Alaphilippe vince, Froome allunga, Barguil saluta…

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Alaphilippe a Xorret

VUELTA A ESPANA – Alaphilippe domina lo sprint a tre con Polanc e Majka e conquista la prima vittoria in un grande giro, Froome guadagna su tutti i rivali

Non c’è che dire, alla Vuelta è stata una giornata emozionante e con diversi colpi di scena. E non solo sulla strada… Innanzitutto c’è da registrare il primo successo “pesante” di un predestinato, Julian Alaphilippe che porta la Quick-Step Floors alla terza vittoria di tappa in appena otto disputate (di Lampaert e Trentin le altre): dopo diversi podi importante in classiche di primissimo piano come la Liegi, la Sanremo e la Freccia Vallone, il giovane francese coglie il sesto successo della sua carriera, di gran lunga il più importante, visto che finalmente arriva in un grande giro. Il capolavoro Alaphilippe lo compie sulla durissima salita di Xorret de Catì, un vero e prorpio “muro”, breve e ripidissimo (in alcuni tratti si raggiunge addirittura il 20% di pendenza), dove resiste alle bordate di Rafal Majka, sulla carta il più forte in salita: il polacco non riesce proprio a disfarsi della compagnia del francese, che anzi pare più fresco e lo dimostra nel finale, quando anticipa lo stesso Majka e Jan Polanc nel frattempo rientrato in una volata senza storia, che quasi si conclude con una vittoria per distacco.

Emozioni anche dietro, nel gruppo dei migliori a quel punto attardato di un paio di minuti dalla testa della corsa. L’indomabile Alberto Contador è l’unico a resistere alle “frullate” di un ispirato Chris Froome che insiste anche nella discesa che porta al traguardo e irrobustisce il suo vantaggio in classifica generale su tutti i rivali, Vincenzo Nibali (ora 4° a 53″) e Fabio Aru (6° a 1’06”). In particolare va segnalato il primo piccolissimo cedimento di Esteban Chaves, finora impeccabile, che cede 17″ al leader, pur conservando la sua seconda piazza.

Il capitano del Team Sky non guadagna invece su Warren Barguil, uno dei favoriti tecnici di oggi: il francese infatti non ha preso il via, “cacciato” dalla sua stessa formazione, il Sunweb Team che non ha accettato il comportamento non rispettoso della tattica di squadra ordinata dal direttore sportivo. A quanto pare, Barguil non gradiva dover correre in appoggio al capitano Wilco Kelderman e pare che nella 7^ tappa abbia ignorato l’ordine di rallentare per aspettare l’olandese attardato da una foratura. Qualcuno mormora che invece ci siano quationi di mercato irrisolte tra la dirigenza ed il ciclista che, già lo si sa, ha firmato per la Fortuneo Oscaro per il 2018.

Ordine di arrivo 8^ tappa

Rivedi qui il racconto e l’ordine di arrivo della 7^ tappa >>> Alla Vuelta è il gran giorno di Matej Mohoric

9^ Tappa: Orihuela – Cumbre del Sol (km 174)

Frazione divisibile in due porzioni, di diversa lunghezza: la prima completamente pianeggiante di 129 chilometri che serve per riportare il gruppo verso nord lungo la Costa Blanca e mettere tossine nelle gambe dei corridori (attenzione al possibile vento laterale); la seconda “esplosiva” di 45 chilometri che prevede una doppia scalata molto ripida ed impegnativa, con traguardo in cima al secondo passaggio. Pendenza media superiore al 9% in entrambi i casi ed anche domani tratti che superano il 20%. L’augurio è di non assistere nuovamente ad una “corsa nella corsa”, con la fuga di giornata a giocarsi il successo ed i big a darsi battaglia per la classifica, ma piuttosto un unica corsa con i più forti a sfidarsi per il successo parziale e finale…


Foto di Tim De Waele / TDWSports tratta dal sito www.cyclingnews.com

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