Abbraccio Rossonero: Mattia, quanti passi indietro

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Photo by bleacherreport.com
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Continua il pericoloso percorso d’involuzione intrapreso dall’esterno difensivo rossonero. Tranne una piccola parentesi agli Europei agli ordini di Conte, per De Sciglio continuano i passi indietro.

Il girone d’andata è quasi finito: il Milan è decollato, De Sciglio no.

Anche quest’anno ci troviamo alle prese con le solite domande e gli stessi dubbi riguardanti questo giovane ragazzo. Che la tecnica non gli manchi è innegabile, stoppa bene la palla, non spazza quasi mai e la sa trattare educatamente. Il problema è a monte : nella testa. Matassa più difficile da sbrogliare rispetto a un semplice periodo fuori forma o a un giocatore con evidenti limiti tecnici ma con tenacia da vendere.

Succede proprio questo: Mattia avrebbe tutte le carte in regola, purtroppo è a livello psicologico che denota numerose lacune. Personalmente mi basta vederlo durante numerosi spezzoni di partita con quel viso dall’espressione un po’ persa e interrogativa, quasi a chiedersi cosa ci faccia in un campo di calcio. Che sia stato ‘bruciato’, come ormai va di moda dire, o che giochi sulla fascia sbagliata da anni, solo il tempo ce lo dirà.

Un fattore che dovrebbe comunque far riflettere prima di una sua eventuale cessione, non più però così blasfema, sono i segnali positivi e le ottime prestazioni che solo pochi mesi fa agli ordini di Conte è riuscito ad ottenere. E’ quindi solo una differenza di modi in cui viene ‘trattato’? Non penso. Al Milan sono cambiati tantissimi allenatori e tutti lo hanno sempre messo titolare e lo hanno difeso a spada tratta: dubito fortemente che il motivo vada quindi ricercato in un Mister inadeguato, soprattutto alla luce degli ottimi risultati che Montella sta raggiungendo con ogni singolo giocatore.

Ora che Antonelli ha recuperato dall’infortunio mi aspetto un suo ingresso al posto di De Sciglio, che stia in panchina a riflettere bene su quello che vuole fare da ‘grande’. Mi dispiace a livello umano, si tratta comunque sempre di un gioco, ma il Milan in fase di rinascita e con questi ottimi presupposti per il futuro può davvero stare ad aspettare per l’ennesimo anno un giocatore dal carattere così debole e dal rendimento così scarso?

Vediamo se Lunedi sera contro la Roma sarà in grado di incidere e graffiare, io non penso. Mi aspetto un’altra partita sottotono. Non per questo però, amici rossoneri, dovremo smettere di sostenerlo. Finchè vestirà la casacca più bella e desiderata del mondo tiferemo sempre Mattia. Forza Milan!

 

 

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