ABBRACCIO ROSSONERO : CLOSING SI,CLOSING NO – QUESTO E’ IL DILEMMA

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Sembrava ormai stabilito: closing il 13 dicembre, versamento dei 430 milioni restanti e addio da parte del presidente Berlusconi e dell’ A.d. Galliani. Quando c’è di mezzo l’ex Cavaliere, però, non è mai detta l’ultima parola.

Tutto fatto. Questo era quanto trapelava dalla dirigenza Rossonera o dall’ entourage della fantomatica cordata cinese. Invece eccoci qua : il closing si avvicina e le parti si allontanano.

Sembra una barzelletta ma purtroppo non lo è. C’è chi parla di mancate autorizzazioni ( per un versamento di 430 milioni di euro ne servono, e tante ), e chi parla addirittura di un mancato raccoglimento dei fondi necessari da parte del gruppo imprenditoriale, statale o chi per esso, necessari al raggiungimento di questo tanto agognato closing.

Qualcosa si era già iniziato ad intuire durante le ultime dichiarazioni di Berlusconi: un mix tra nostalgia precoce grazie anche alla coreografia del derby, e quel mai abbandonato sogno di vedere la casacca Rossonera indossata da italiani e soprattutto giovani.

Ecco: fin qui come dargli torto? Il Milan è secondo in classifica, il gruppo si è ricompattato, l’undici titolare è per la maggioranza composta da italiani under 23 e le squadre giovanili sono colme di giocatori interessanti in prospettiva futura.

Il torto, se così si può definire, verrebbe pensando alle numerose interviste e dichiarazioni in cui anche il Presidente dava per certo questo passaggio di proprietà. Perchè insistere tanto e tentare di convincere tutti se i dubbi e i problemi nel realizzare questa vendita erano già tantissimi fin dall’inizio?

Non abbiamo mai avuto un vero interlocutore di questi misteriosi cinesi, mai una società che si è esposta in prima persona per confermare il tutto. E’ più di un anno che le notizie rimbalzano tra una smentita e una mezza conferma, settimana dopo settimana. Francamente tutto questo inizia a stancare anche i più tenaci sostenitori dell’attuale presidenza: è un ” tira e molla ” insostenibile.

Non tanto perchè rimarrebbe Berlusconi, io amo l’idea nostalgica di un Milan giovane-italiano e i risultati ci stanno dando ragione; piuttosto perchè ci si sentirebbe forse un po’ presi in giro davanti a notizie date per certe quando poi non lo sono affatto: si sta parlando di una società gloriosa come il Milan e questo merita rispetto da parte di tutti.

Purtroppo in questa situazione addetti ai lavori e tifosi non possono fare altro che attendere e vedere cosa riserverà il futuro. Chiamatemi pazzo, ma io sono un sognatore e forse masochista: dovessi scegliere tra una presidenza cinese che fino ad’ ora si è nascosta e si barcamena tra mille difficoltà o la nostra attuale , beh, io sto con Silvio fino alla fine per quanto riguarda i colori Rossoneri.

Sarò criticato o dato per pazzo, ma sono cresciuto con questa casacca guidata da persone che ricordo fin quando ero bambino: sarò io che non sono pronto a un passaggio del genere, questo non mi è dato saperlo, ma so per certo che quest’amore non finirà mai chiunque dovesse guidare questi colori. Forza Milan!

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