Tifocuriosità: Amburgo, quel legame morboso e passionale che trasuda storia e dolore

497
Tifocuriosità: le curiosità del mondo del tifoso

Lo sapevate che i tifosi dell’Amburgo non possono assentarsi? E che c’è un cimitero per i tifosi di questa squadra?

Amburgo: la retrocessione dello scorso anno !

Dopo 54 anni e 262 giorni, il 17 giugno 2018, l’orologio dell’Amburgo ha smesso di funzionare. Quell’orologio era il simbolo della squadra tedesca. Scandiva il tempo della permanenza dei “Dinosauri” nella Bundesliga. I campioni d’Europa del 1983 erano gli unici da sempre presenti nella massima serie tedesca. Questa condizione era il vanto dei tifosi. Da giugno, tutto è cambiato. L’orologio ha perso la sua funzione originaria e si è limitato a scandire il tempo a partire dalla fondazione del club. Non proprio la stessa cosa.

La simbiosi con i tifosi

L’Amburgo e i propri tifosi hanno sempre avuto una simbiosi particolare. Per capire questo legame basta pensare alla clamorosa decisione del club nella scorsa estate: 750 tifosi sono stati “licenziati”. È stata, cioè loro negata la possibilità di rifare l’abbonamento allo stadio. Il motivo? Troppo assenteismo. In pratica avrebbero saltato almeno 6 partite su 17, ovvero il 35% del totale. La notizia ha fatto scalpore, ma, per un club che ha come motto “Supporta ciò che ami”, quella scelta è stata una decisione del tutto logica. La scelta è dettata anche da una legge tedesca che consente ai club di mettere a disposizione dei tifosi un quantitativo massimo di tessere. L’Amburgo non ne può staccare più di 26.00. Gli altri posti dello stadio sono riservati a quei supporters che non possono andare allo stadio sempre. Dato che la fila per accaparrarsi l’abbonamento è lunghissima, per il club tedesco, chi ha il privilegio di possederlo, ha anche l’obbligo morale di andare sempre allo stadio.

Le “follie” dell’Amburgo non finiscono qui. Nell’estate del 2014 fece scalpore la storia di  Klaus-Michael Kühne, magnate dei trasporti e tifoso sfegatato dell’HSV. L’uomo aveva finanziato il club con un maxi-prestito di 25 milioni di euro L’obiettivo era riporta i “Dinosauri” nell’elitè della Bundesliga, ma fallì miseramente, perché il club tedesco si salvò per il rotto della cuffia agli spareggi.

Amburgo è famosa anche per un’altra singolare iniziativa. Nel 2008 ha infatti inaugurato il cimitero per i suoi tifosi. È situato all’interno dei complesso cittadino e ospitera’ 500 defunti che riposeranno sull’erba originale della Nordbank-Arena, lo stadio dove gioca ogni domenica l’Amburgo.

Curiosità sull’Amburgo

L’Amburgo non è solo una squadra di calcio, ma una polisportiva. Tra le altre sezioni ve ne è anche una dedicata agli arbitri. Vi sono anche divisioni più “comuni come pallamano, pallavolo e rugby, ma è ovvio che il calcio sia al primo posto.

L’Amburgo è anche squadra da record. Parliamo di una delle 13 squadre europee e una delle 3 tedesche, assieme al Bayern Monaco e il Borussia Dortmund, ad aver disputato le finali delle tre principali competizioni UEFA per club. Il club tedesco è, però, anche uno dei 5, assieme alla Fiorentina, l’Arsenal, il Liverpool e l’Ajax, ad averle perse almeno una volta (Coppa delle Coppe 1967-1968 contro il Milan, di Coppa dei Campioni 1979-1980 contro il Nottingham Forest e di Coppa UEFA 1981-1982 contro il IFK Göteborg), nonché il primo a riuscirci.

I tifosi dei “Dinosauri”, dunque, sembrano destinati alla sofferenza, prima ancora che alla gioia del trionfo.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.