ABBRACCIO ROSSONERO: Tu chiamale se vuoi….emozioni

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La passione, il tifo, la fede, l’emozione nell’essere a vedere la propria squadra del cuore.

Abbraccio rossonero:L’emozione che ti crea andare a vedere la tua squadra del cuore, l’adrenalina che ti entra nelle vene e come un fiume in piena esce in un urlo di gioia. Stadio pieno, voce già andata via dopo appena un quarto d’ora. Questo è l’amore per la propria squadra.

Il primo appuntamento, quest’oggi, è con il nostro tifoso milanista Silvano Berardi che ha dedicato queste stupende righe al suo amore per il Milan.

A cura di Silvano Berardi

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L’emozione dello stadio l’avevo già provata altre volte, ma l’atmosfera che si respirava quel giorno era diversa. La prima domenica calda di primavera, i padri che portavano i figli a vedere la partita e il desiderio di condividere la tua stessa fede con altre persone. Entri e ti accomodi al tuo posto e San Siro ti accoglie con l’odore dell’erba, i raggi del sole che sbucano tra i pilastri e i cori della curva Sud già attiva un’ora prima del fischio di inizio. Tutto fa presagire che sarà un giorno di festa e che nulla rovinerà la gioia dei bambini presenti.

Arrivano le 15.00 e l’arbitro in perfetto orario dà il via all’incontro, il Milan domina, tutti che cantano, incitano e applaudono undici ragazzi rossoneri che si divertono sul rettangolo verde. Bastano 6 minuti a scatenare l’entusiasmo dei 40.000 accorsi quel giorno a tifare: punizione dal limite, Suso con il mancino e il boato del pubblico a sottolineare che il Diavolo è già in vantaggio. Niente potrà andare storto quel giorno.

Mi guardo attorno e vedo solo sorrisi, dai più giovani ai più anziani; ci sono tutti e sono tutti lì ad aspettare un’altra magia, un’altra giocata, un altro gol. Passano tredici minuti e sempre Suso, sempre con il suo mancino a disegnare un cross perfetto per l’arrivo di Pasalic che da pochi metri non può sbagliare. 2 a 0. Sugli spalti i bambini non si tengono, sotto gli occhi dei genitori sono scatenati, ogni parte di loro ride, è gioiosa, è felice.

Quella felicità ti contagia, è inevitabile; quella gioia ti fa dimenticare tutte le preoccupazioni della settimana e pensi che non parteciparvi possa essere irrispettoso, possa in qualche modo stonare. E mentre ti lasci trasportare dal momento, il tempo passa. Fascia di destra, Calabria riceve e di prima intenzione crossa al centro dell’area di rigore dove c’è appostato Bacca che prende la mira e di testa segna il terzo gol. Ormai tutto lo stadio balla.

La partita va avanti e lo spettacolo della folla è la cosa migliore da vedere: sciarpe, bandiere al vento, la parola Milan ripetuta infinite volte. Una goduria per tutti, anche per chi il calcio lo considera solo un hobby. C’è tempo anche per il quarto gol di Deulufeu che in contropiede batte l’incolpevole Fulignati e regala l’ennesimo momento di tripudio al popolo rossonero che non vuole andare via.

La partita finisce, triplice fischio, il Milan ha vinto; ma la cosa che più conta è la festa a cui hanno partecipato i tifosi. Sono stato allo stadio molte volte ma l’emozione provata quel giorno è stata diversa, è stata una festa.

E questo è solo il primo appuntamento con questa serie che spero vi piaccia e che troverete solo qui su Destrosecco.

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