ABBRACCIO ROSSONERO : CLOSING, MA CI STATE PRENDENDO IN GIRO?

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In questi ultimi tre anni le problematiche riguardanti il closing si stanno ripetendo in maniera preoccupante. Non si tratta più di capire chi sono gli investitori ( ammesso che esistano ), ma di cercare di arrivare a capo in una storia che inizia  a prendere risvolti grotteschi

Eccoci qua, la storia si ripete. Mancano pochi giorni al tanto atteso closing e magicamente spariscono i diretti interessati, o quantomeno nessuno si fa avanti. La domanda sorge spontanea: se una cordata di imprenditori fatica a mettere da parte la cifra necessaria all’acquisto, come Diavolo farà ad amministrare una società come il Milan?

E’ proprio questo il quesito che mi ha assalito non appena ho appreso la notizia che Marco Patuano, ex amministratore delegato di Telecom Italia oggi alla Holding della famiglia Benetton, e Roberto Cappelli, già presidente ad interim della Roma, avvocato e uomo di fiducia di Unicredit si sono tirati fuori dall’affare. I loro nomi erano comparsi pochi giorni prima della smentita, avevano dato una sensazione di serietà maggiore. Niente di più falso a quanto pare. Spariti due soci, spariti cento milioni, sparito il closing: l’ennesima beffa è servita.

“O arrivano i soldi o mi tengo il Milan”. Queste le parole di Berlusconi appresa la notizia che i soldi non ci sono.

A questo punto Silvio Berlusconi pare essersi irritato e con lui tutta Fininvest. Vengono giustamente pretesi altricento milioni in caso di slittamento, oppure verranno tenuti i duecento già versati. Non è assolutamente accettabile, infatti, un ulteriore posticipo. Più grave del ritardo è comunque l’apprensione che è aumentata in tutto l’ambiente Milan. Non si è più così sicuri di aver davanti il giusto acquirente in quanto non in grado di tenere fede a nessuna promessa fatta a suo tempo.

Da tifoso non ho più parole. Bisogna ammettere che aveva ragione Maldini: solo quattro giorni fa aveva messo tutti in allarme.  Non era infatti convinto della buona riuscita dell’affare o aveva più probabilmente capito che si trovava di fronte a personaggi poco affidabili che non avevano a cuore il bene del Milan.

Ora la situazione si fa critica. Fino a dopodomani non sapremo se il Presidente avrà deciso per un ulteriore rinvio o se stufo della situazione deciderà di tenersi la caparra e salutare i fantomatici investitori. In entrambi i casi non sarà una buona notizia. Personalmente è ulteriormente calata la fiducia nell’attuale dirigenza e si stanno complicando pesantemente i rinnovi dei nostri baby talenti. Donnarumma su tutti. Dispiace dirlo ma è proprio cosi’. A questo punto si capisce anche come mai, durante il mercato invernale, non sia  arrivato un euro per aiutare il Milan a rinforzarsi. I cinesi non ci sono, o dovessero esserci, non hanno potenza economica.

Berlsuconi e Bee ai tempi del closign farsa, quasi tre anni fa

Tutta questa situazione viene come sempre pagata maggiormente da noi tifosi e dagli addetti ai lavori. Una presa in giro che continua da quasi novecento giorni (ricordiamoci di  Bee,Galatioto,Gancikoff). Insomma, un circo più che una società che fino a pochi anni fa dominava su tutto e tutti.

L’unica cosa che dobbiamo e possiamo fare è dare almeno il sostegno a chi scende in campo. Perchè anche i giocatori, nel loro caos dorato, sono esseri umani e hanno bisogno di sentire quanto forte urleremo forza Milan!

 

 

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