Ah se Pastore danza così, per il derby siamo positivi

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Pastore esulta

Pastore è il gioiello che illumina Roma-Frosinone 4-0. Verso il derby con più convinzione: dajeee

In attesa del derby del Capitale, che si giocherà alle 154, la Roma ha vinto il primo derby regionale: 4-0 al Frosinone. Una prestazione buona nei primi 45′. Tutto va subito in scioltezza con la staffilata dai 20 metri di Under e la difesa ciociara che a quel punto si apre.

La Roma, che inizialmente aveva subito il coraggio del Frosinone, controlla con i due mastodontici Fazio e Manolas, con De Rossi in mediana che copre gli spazi.  E poi davanti cala gli assi. Quelli che si trovano gli spazi, ti possono fare un mazzo tanto. Elsharaawy aiuta in copertura Kolarov e si propone nuovamente con fiato e continuità. Non è ancora quello del Milan, ma finalmente si sta rendendo utile. Under oltre al goal bellissimo, ogni volta è sempre presente nelle ripartenze, si fa vedere, corre e cerca sempre i dialogo con i compagni di reparto o il terzino della propria fascia.

Bene anche Nzonzi, che finalmente, dopo un inizio opaco e poco rassicurante, ha preso le misure del centrocampo e si sta imponendo con la sua forza fisica. Il mediano di origine congolese può proporre un’imponente forza fisica insieme a un’ottima capacità di spezzare il gioco degli altri.

Ma la vera luce è Pastore

Ma la vera lampadina della Roma contro il Frosinone è stato Pastore. El flaco danzava in campo, suggeriva sempre il passaggio giusto, segnava e faceva segnare. Se la Roma ha acquistato questo Pastore, allora può tornare a fare la voce grossa. Perfetto anello di congiungimento fra una mediana muscolosa e un attacco poco energizzato. È lui che coordina le ripartenze. Poi può decidere se cercare la porta con le sue traiettorie o inserirsi in mezzo all’area o attivare le due spine laterali. Così appostato e collocato, recuperando il ruolo che già ricopriva al Paris, diventa davvero devastante.

Ah, poi, ogni tanto ci regala qualche tacco alla Totti o alla Mancini, che a riverdelo al replay non è affatto male 🙂

E infatti mercoledì il Frosinone non è mai riuscito a fermarlo. Danzava sulle maglie giallo-nere e attivava una Roma determinata e spettacolare. Finora mai vista!

Forse, dopo qualche esperimento iniziale, Di Francesco ha trovato la propria strada. E per fortuna anche la nostra. La Roma con il 4-2-3-1, con gli uomini al posto giusto e con le possibilità di creare dalla trequarti in sù, è una squadra pericolosa e temibile.

Non tutto è così bello: capitolo Schick

Eppure, pur senza subire goal e pur avendo controllato quasi sempre la partita, qualcosa ancora non va. Il nostro Eusebio potrebbe ritrovarsi un problema: Patrik Schick. Il ceco, che in nazionale offre prestazioni rassicuranti, qua, da noi, proprio non si trova. Anche ieri le palle non gli sono mancate. Ma la sua vena realizzativa è alquanto sconfortante. Spesso sbaglia l’ultimo controllo. Spesso lo anticipano. Non gioca con la cattiveria e il mordente che è necessaria per convincere lo stadio e intimorire l’avversario. Forse è fuori ruolo (ma non sembra) o semplicemente preferirebbe un 4-4-2- costruito su misura per lui. Certo che come sostituto di Dzeko non è una garanzia in zona goal e per temperamento. Non bisogna condannare il ragazzo, che è giovane e tecnicamente ha grandi doti. Deve assolutamente riprendersi, perché ci serve. Il bosniaco, il numero 9 non può giocare tutta la stagione. Ma questo giovincello non sembra, per ora, poterlo sostituire.

E ora verso il derby: siamo più sereni

Adesso testa al derby, la madre delle partite. Una sfida fondamentale per ritrovare convinzione per la nostra stagione. La Lazio arriva da una serie di vittorie abbastanza convincenti. Certo non sembra essere superiore a noi. La Roma vista mercoledì, con tutto i rispetto per il Frosinone, è una squadra tosta e poco distratta. Pastore può davvero creare problemi alla Lazio, inserendosi fra le linee. Le due ali stanno affrontando un buon momento di forma psicologica. Sia l’italo-egiziano che il turco sono sempre disposti al sacrificio e alla velocità in contropiede. Posso infastidire, e non poco, la retroguardia dei laziali. Certo ci vorrà concentrazione, una perfetta quadratura tattica e tanto, ma tanto carattere.

Niente cali d’attenzione, non lasciamo i corridoi a Immobile e i suoi, perché ci potrebbero far male.

Non pensiamo ancora al CSK. Stiamo per giocarci un derby.  il nostro vicepresidente crede in noi più che mai!

Ci mancherai capitano. A proposito vi invito a leggere il suo nuovo libro: “Un capitano“.

Un forza Roma, dajeee non si nega mai! Verso Roma-Lazio ancor di più

Forza Ragazzi

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