A tutta tattica: un Torino prigioniero del 3-5-2

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A tutta tattica

Torino: quanto può valere snaturare l’impianto con le ali in ossequio al 3-5-2 di Mazzarri?

Per parlare del Torino facciamo una piccola premessa: Urbano Cairo ci piace, perché un presidente che investe sempre parte dei ricavi e cerca di tenere la squadra al livello che merita.

Certo questa squadra ha una storia troppo importante, mantenerla nel ruolo che le spetta, non è facile per Cairo, ma non lo sarebbe per nessun altro.

Ha scelto Mazzarri, uno di cuore e  da battaglia.

Però, c’è un però, ed è importante!

La precedente eredità di Mihajlovic

In questa rosa c’è Iago Falque, c’era Lijaic, due delle migliori ali del campionato, con il serbo capace di fare quasi tutti i ruoli d’attacco e lo spagnolo che sa fare copertura e rilanciare l’azione. Con due ali cosi e Belotti, ci sfregavamo le mani sulle occasioni e sui gol.

Il chiodo fisso di Mazzarri: il 3-5-2

Ma c’è Mazzarri mentore del 3-5-2 (permetteteci) e prigioniero del modulo. Le due ali quindi diventano quasi un ingombro.

Ricapitolando il mister vuole solo il 3-5-2; Liajic non fa più parte del progetto, Iago è rimasto per evitare un’insurrezione dei tifosi. Arriva Zaza.

Torino tattica: come giocherà adesso?

Per ora stanno giocando un 3-5-2 largo.  A percorrere tutta la fascia ci sono Aina, De silvestri, Ansaldi, e Berenguer a turno(quest’ultimo si adatta, pur di giocare, anche se nasce come esterno d’attacco); i tre centrali N’koulou, Izzo e Moretti (in attesa del rientro di Lyanco e Bremer). A metà campo ottimo l’innesto di Meite (il nuovo Kantè?) che con Rincon e Soriano o Baselli propone forza e dinamismo.

Davanti arrivano le spine tattiche: Belotti e Iago non stanno facendo male, ma certo con Adem(Lijiaic), avrebbero potuto essere davvero incontenibili. Poi c’è Zaza.

Mazzarri dice che sta pensando a modificare la sua tattica per fare giocare Zaza con Belotti. Forse saremo pessimisti, ma è una soluzione che non ci piace. Preferivamo tenere il serbo e giocare con due ali,  tenere Belotti come solo ariete, sicuri di gol e spettacolo. Tra l’altro per far giocare Zaza e Belotti non vorremmo si dovesse snaturare il gioco di Iago, lui che anche nei momenti bui ha tirato la carretta. A suon di assist e gol.

Cairo: è stata la scelta giusta Mazzarri?

In pratica per quanto il presidente sia lungimirante, riteniamo abbia scelto il mister sbagliato per i giocatori che erano in rosa ed è dovuto correre  a una correzione per fare contento l’allenatore prescelto.

Sperando, per il Toro, di essere smentiti dal campo, vediamo una squadra quadrata, che non prenderà molti gol, forse farà molti pareggi, ma che darà poco spettacolo e che si assesterà dietro le grandi senza grandi acuti.

Non vogliamo fare i presidenti, certe volte, però, la scelta dell’allenatore andrebbe fatta anche in base alla rosa. Sopratutto tenuto conto che la squadra anche ai tempi di Mihajlovic esprimeva un buon calcio offensivo, e forse andava semplicemente sistemata qualche pecca nel reparto difensivo.

Nota di repertorio: con il 3-5-2 si vince poco e solo se si eseguono gli schemi in maniera perfetta (Conte).

A cura di Alberto Rizzo

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