Cagliari, che trionfo sull’Atalanta!

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Riscatto! Era quello che tutti si aspettavano ed è quello che è successo dopo la brutta figura rimediata a Bologna. Il Cagliari vince e asfalta l’Atalanta per 3-0 cogliendo così la sua prima vittoria stagionale.

ANALISI PREPARTITA: Rastelli conferma il modulo 4-3-1-2 cambiando alcuni uomini chiave, fra i pali infatti al posto dello squalificato Storari, criticato pesantemente dai tifosi rossoblu in settimana, viene schierato il secondo Rafael. In difesa invece trova spazio dal 1′ minuto Pisacane, che s’instaura nell’out di destra, dal lato mancino difensivo si vede il solito Murru, al centro la coppia formata da Ceppitelli-Bruno Alves.

A centrocampo viene promosso titolare Tachtsidis, a scapito di Di Gennaro, affiancato da Isla (portato in avanti rispetto alle partite iniziali) e Padoin.

In avanti invece prende il posto di Barella il cavallo di ritorno (dall’infortunio) João Pedro, che prende le redini della trequarti rossoblu alle spalle della coppia Sau – Borriello.

Gasperini risponde con il classico 3-5-2, in porta, Berisha prende il posto dell’infortunato Sportiello, mentre Toloi, Masiello e Zukanovic compongono la linea difensiva.

A centrocampo Conti supera nelle gerarchie interne D’Alessandro, che si prende la corsia destra, nella fascia mancini invece si vede Konko, al centro il trio composto da CarmonaKessié e Kurtic.

In avanti il solito rodato tandem composto da Paloschi e il Papu Gomez.

IL CAMPO:  Si nota subito il cambio di passo della squadra rossoblu, tanto che al 4′ Joao Pedro scalda i guantoni di Berisha dopo una buona azione. La Dea però risponde subito e al 7′ su assist di Gomez, Kurtic tenta la girata di testa in area che però finisce sul fondo.

Dopo solo un minuto, Joao Pedro fa impazzire la difesa bergamasca, sfondando dalla sinistra e servendo un bellissimo assist per Borriello che con un bel tocco insacca la rete dell’1-0.

Al 13′ la formazione di casa potrebbe raddoppiare, Sau infatti salta il suo marcatore e da posizione angolata s’inventa una bella parabola che però viene respinta da Berisha.

Fino al 30′ il Cagliari sembra riuscire a controllare agevolmente la gara, ma al 34′, per una svista arbitrale, viene assegnato un rigore agli orobici dopo un contatto tra Pisacane e il Papu Gomez, contatto a dire il vero palesemente fuori area.

Sul dischetto si presenta Paloschi ma Rafael riesce ad ipnotizzarlo mettendo in cassaforte l’1-0 fin qui maturato.

Gasperini cerca di rivitalizzare la Dea inserendo D’Alessandro per Conti e grazie a questo cambio le avanzate offensive della squadra nerazzurra diventano più pericolose, ma il Cagliari si difende col collettivo e protegge l’1-0.

Al 56′ il Cagliari arrotonda il risultato con Sau che con un destro preciso infila Berisha.

Dopo il raddoppio del Casteddu la partita cala i ritmi ma le emozioni non sono finite, tanto che al 73′ Borriello, trova la doppietta personale su punizione. L’attaccante napoletano s’inventa una stupenda parabola proprio davanti al mito Gigi Riva3-0 e match chiuso.

ANALISI FINALE: Il Cagliari vince perchè è più squadra lavorando di collettivo e praticando un calcio pulito, pratico ed efficace. L’Atalanta di contro non ha nulla da temere, resta comunque una compagine molto interessante che negli anni è diventata famosa per la sua tenacia.

Come avevamo già detto in settimana, analizzando il momento rossoblu, il passo falso di Bologna non doveva esser visto come qualcosa di totalmente negativo ma semplicemente come uno step per arrivare alla migliore condizione. Ora però i rossoblu dovranno confermarsi e mercoledì l’avversario che avranno davanti si chiamerà Juventus.

 

 

 

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