A tutta tattica: il dilemma tattico della nuova Roma

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A tutta tattica

A tutta tattica: uno sguardo semplice e argomentato sui problemi tattici delle squadre di A

Il mercato e la nascita del dilemma tattico Roma

Il mercato, di Monchi  ha portato a Roma nomi roboanti da Kluivert a Cristante, da Marcano a Nzonzi, ma soprattutto Pastore giocatore capace di finte e movimenti imprevedibili, dotato di piedi sopraffini e di un tiro e una tecnica notevoli.
Tutti contenti? Quasi…

Sicuramente il buon Eusebio era euforico alla chiusura del mercato, poi pero bisogna fare i conti con le proprie idee tattiche, e le caratteristiche dei giocatori.

Dove va messo Pastore?

Dove metto un trequartista sublime come  Xavier in un 4-3-3 puro???

Nei tre di metà campo rischio di farlo giocare troppo lontano dalla porta, nei tre davanti rischio di portarlo troppo largo.

Nelle prime due partite si è vista una Roma senza troppo equilibrio. Lo stesso Pastore, forse, un po’ arrugginito, è apparso emarginato. Con lui anche Cristante, che non ha trovato una collocazione precisa nel 4-3-3 puro.

A tutta tattica: la soluzione

Proviamo a immaginare la soluzione, escludendo la difesa a tre, non solo per il rischio di peggiorare ancora di più l’inserimento dei nuovi, ma, soprattutto, perché poche squadre al mondo possono presentarsi con due terzini come Florenzi e Kolarov e due centrali (due a scelta fra Marcano, Fazio e Manolas) di livello assoluto.

Secondo noi la pausa sarà utilissima a Di francesco e siamo sicuri che con la sua sagacia tattica troverà una soluzione per inserire i “trequartisti” nei suoi moduli, anzi i trequartisti potrebbero diventare tre.

Noi proviamo a ipotizzare la nostra soluzione con un 4-2-3-1 modulabile.

La difesa l’abbiamo accennata prima Florenzi, Kolarov, Fazio, Manolas(con Marcano, Karlsdrop, Santon, Juan jesus che scalpitano per la causa), a metà campo vediamo imprescindibile N’zonzi che con la sua prestanza fisica fungerebbe da frangiflutti, rubapalloni propenso anche a qualche inserimento sulle palle ferme. Di fianco a lui uno fra De rossi, Pellegrini e forse qualche volta adattandolo un po’ (in mancanza di Strootman) Cristante.

Sulla trequarti finalmente Pastore libero di muoversi come meglio crede con di fianco magari Kluivert e Perotti, ma anche il faraone o Under non dispiacciono, a dettar loro  le linee di  passaggio che abbiamo potuto apprezzare a Parigi e prima ancora a Palermo.

Davanti Dzeko o Schick.

Un 4-2-3-1 modulabile che quando difende diventa un 4-5-1, tanta densità a metà con piedi buoni forza e velocità.

Una piccola menzione per il giovane Coric che potrebbe fare qualche apparizione e se Olsen non ingrana occhio a Mirante.

La Roma è la prima squadra antiJuve, secondo noi.

A questo punto speriamo che uno dei migliori allenatori della serie A ci legga….quanto prima

 A cura di Alberto Rizzo

 

 

 

 

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