, merito di una condizione fisica già avanti ed in un’impronta di gioco che, partita dopo partita, si sta consolidando. Nel finale della prima frazione di gara, su Roma, si è abbattuto un temporale con successiva grandine che ha costretto le squadre a ritardare di un’ora la ripresa della partita.

Nel secondo tempo, invece, i giallorossi sono scesi in campo con un altro spirito, forse galvanizzati anche dall’entrata del loro giocatore simbolo, Totti, che ha rivitalizzato un Olimpico che, all’intervallo, fischiava i suoi giocatori. Tutto questo ha fatto si che la Roma, condizionati positivamente dal contesto ambientale favorevole, ha trovato la forza di dominare la ripresa facendo valere la qualità superiore. La Sampdoria, da parte sua, ha provato a tenere botta anche grazie alle innumerevoli prodezze di San Emiliano Viviano che nulla ha potuto sul gol del 2-2 di Dzeko e poi sul rigore, negli ultimi istanti di partita, che tanto ha fatto discutere.

Premettendo che a parti invertite questo rigore, molto probabilmente, non sarebbe mai stato fischiato, è doveroso dire che, a velocità normale, il contatto sembrerebbe esserci stato e nonostante averlo riguardato numerose volte, da diverse angolazioni, il dubbio ancora rimane. Resta da capire perché l’attaccante bosniaco si tuffi in ritardo rispetto al contatto ricevuto.

Il buon Dzeko non sarà un simulatore, come letto su diversi siti, ma sfido chiunque a non provare o approfittare di un’occasione del genere quando: la tua squadra sta pareggiando in casa, sei negli ultimi minuti, hai pareggiato l’ultima partita e perso i preliminari di Champions League, per “sistemare” le cose e non aver un’ambiente ostile in futuro……

Il risultato più giusto sarebbe stato un pareggio, ma quel che rimane in mano ai blucerchiati è un’altra ottima prestazione, contro una squadra, più forte che deve e darà fiducia, ma qualche primo limite o lacuna, specialmente in difesa lo ha lasciato: se Silvestre e Regini hanno tenuto molto bene la difesa, il primo gol è colpa di Pavlovic che si è totalmente perso l’inserimento di Salah , facendosi superare alle spalle. Giampaolo ha deciso di sostituirlo nella ripresa con un Dodò che è apparso fuori forma e che ha mostrato ancora, ma forse ci vuole del tempo, gravi limiti difensivi e di contenimento, col risultato che nulla è cambiato. Scelta sbagliata, quella di inserire il terzino brasiliano, testimoniata dallo stesso tecnico blucerchiato che, dopo neanche mezz’ora, lo ha sostituito con Skriniar, autore del fallo del rigore. Non è la prima volta che il giovane slovacco entra in modo irruento su un’avversario nella propria area di rigore. Magari se al suo posto ci fosse stato Silvestre, più esperto del classe ’95, avrebbe avuto la lucidità di temporeggiare.

La sconfitta a Roma si poteva mettere in preventivo e per come è arrivata l’unico rammarico rimane per il risultato, poichè bisogna essere orgogliosi e fiduciosi della prestazione vista ieri, specialmente nel primo tempo. Ora testa al Milan dell’ex Montella…….

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