Allblacks campioni, Wallabies secondi

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Travolgenti in Sudafrica, gli Allblacks mettono a segno una serie di record: vittorie consecutive (17), punti in classifica del torneo (30 su 30) e passivo inflitto agli Springboks (42). Nell’altro match, l’Australia batte l’Argentina e conquista il secondo posto

Dopo un primo tempo tutto sommato equilibrato (9-12 all’intervallo), gli Allblacks dilagano nella ripresa quando mettono a segno ben 45 punti (a 6) e distruggono gli Springboks, infliggendo al Sudafrica la sconfitta casalinga più pesante di sempre (57-15). E non finisce qui la lista dei record visto che per la Nuova Zelanda si tratta della 17^ vittoria consecutiva, record assoluto eguagliato che può essere ritoccato tra due settimane contro l’Australia, oltre al 30 punto in classifica di questa edizione del Rugby Championship su 30 disponibili, un primato che potrà in futuro solo essere eguagliato. Un dominio incontrastato che la dice lunga sul movimento rugbystico neozelandese e sulla storia e tradizione di una nazione che ha persino al Governo un “Ministro del Rugby”…

Nell’altro match, disputato eccezionalmente in Europa (un altro primato di giornata), i Wallabies hanno sofferto contro l’Argentina, ma hanno comunque incassato un’importante vittoria che li pone al secondo posto della classifica. Non male viste le premesse con cui era partita l’Australia di Michael Cheika che pareva destinata a perderle tutte o quasi ed invece ha raccolto lungo la strada 3 vittorie. Ci si aspettava invece qualcosa di più dai Pumas che nonostante la grande sofferenza inflitta agli avversari per lunghi tratti di tutte le partite, alla fine hanno ottenuto una sola vittoria, casalinga contro il Sudafrica: per loro un altro ultimo posto in graduatoria che non rende pieno merito ai grandi miglioramenti mostrati, che però l’anno prossimo dovranno essere accompagnati da maggior concretezza in attacco.

E’ stata un’edizione del Championship piuttosto spettacolare, con molte segnature, ma poco avvincente visto il dominio incontrastato degli Allblacks. Si è infatti molto presto capito che la corsa sarebbe stata solo per il secondo posto e la vittoria con due giornate di anticipo della Nuova Zelanda lo dimostra. Chi ne esce peggio di tutti è il Sudafrica, asfaltato due volte dai kiwi, battuto sia in Australia che in Argentina e vincitrice a fatica degli altri due match interni.

A Durban: Sudafrica 15-57 Nuova Zelanda
A Twickenham: Argentina 21-33 Australia

Nuova Zelanda 30
Australia 13
Sudafrica 10
Argentina 5


Immagine tratta dal sito www.planetrugby.com

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